I marò sono arrivati in India

Latorre e Girone sono arrivati a Kochi (Kerala). Il console generale Cutillo: "Spero che questo gesto sia di aiuto per una soluzione positiva della vicenda"

I due marò Massimiliano Latorre e Salvatore Girone

"Abbiamo onorato la nostra promessa. Spero che la gente del Kerala apprezzerà l’importanza di questo gesto", ha dichiarato il console generale di Mumbai, Giampaolo Cutillo, ai giornalisti prima di salire in auto con i marò arrivati all’aeroporto di Kochi (Kerala).

Massimiliano Latorre e Salvatore Girone sono atterrati in India alle 7,45 ora indiana (le 3,15 in Italia). Un gruppo di poliziotti indiani era davanti all’aeroporto per scortarli al loro arrivo. Davanti all’uscita degli arrivi internazionali erano presenti anche decine di giornalisti e cinereporter locali.

I due marò, subito dopo l’arrivo, hanno lasciato l’aeroporto e si sono diretti verso il locale commissariato. "Ci siamo impegnati personalmente a riportare in India i due militari", ha sottolineato il diplomatico Cutillo che insieme all’ex ambasciatore a New Delhi Giacomo Sanfelice aveva fornito una lettera di garanzia sul ritorno come richiesto dai giudici dell’Alta Corte del Kerala per la concessione del permesso speciale di due settimane per trascorrere il Natale in Italia. La stampa indiana ha accolto oggi con soddisfazione e sollievo il ritorno dei marò.

Commenti

mirkilla

Ven, 04/01/2013 - 10:29

ma nessuno si ricorda del caso Sgrena?

blackbird

Ven, 04/01/2013 - 10:32

"Spero che questo gesto sia di aiuto per una soluzione positiva della vicenda" io spero di sbagliare, ma il fatto che l'Italia abbia dimostrato disinteresse per i due suoi militari faciliterà la decisione della Corte Suprema indiana e deciderà di processarli in India. Come detto prima spero di sbagliarmi, perché se saranno processati là i due marò non potrebbero difendersi avendo sostenuto fino ad oggi di non riconoscere l'autorità dei Tribunali indiani. Che farano? Si rimangeranno la parola e parleranno, solo ora, a loro discolpa? Bruttissima vicenda malissimo gestita dall'Italia. Nel conflitto di competenza internazionale non si può accettare che sia un Paese ad esprimersi, ma si deve portare la questione davanti all'arbitro stabilito dagli accordi sottoscritti dalla parti! E anche senza vedere le prove raccolte dagli inquirenti indiani tutta lo svolgimento della vicenda lascia intendere chiaramente che sono stati loro a sparare al peschereccio, senza alcun motivo.

rexgialla

Ven, 04/01/2013 - 10:36

Siamo dei poveretti ! Auguri ai due valorosi Marò , mi auguro che quando avranno appeso la loro testa ad una corda tutti ma proprio tutti i politici e diplomatici Italiani si sentano come dei Killer e magari si suicidino ! Questo stato mi offende

epc

Ven, 04/01/2013 - 11:17

Questi due uomini sono decisamente migliori degli Italiani che loro ogni giorno difendono......

killkoms

Ven, 04/01/2013 - 11:29

lo schifo sta nel fatto che se in Italia,grazie a preti,giudici e comunisti,fosse approdato un indù,uno dei tanti stupratori omicidi,ricercato dalle sue autorità con tanto dimandato di cattura internazionale,state sicuri che in Italia ed in europa ci sarebbe stato"chi"si sarebbe posto il problema della sua consegna ad un paese pseudocivile che ha la pena di morte!

micdipi

Ven, 04/01/2013 - 12:07

Non torneranno più.

Ritratto di lettore57

lettore57

Ven, 04/01/2013 - 12:18

@mirkilla qui sotto le "incollo" un mio post (tra i tanti sull'argomento) che ho lasciato oltre una settimana fa. Le auguro Buon Anno. .......... @Dragon_Lord mi permetta una domanda: ma lei aveva lasciato stessi commenti quando hanno liberato (e pagato sia con soldi che con la vita) quell'ingrata della sgrena? e forse anche per le due simone? guardi per quanto mi riguarda non li farei tornare indietro e si tengano pure, gli indiani, i ns soldi che, in fin dei conti, sono molto meno di quanto speso per le tre "signore" che citavo sopra; le tre "signore" messe assieme non valgono un unghia di uno dei due marò

Angiolo5924

Ven, 04/01/2013 - 12:36

A Firenze si dice: O bravi bischeri! E subito si vorrebbe sapere chi è l'idiota che li ha rimandati in India. Che ci siano tornati loro per un malinteso senso del valore della propria parola lo caspisco. Ma tutta la linea di comando e gli alti funzionari coinvolti hanno perduto il cervello? Va bene che, suppongo, siano gli stessi che permisero con la loro inammissibile ingenuità che gli indiani, brutti e cattivi anche a guardarli, li catturassero con un osceno trabocchetto (proprio bella gente, sì!). Ma ora avrebbero dovuto avere le idee un po' più chiare nelle loro zucche vuote. Si fida nel verdetto della suprema corte dei miei stivali. Credono veramente che un paese che considera sue le acque fino a duecento miglia ammetterà che il fatto è avvenuto fuori dalle acque territoriali convenzionali? Se lo scordino. Dovevano impedire la ripartenza. A furbastro, furbastro e mezzo. Punto e capo. Che i bramini dalla pelle sudicia si tenessero le ottocentomila palanche, che poi è il loro prezzo. Ma anche che non si azzardassero a combinare qualcosa di sbagliato in casa mia perché me la pagherebbero cara. O se me la pagherebbero!

Garpaul

Ven, 04/01/2013 - 12:39

Interessanti le dichiarazioni del console che dice di aver onorato l'importanza del "gesto". Spero non sia per ignoranza confondere un "dovere" con "gesto".

Angiolo5924

Ven, 04/01/2013 - 12:42

X blackbird Primo, cosa ci faceva il peschereccio sotto bordo di una petroliera da duecentomila tonnellate? Secondo, sembra che sia un vizio indiano perché poche settimane dopo è successo una fatto simile con una nave americana da cui spararono e uccisero. Terzo, sembra che gli indianacci avessero richiesto l'estradizione dei militari coinvolti, perché col cavolo gli yankees sono tornati indietro mica sono scemi come gli italioti. Quarto, risulta a qualcuno che la risposta americana (ammesso che abbiano deciso di rispondere) sia stata diversa da una sonora pernacchia? Quinto, tornando indietro. Quando siamo in acque infestate da pirati e si va sotto bordo ad una grande nave con scorta armata si sa benissimo che si corre il rischio di farsi sparare. Qualcuno ci marcia (risposta sì; e noi abbocchiamo come tanti ghiozzi)?

Ritratto di alenovelli

alenovelli

Ven, 04/01/2013 - 12:50

Questi due italiani non stavano in servizio per l'esercito italiano o in missione di guerra. Erano privati cittadini che stavano facendo la scorta a una nave commerciale. In questo contesto hanno erroneamente ucciso due persone. Se io vado all'estero a lavorare come security e uccido per errore, nessuno mi viene a difendere tirando fuori l'italianita', il patriottismo, l'onore, ecc ecc...

Raoul Pontalti

Ven, 04/01/2013 - 13:04

Hanno onorato la promessa. A differenza di qualcun altro che nelle medesime circostanze se l'è svignata non facendo ritorno in India. Onore al merito! Io ho apprezzato moltissimo questo comportamento "per riscattare un'ora di viltà" (citazione da una canzone della RSI qui con riferimento a quella stupida sparatoria in mare davanti a Kochi). Ora le cose si faranno più facili: dal riconoscimento della giurisdizione italiana alla condanna lieve o addirittura all'assoluzione le scelte delle diverse magistrature indiane interessate non potranno non tener conto del nobile atteggiamento dei marò che non si sottraggono alle loro responsabilità pur continuando a rifiutarsi di rispondere ai giudici indiani. Sbagliarono a mio avviso i due marò sparando a vanvera quel 15 febbraio davanti a Kochi ma oggi si sono riscattati e meritano rispetto proprio per questo.

Ritratto di Ubidoc

Ubidoc

Ven, 04/01/2013 - 13:06

Questi Italiani hanno fatto vergognare le varie Mussolini ed i vari La Russa che in quanto a senso dell'onore .........Forse,se torneranno,non dovranno essere candidati nei loro partiti ma dovranno sostituirli dentro gli stessi

killkoms

Ven, 04/01/2013 - 13:15

@angiolo5924,fermo restando che per i fatti esposti i 2 marò non centrano niente con la morte dei 2 indù,i pescatori indiani ce l'hanno per vizio di attraversare la rotta delle petroliere e delle grandi navi mercantili,vizio che infastidisce pure le corrotte autorità indù!

Ritratto di Ausonio

Ausonio

Ven, 04/01/2013 - 13:40

Il diritto internazionali deve esser rispettato solo dai deboli. Nessuno dei forti lo rispetta. Mai. Avete mai visto processati USA e URSS per i loro crimini? Avete mai visto qualcuno obiettare sulle atomiche di India e Israele? No.

blackbird

Ven, 04/01/2013 - 13:48

@ alenovelli: Mi risulta che un cittadino italiano è accusato negli USA di aver commesso un omicidio. Pur avendo dicharato solennemente che il Pubblico Ministero non chiederà la pena di morte, l'Italia ha negato l'estradizione dell'accusato proprio perché nello Stato dove sarebbe dovuto essere processato vige ancora la pena capitale. E' un comportamento generalizzato in Europa. Tanto che anche la Corte europea si è espressa sempre in questo senso (vietare l'estradizione) quando la persona rischiava la pena di morte, la tortura o un ingiusto processo. E' di pochi giorni fa il pronunciamento contro la Macedonia per aver autorizzato gli USA (?) a portare un cittadino macedone in Afghanistan per essere torturato. In India vige la pena di morte per l'omicidio volontario ...

cicikov

Ven, 04/01/2013 - 14:18

ora avete rotto i marò. nessuno dice che hanno agito per il meglio. se hanno sbagliato paghino, e facciamola finita.

gzn663

Ven, 04/01/2013 - 14:48

@mirkilla Ma che centra la Sgrena,mica era accusata di omicidio? Sragionando come lei,allora perche non ricordare quei"pellegini"assoldati come mercenari(di cui uno ammazzato)in iraq?

Ritratto di pischello

pischello

Ven, 04/01/2013 - 14:49

per kilkoms: vedo che lei ha già la verità in tasca e quindi la sentenza è scritta; certo che il mini-peschereccio che sperona una petroliera con ami, lenze e reti a strascico è una gran bella barzelletta; possibile che non si voglia capire che TUTTI possono sbagliare, ma che se sbagliano TUTTI hanno il dovere di pagare; spero vivamente che i marò vengano assolti ma, se verranno riconosciuti colpevoli in modo inequivocabile, non mi straccerò certo le vesti per difendere due ( a quel punto riconosciuti) assassini di gente inerme. saluti

ESILIATO

Ven, 04/01/2013 - 14:57

Alenovelli, il problema e' la legislatura italiana che non permette l'imbarco di "contractors" armati sulle navi mercantili per protezione, quindi dobbiamo usare personale militare. Stia certo che le compagnie di assicurazione sarebbero ben felici di pagare per tali servizi.

Ritratto di Ninaninafvg

Ninaninafvg

Ven, 04/01/2013 - 15:11

Che bello spettacolo stanno dando alcuni miserabili nascosti dietro il monitor del loro computer. Cominciando dal n.1 Pischello, che non si straccia le vesti. Puah!

Angiolo5924

Ven, 04/01/2013 - 15:23

X alenovelli. Col cavolo che erano due privati cittadini. Dove l'ha letto, nella palla di vetro? Erano due militari in servizio a tutti gli effetti. Ed è tutto da dimostrare che siano stati loro a sparare. Non tornano, né orario né posizione. Inoltre gli indiani gli esami balistici li hanno fatti durare e se li sono rigirati come gli pareva per un bel pezzo. Anche per il calibro e le linee di tiro hanno fatto un gran casino, prova di qui prova di là, e poi sono venuti fuori con la boutade che c'erano un paio di fucili "compatibili". Quando non tornavano la posizione da cui erano partiti i colpi e il calibro dei proiettili (frammentati) era del tutto incompatbile. Ma vai a spiegargli qualcosa a chi mena la danza e capiscec solo quello che gli pare. Difatti è quasi un anno che chiacchierano qui, decidono domani là e non concludono niente. Perché non sanno neanche loro giustificare quello che hanno fatto. Pensare allo squallido trucco, a cui abbiamo abboccato come dei gonzi, di chiedere il rientro della petroliera. Ed ora continuano a tenersi il pallino e noi, da quei perfetti imbecilli che siamo, a fare segno di sì con la testolina. Quanto ai pescherecci che vanno sottobordo alle grandi navi, in zone turbolente se la vanno a cercare. Non so cosa vogliano, ma qualcosa vogliono. Tipo pagami qualcosa, buana, se non vuoi che ti stia tra i piedi. Gli americani li hanno riempiti di piombo e se ne sono andati, senza tanti complimenti. In quanto a quelli che avevano sparato, neanche gli hanno fatto vedere la foto.

reliforp

Ven, 04/01/2013 - 15:30

ESILIATO ( e a Killkoms per conoscenza) ....ancora con 'sta storia? La legge n. 130 del 2 agosto 2011 ve la volete andare a leggere da soli o ve la devo postare io?

Raoul Pontalti

Ven, 04/01/2013 - 15:34

per pischello: tra l'innocenza e la colpevolezza per omicidio volontario esiste anche lo spazio per considerare altre forme di omicidio, trascurando quello preterintenzionale ricordiamo quello colposo e quello contemplato dall'art. 586 cp. Possono aver anche sbagliato da allucinati scambiando un'imbarcazione per un'altra e per di più sbagliando anche mira (oppure raccontando bugie sugli effetti della sparatoria) e infine disinteressandosi dell'imbarcazione contro cui si era sparato (che andava o soccorsa o fermata perché i suoi occupanti avevano compiuto dei reati). Io che pure non ho lesinato critiche non li vedo come volgari assassini i marò, ma solo persone che hanno comunque sbagliato linea di condotta in vari modi. Se davvero hanno ucciso è probabile che ciò non sia stata la loro intenzione, sicuramente non contro inermi pescatori se ne avessero avuto coscienza, Attendiamo gli esiti processuali (in India o in Italia), ai miei occhi i due però si sono ampiamente riscattati con il loro nobile comportamento tenuto nel rispettare la parola data. per ESILIATO: la più volte citata L. 130/2011 consente l'imbarco di "contractors" sulle navi civili italiane e ne regola l'utilizzo.

lolo60

Ven, 04/01/2013 - 15:44

spero di sbaglirmi, ma credo che averli fatti tornare sia stato un grande errore per i due leoni.

Ritratto di pischello

pischello

Ven, 04/01/2013 - 15:45

per ninaninafvg: perchè, ho forse detto qualcosa di sbagliato? spero che il puah! le sia uscito guardandosi allo specchio. saluti

Ritratto di pischello

pischello

Ven, 04/01/2013 - 16:08

per raoul pontalti: sono perfettamente d'accordo con quanto da lei scritto, infatti nel mio post mi auguravo che vengano riconosciuti innocenti o condannati non certamente per omicidio volontario ( sarebbero due pazzi e non mi sembrano certamente tali) ma, come penso sia giusto, non ho la verità in tasca come qualcuno ha, e aspetto la sentenza sperando che sia rapida, imparziale e, come non ho motivo di dubitare, giusta. non pensa anche lei che se gli indiani ( come ho letto in qualche post) volessero comunque condannare i marò, difficilmente li avrebbero rilasciati per natale??? saluti

Angiolo5924

Ven, 04/01/2013 - 16:48

X pischello Sarà anche come dice lei che non li vogliano condannare. Però sarebbe bene che ci facessero sapere com'è che con tutti i mesi che sono passati non hanno ancora tirato fuori il coniglio dal cilindro. La corte decide domani, no decide dopo domani, contrordine decide mercoledì. Non si sa niente della posizione della nave quando con i satelliti oggi si misurano le coordinate con l'apporrimazione di qualche metro se non di qualche centimetro. A parte il fatto che loro rivendicano limiti diversi da quelli internazionali. Non si sa niente di pallottole e fucili. Traiettorie dei proiettili dal basso verso l'alto quando un peschereccio è almeno cinque volte più basso di una petroliera di quella stazza. Ma di cosa stiamo parlando?

Ritratto di randel

randel

Ven, 04/01/2013 - 16:51

Alla faccia di tutti quei politicanti e commentatori che auspicavano il solito atteggiamento "furbesco" all'italiana. Hanno dimostrato serietà e senso di responsabilità

lucianoserrapilota

Ven, 04/01/2013 - 17:12

Rispondo ad alenovelli:A i due militari non appartengono all'Esercito ma alla Marina e la loro specialità(nella marina)è quella di Fucilieri di Marina,ossia protezione delle navi e nel caso specifico dei due marò erano sulla nave mercantile Lexie COMANDATI,dico COMANDATI per proteggere le navi mercantili italiane,le loro merci,gli equipaggi altro che privati cittadini,informati.Chi non ricorda oltre alla sgrena i piloti usa di base ad Aviano,che distrusse una funivia con morti e feriti ITALIANI!!!!!!!cosa hanno fatto i nostri alleati usa????se li sono riportati in america di gran carriera,mica sono stati processati in italia INFORMATI priva di scrivere

killkoms

Ven, 04/01/2013 - 17:29

@relforp,passaci il"diritto di pirateria internazionale" appannaggio dell'india!

killkoms

Ven, 04/01/2013 - 17:33

@alenovelli,e secondo te i marò si sono imbarcati di loro iniziativa?ma ci sei o ci fai?

killkoms

Ven, 04/01/2013 - 17:39

@lucianoserrapilota,alenoveli?un emerito ignorante che si ritiene un saggio solo perchè spara assurdità!

ItalyLatam

Ven, 04/01/2013 - 17:57

Il ritorno dei due Maró in quel paese di merda dell'India è solo la dimostrazione che l'italia oramai non vale piu niente, è oramai presa per il culo da qualunque paese del quinto mondo, un ex-paese... a questo punto l'unica salvezza è una bella Alba Dorata pure da noi....

killkoms

Ven, 04/01/2013 - 18:02

@psichello,2°invio!chi ha la sentenza già scritta(di colpevolezza senza prove) sono le disoneste autorità indù!per come si sono svolti i fatti(ore dei non coincidenti,ferite non compatibili,traiettorie dei colpi strane,calibri non compatibili,il"troppo tempo"impiegato dal peschereccio a rientrare in porto(da acuqe nazionali o di competenza, la"pseudoperizia"indù che nomina un tipo di fucile diverso da quelli in dotazione ai marò,la mancata considerazione del GPS a bordo del peschereccio,"poi"lasciato affondare)mi fanno credere che gli"scaltri"pescatori,impiombati da altri soggetti,hanno girato"la frittata",per sottrarsi alle(loro)responsabilità verso le vittime e farci soldi!

reliforp

Ven, 04/01/2013 - 18:16

killkoms...kill...non dire boiate. L'India è in prima fila nella lotta alla pirateria . Per un motivo che i più ignorano. Il 90% circa dei marittimi imbarcati su navi civili al mondo sono di nazionalità indiana. Non mi credi ? Informati, quando vuoi sei abile a farlo.

Ritratto di centuria

centuria

Ven, 04/01/2013 - 18:33

LORO SONO I "MARO' ".....LORO SONO L'ORGOGLIO DELLA MARINA MILITARE ITALIANA..... L'ITALIANO NON SCAPPA D'AVANTI LO STRANIERO....TANTO MENO A DEGLI "INFAMI" INDIANI..... L'ITALIANO ....SPAVALDO E FIERO TORNA IN TERRA NEMICA....SPREZZANTE DEL PERICOLO...NOI NON CI ARRENDIAMO.....MAI. ONORE AL S.MARCO.

Mario-64

Ven, 04/01/2013 - 18:43

Leggendo i commenti sui giornali indiani viene da dire che quantomeno i due maro' si sono guadagnati il rispetto di quel popolo. A questo punto la palla e' di nuovo a loro ,purche' non ricomincino a fare melina...

reliforp

Ven, 04/01/2013 - 18:54

killkoms...se tu ti informassi un po' meglio sapresti che l'India è in prima fila nella lotta alla pirateria per il semplice motivo che i marittimi indiani imbarcati su navi mercantili rappresentano una quota superiore al 10% sul totale mondiale. L'India trattiene centinaia di pirati somali catturati dalla loro Marina Militare e i somali si vendicano trattenendo , anche dopo il pagamento del riscatto, una quarantina di marittimi indiani . In secondo luogo...non è più semplice dire..."mi sono sbagliato. Esiste una legge che ammette e disciplina l'utilizzo di contractors a bordo di navi mercantili" ? Ti viene così difficile?

lamwolf

Ven, 04/01/2013 - 19:45

Pensassero a quello che succede in India, omicidi all'ordine del giorno, stupri a non finire, rapine e monnezza in ogni angolo del paese. Una potenza di marciume.

Ritratto di gianni1950

gianni1950

Ven, 04/01/2013 - 20:29

onore e rispetto per i due marò, speriamo che presto rientrino in Patria. coraggio.

ireago

Ven, 04/01/2013 - 21:13

I nostri marò onorano la loro parola e ritornano in India. Sbagliato, sono stati costretti a farlo dalla nostra magistratura he tira fuori la loro onorabilità, abbandonandoli al loro destino, senza esercitare il rispetto di accordi internazionali ecc. E se dovessero esseri condannati a morte? Chi ci garantisce un processo equo? Per me non avrebbero dovuto tornare in un paese dove vige la pena di morte. Auguri Marò. Astro

External

Ven, 04/01/2013 - 22:06

La duplice morale di questa storia è che Massimiliano Latorre e Salvatore Girone hanno dimostrato di avere una sola parola ed a loro va la mia ammirazione, la seconda è che la politica internazionale italiana non ha la minima valenza.

lino961

Ven, 04/01/2013 - 23:29

Qualcuno confonde l'operato dei marò in forza di sicurezza anti pirateria,con un ben specifico ordine di ingaggio,con l'operato che svolgono i contractors delle PDC a scorta dei loro clienti,dopo l'assalto al convoglio della Blackwater nel 2004 in Iraq,dove morirono tre uomini e una donna carbonizzati e trascinati legati per i piedi per le strade della cittadina,i contractors,a differenza dei marò,quando sono all'opera segnalano la distanza massima di avvicinamento,con segnalazioni ben visibili,chi non rispetta queste segnalazioni rischia di essere ucciso come è successo a una donna che ha voluto attraversare la strada per forza mentre arrivava un convoglio ed è stata investita e uccisa ed il convoglio ha continuato per la sua strada o durante uno scontro a fuoco,per difendere il cliente,sempre in Iraq,ci furono 12 morti e nessuno è stato mai processato perchè il cliente và difeso e portato a destinazione,questo i marò o altri reparti dell'esercito non possono farlo a meno che non siano costretti.

wmilan7

Sab, 05/01/2013 - 01:42

È davvero una vergogna! Con questo governo siamo proprio caduti nel profondo rosso della vergogna mondiale. Se fosse successo agli Americani il giorno dopo avrebbero mandato i Seal e riportati a casa con tutti gli onori, i nostri due Marò hanno dimostrato di essere uomini veri, italiani veri, non come questi quattro ciarlatani che fanno finta di governarci, mentre pensano solo ed esclusivamente a riempirsi le tasche. Non ci sono più parole, solo tanta tanta vergogna di vivere in un paese del genere. Forza ragazzi non mollate mai! I veri italiani sono tutti con voi!

wmilan7

Sab, 05/01/2013 - 02:53

Siamo la barzelletta del mondo! Vergogna! Onore ai Marò!

mariolino50

Sab, 05/01/2013 - 08:11

Alenovelli, anche fossero stati privati cittadini vorrei sapere cosa cambia, eventualmente le leggi devono essere uguali per tutti, militari civili e altri tipi se ci sono, però quelli sono marinai italiani in servizio, lo sbaglio enorme è stato far tornare indietro la nave, ed ora rimandarli nelle fauci degli indiani, se uno non sà cosa è l'India ci vada a fare un giretto.

killkoms

Sab, 05/01/2013 - 16:57

@reliforp,2°invio!sei tu che scrivi boiate,ed in maniera più che gratuita!i marinai indù sono quelli più economici al mondo,più di quelli filippini,e li imbarcano per quell motivo,lo stesso per il quale anni fà la liberia aveva una delle più grandi flotte mercantili del mondo!l'india la lotta ai pirati la fà per i suoi grandi interessi commerciali!non se frega nulla e dei marinai indù imbarcati sui mercantili di mezzo mondo,e dei disgraziati pescatori come le vittime,così come se ne frega dei militari che manda a morire sul siachen coteso al pakistan!in india la vita umana vale zero!vuoi sapere un paio di chicche sulla lotta ai pirati degli indù?nel 2011,una vedetta indiano mitragliò un peschereccio yemenita,scambiato(sic!)per un legno pirata!solo per fortuna non ci scappò il morto!ma la cosa più grave accadde anni fà,quando una fregata indiana affondò a cannonate un peschereccio d'alto mare thailandese,che si diceva fosse stato sequestrato dai pirati ed usato come nave appoggio!la marina indù,non si curò minimamente del fatto che a bordo ci fossero i pescatori prigionieri thailandesi;ne andò a vedere se c'erano sopravvissuti.l'unico superstite,un marittimo thailandese,fù soccorso da un'altra nave!l'aver con una scusa attirato una nave straniera in proprie acque,minacciando di abbordarla se nio fossero sbarcati dei passeggeri,è stato jun atto di pirateria!

Ritratto di franco@Trier

franco@Trier

Sab, 05/01/2013 - 17:51

centuria sei troppo fesso.