I SERVIZI SEGRETI«Quirico in mano alla criminalità, abbiamo contatti»

L'inviato de «La Stampa» Domenico Quirico, scomparso in Siria dove si era recato per servizio lo scorso 9 aprile, sarebbe nelle mani di un gruppo riconducibile alla criminalità comune. Lo ha affermato il direttore del Dipartimento Informazioni e Sicurezza (Dis), Giampiero Massolo, al Copasir precisando che le trattative sarebbero già avviate grazie a contatti disponibili sul posto. Massolo ha manifestato un prudente ottimismo, in quanto non vi sarebbe da parte dei sequestratori «alcun interesse a un peggioramento della situazione attuale».
Più complicata, secondo il responsabile dell'intelligence, la situazione di padre Paolo Dall'Oglio. Non vi sono infatti al momento contatti con i rapitori del religioso italiano di cui si sono perse le tracce tra il 28 e il 29 luglio scorsi nel nord della Siria. Dall'Oglio si sarebbe recato a un incontro con il capo qaidista Abubakr al-Baghdadi per negoziare il rilascio di alcuni ostaggi.