I sopravvissuti si candidano al Parlamento

«Ha provato a uccidermi per le mie convinzioni. Per questo combatterò per difenderle». A parlare è Vegard Groeslie Wennesland, 29 anni, sopravvissuto alla strage di Utoya. Insieme ad altri trentaquattro ragazzi scampati alla mattanza di Anders Behring Breivik sarà candidato per il Partito laburista alle prossime elezioni parlamentari, in programma per il 9 settembre. L'annuncio, non a caso, è arrivato a pochi giorni dal 22 luglio, secondo anniversario de terribile attentato del 2011 che sconvolse il Paese. Un estremo tentativo da parte del partito del premier Jens Stoltenberg di recuperare il distacco dai rivali conservatori. Dei trentacinque candidati, scrive la stampa scandinava, solo cinque sono stati piazzati in posti considerati «sicuri». Lo stesso leader della gioventù laburista, Eskil Pedersen, rischia di non entrare in parlamento. Anche perché, all'interno del Labour, non sono mancate le resistenze al blocco di candidature.