IN IRAN Gli armeni: quei cristiani nel fortino degli ayatollah

Cristiani, oggi ridotti a non più di 80mila parlanti l'armeno come prima lingua, gli armeni hanno da secoli, storicamente, forti vincoli con il mondo persiano. Il grosso dell'immigrazione nel paese risale a due ondate: la prima, nel XVII secolo, quando lo Sha Abbas ricollocò decine di migliaia di armeni dall'Azerbaijan nell'area di Isfahan. Poi, all'inizio del XX secolo, per sfuggire ai massacri compiuti dai turchi. Dopo la rivoluzione islamica del '79, la comunità ha subìto un'emorragia: da un milione si è ridotta a circa 80mila individui, il resto ha optato per l'esilio. L'Iran ha concesso agli armeni (in funzione anti-turca)rappresentanti in Parlamento, una sorta di autonomia culturale anche per la pratica di certi riti religiosi. Al punto che possono produrre vino.

Commenti

killkoms

Dom, 02/06/2013 - 17:16

il tutto nell'indifferenza della nazioni disunite!

Raoul Pontalti

Lun, 03/06/2013 - 13:33

Articolo, pur nella brevità, alquanto confuso, che fonde eventi diversi per epoca, regimi e finalità. Il primo cenna alla formazione di Now-Jolfa, il quartiere armeno di Esfahan isola interamente cristiana nel cuore delle Persia, con popolazione proveniente dalla zona di Jolfa a seguito della guerra tra l'impero ottomano e quello persiano (1603-1605), per iniziativa del sovrano safavide lo shah Abbas I. Nei pressi di Jolfa, sull'Arasse, si trova tuttora uno dei più importanti complessi monumentali armeni e cristiani, il monastero di Santo Stefano restaurato (in verità da cani) dall'attuale regime iraniano con contributi internazionali. L'Iran tutela la minoranza armena, concedendo il mantenimento di lingua, usi e costumi (già ricordato il vino), della religione (tutelatissima) e due seggi alla Majlis (parlamento iraniano) a titolo etnico-religioso. Un aneddoto: a convincermi a visitare l'Iran khomeinista fu proprio un armeno di Teheran che incontrai in pellegrinaggio a un monastero (quello di Tatev) in Armenia: per abbigliamento e portamento lo scambiai per europeo, addirittura per inglese. e avvia conversazione; la descrizione che mi fece dell'Iran, del suo meraviglioso popolo tollerante e gentile e rispettoso delle minoranze religiose,mi tolsero ogni remora dovuta alla propoaganda occidentale e così poi visitai l'Iran di cui sono entusiasta. Il regime degli Ayatollah non solo rispetta e tutelagli Armeni (e anche gli Ebrei e gli Zoroastriani che hanno anch'essi seggi alla Majlis quali minoranze tutelate)ma sostiene economicamente e militarmente l'Armenia ex sovietica per evitare che si saldi il mondo turco-tataro per il quale l'Armenia (anche con il Nagorno-Karabagh) rappresenta un diaframma. I bananas (vedi Killkoms) dall'articolo traggono l'impressione opposta alla verità, ossia che gli Armeni e i cristiani siano perseguitati in Iran, ma è bene precisare che è invece vero il contrario: in Iran gli Armeni stanno benissimo, trovando difficoltà solo, alla pari di tutti gli Iraniani, per l'embargo decretato dall'Occidente.

killkoms

Lun, 03/06/2013 - 13:52

@egregio trangiugatore di banane integre per via"nascosta" diversa da quella superiore,informati su come i tolleranti murzulmani iraniani khoeministi "tutelano"la pacifica comunita dei bahà'ì!