Israele convoca ambasciatori europei: "Posizioni pro-Palestina"

Italia, Francia, Gran Bretagna e Spagna sotto accusa: "Inaccettabile". Ieri le critiche di Netanyahu per la chiamata a Bruxelles della diplomazia di Tel Aviv

Gli ambasciatori di quattro Paesi europei (Italia, Gran Bretagna, Francia e Spagna) sono stati convocati questa mattina dal ministero degli Esteri israeliano. Avigdor Lieberman, che guida il dicastero nel governo di Benjamin Netanyahu, ha chiesto di vedere i rappresentanti dei quattro Stati per avere dei "chiarimenti sulle posizioni espresse da questi Paesi sul conflitto israelo-palestinese".

Il ministro israeliano, tornato al suo posto dopo l'assoluzione in un processo che lo vedeva accusato di corruzione, sostiene che è "inaccettabile" la "costante presa di posizione contro Israele e a favore dei palestinesi". Il riferimento è in particolare alla costruzione di 1.800 nuove case negli insediamenti in Cisgiordania, una decisione che è stata criticata anche dagli Stati Uniti. Il Segretario di Stato americano, John Kerry, ha definito "illegittimi" i nuovi edifici.

Secondo Lieberman le posizioni dei Paesi europei potrebbero arrivare a pregiudicare l'esito delle trattative in corso.

Gli ambasciatori sono stati convocati dopo che il premier israeliano, ieri, aveva puntato il dito contro l'Ue, che aveva convocato la diplomazia israeliana ed espresso disapprovazione per la decisione di costruire nuove case per i coloni. "Quando - ha detto Netanyahu - sono stati convocati gli ambasciatori palestinesi per l’incitamento alla distruzione di Israele?".

Commenti
Ritratto di Ausonio

Ausonio

Ven, 17/01/2014 - 10:05

Sion chiama i suoi servi a rapporto. Cosa minaccerà? attacchi speculativi da parte di Soros e Goldman Sachs?

rorey36

Ven, 17/01/2014 - 11:07

La Boldrini è andata in viaggio ufficiale a Gaza, con relativo sbrodolamento dei TG di regime.

Ritratto di PELOBICI

PELOBICI

Ven, 17/01/2014 - 11:58

Certo che ci convocano, siamo un paese comunista, apertamente schierato a favore dei palestinesi

Ritratto di Dreamer_66

Dreamer_66

Ven, 17/01/2014 - 12:01

"Il riferimento è in particolare alla costruzione di 1.800 nuove case negli insediamenti in Cisgiordania...". E sarebbe inaccettabile una presa di posizione contro gli insediamenti illegali di Israele in un territorio occupato militarmente dal 1967 al di fuori dei confini dello stato???

Ritratto di marforio

marforio

Ven, 17/01/2014 - 12:33

dreamer66-Chi vince la guerra si becca la sua porzioncina di terra.Cosi come noi cedemmo istria e dalmazia, dodecanneso , la germania, l' alsazia,slesia,pomerania, stettino ,danziga ,e koenigsberg.Cosi e la vita Ci sono italiani per esempio hanno contribuito con il trattato di Osimo asvendere cio che ci apparteneva.Pero continuano a rompere i collioni per gaza , golan , che sono oramai territorio israeliano.

Ritratto di maior

maior

Ven, 17/01/2014 - 12:37

sono perfettamente d'accordo con le posizioni israeliane. L'europa sta rompendo il ca..o a tutti. serve solo a prendere posizione su cose ininfluenti e si muove nella diplomazia come un elefante nella cristalleria. E' l'ennesima dimostrazione di come questa assembleare congrega di stati non sia la vera Europa che tutti si aspettavano. Bene ha fatto l'Inghilterra e chi come lei ha scelto una alleanza di comodo coi burocrati della Ue non svendendo la propria autonomia come invece hanno fatto Prodi e company. Forse è giunto davvero il momento di passare dalle parole ai fatti. gli italiani debbono dapere che a noi questa Europa voluta da Ciampi e dai compagni costa il 30% in più nel rapporto dare/avere rispetto alla Germania ed ad altri stati membri. pertanto o riequilibrio o davvero bisogna uscire da questo tunnel che ci toglie respiro sociale ed economico.

DonatoDS

Ven, 17/01/2014 - 13:03

Quanta approssimazione! Le case sono 1400 in una zona che resterà certamente in mano israeliana. Il ministro degli esteri (insieme al primo ministro) ha richiamato gli ambasciatori accusandoli, giustamente, di avere una posizione non bilanciata sempre a favore dei palestinesi. Insieme è stato richiesto quando è stata l'ultima volta che i rappresentanti hanno protestato per gli atti di terrorismo e di incitamento all'odio etnico fatti dai palestinesi. P.S ausonio mi viene il sospetto che tu sia malato di mente; Scrivi come farebbe un matto!!!

Cinà

Ven, 17/01/2014 - 13:24

Da un lato dicono di volere la pace, dall'altro continuano a costruire colonie in un territorio che hanno conquistato militarmente ma non è loro. Questa è una storia della presunta pace non finirà mai fino a quando una delle due parti non soccomberà militarmente e, a giudicare dagli armamenti in campo, non è difficile pronosticare chi uscirà vincitore.

Ritratto di Willy Wonker

Willy Wonker

Ven, 17/01/2014 - 13:32

Ai 4 dementi che difendono la palestina ??? e che è???? un etnia che ha convinto il mondo di avere diritti usando il terrosmo come propaganda!! I simpatizzanti stupidi non si ricordono che i stati europei stanno dando soldi ai palestinesi non perche voleva aiutarli (polically correct) ma per tenerli lontani e non fare piu attentai sul territorio europeo! Non hanno alcun diritto a quella terra dal momento che hanno assieme ai loro "fratelli" islamici dichiarato e perduto la guarra!

Ritratto di Willy Wonker

Willy Wonker

Ven, 17/01/2014 - 13:39

I palestinesi dicono che vogliono la pace ma non vogliono negoziare, considerano gli ebrei una razza da sterminare. La guerra per loro e un affare se no devono lavorare per vivere, percio è piu facile per loro (palestinesi) il contrabando, commercio di armi, commercio di droga, ed i soldi che riescono a scroccare dai paesi avanzati ma imbecilli. E meglio che i simpattizzanti non prendono posizione perche hanno il cervello vuoto e non sano la realtà!

maxaureli

Ven, 17/01/2014 - 13:43

Capirai... sai che cambia dopo aver convocato gli ambasciatori europei?

DonatoDS

Ven, 17/01/2014 - 13:47

X Marforio - "Pero continuano a rompere i collioni per gaza , golan , che sono oramai territorio israeliano.". Marforio, Gaza non è mai stato territorio israeleano. Per Il Golan, sono ragionevolmente sicuro che un trattato di pace con la Siria lo ricondurrebbe in mani siriane. Certo che l'importanza strategica è alta senza considerare che dopo dopo 40 anni di coltivazione, lasciare il Golan diventa sempre più penoso. Il Golan è dal 1981 sotto amministrazione civile ma...tornerà alla Siria.

meloni.bruno@ya...

Ven, 17/01/2014 - 13:56

L'ipocresia in europa regna sovrana,come la nostra rapresentante delle istituzioni Boldrini,che invece di essere ai funerali del GRANDE SHARON,è andata a farsi un giretto a Gaza,se questa per Israele non è una provocazione allora cos'è?

Ritratto di Dreamer_66

Dreamer_66

Ven, 17/01/2014 - 13:56

marforio: Da buon pacifista sognatore fatico a comprendere la logica della spartizione territoriale in seguito ad una guerra... detto questo ne prendo atto. A differenza del caso italiano, e aggiungo anche austriaco, nel caso dei territori occupati non esiste alcuna legittimazione da parte di organi internazionali che ne certifichino l'appartenenza ad Israele anzi... diverse risoluzioni dell'ONU, rimaste poi inascoltate, hanno chiesto il ritiro. La stessa Israele non ha mai dichiarato l'annessione di questi territori, limitandosi a occuparli militarmente. Tu esprimi un tuo punto di vista, io parlo basandomi su dati di fatto, stante la situazione, che rendono illegittimi gli insediamenti e di fatto rendono ulteriormente difficile ogni processo di pace in quell'area geografica.

Ritratto di frank.

frank.

Ven, 17/01/2014 - 14:01

PELOBICI, hai ragionissima! Infatti hanno convocato anche gli inglesi perchè notoriamente sono dei komunisti bolscevichi di tipo stalinista sempre schierati dalla parte dei palestinesi. Come dimenticare infatti il quadro di Arafat che campeggia gigantesco a Piccadilly Circus?

ben39

Ven, 17/01/2014 - 14:02

Anche da parte dei Paese Bassi è in atto lo stesso boicottaggio nei confronti di Israele. Istituti pensionistici olandesi hanno smesso d'investire i propri capitali in alcune banche che a loro volta finanziavano la costruzione nei territori occupati. Io sto con Israele!

Silvano Tognacci

Ven, 17/01/2014 - 14:07

Ausonio ha pienamente ragione ... tra poco ci impediranno pure di "non essere d'accordo" con i nostri cosiddetti "fratelli maggiori" ...

DonatoDS

Ven, 17/01/2014 - 14:14

"Tu esprimi un tuo punto di vista, io parlo basandomi su dati di fatto, stante la situazione, che rendono illegittimi gli insediamenti". Dato che parli di dati di fatto, dimmi dove è scritto che sono illeggittimi. Procurati un binocolo e una lente di ingrandimento ma non troverai nulla, solo il vuoto proprio come il tuo post basato sul quaqquaraqquà.

Ritratto di Memphis35

Memphis35

Ven, 17/01/2014 - 14:15

Achille Lauro e strage di Fiumicino. Ai figli di Allah abbiamo sempre perdonato tutto e imposto l'oblio con procedura d'ufficio. Ora qualcuno ci chiede a che giuoco giochiamo.

maxaureli

Ven, 17/01/2014 - 14:16

Basterebbe che gli arabi e gli arabi delle terre della Palestina riconoscessero lo Stato di Israele. (prima di parlare di pace)

habanero63

Ven, 17/01/2014 - 14:18

trovo incredibile che questo giornale (?)censuri il mio commento e pubblichi commenti dei giudei sterminazionisti dei Palestinesi !

Simostufo

Ven, 17/01/2014 - 14:21

ma guarda un po' quanti atlantisti.. difendere Israele significa difendere i poteri forti (monopoli PRIVATI) che comandano il mondo! ps: Ausonio , tanto qui la gente non capisce come gira il fumo in occidente e nel mondo, purtroppo...sarà bene che si informi!

Ritratto di Memphis35

Memphis35

Ven, 17/01/2014 - 14:23

Achille Lauro e strage di Fiumicino. Abbiamo sempre giustificato e dimenticato d'ufficio le marachelle dei figli di Allah. Ora qualcuno si decide a chiederci a che giuoco giochiamo.

DonatoDS

Ven, 17/01/2014 - 14:24

Prima di essere tuo fratello maggiore mi farei tagliare una p@ll@. Sei "poco edotto" si tratta del ministro degli esteri israeliano che ha convocato i rappresentanti di alcuni paesi europei in odore di atteggiamento non equo nei giudizi e nelle dichiarazioni di condanna. Come vedi i "fratelli maggiori" esistono solo nella tua testolina "confusa???" Devi essere un similausonio e questo non depone certo bene a proposito del tuo acume.

Ritratto di Mario Galaverna

Mario Galaverna

Ven, 17/01/2014 - 14:29

Caro ben39, per forza i paesi bassi sono contro Israele, sono ormai islamizzati. Da notare l'assurdità che vede i sostenitori del DIRITTO INALIENABILE dei palestinesi ad avere un focolare lottare, in EUROPA, per il multiculturalismo e l'abbattimento del concetto di patria intesa come popolo con le stesse radici culturali. Dei veri dissociati mentali. Si vede che per loro l'unica realtà possibile è la UMMA ISLAMICA PLANETARIA.

marvit

Ven, 17/01/2014 - 15:29

Mario Galaverna. Sarà perchè nei paesi nordici la droga è da tempo liberalizzata e la omosessualità è sempre in crescita?? Indi:cervelli e deretani ormai all'ammasso!!

Ritratto di Mario Galaverna

Mario Galaverna

Ven, 17/01/2014 - 15:34

Simostufo, e difendere i palestinesi significa approvare il terrorismo islamista che ha come obiettivo il dominio dell'Islam sul pianeta. Poi, invece dei poteri forti, lei sarà dominato dal CALIFFO BENGUIDATO discendente di MAOMETTO. Tanto la gente come lei non capisce come gira il fumo nell'Islam, purtroppo...sarà bene che si informi!

woofer65

Ven, 17/01/2014 - 15:47

Lo Stato di Israele merita il massimo rispetto almeno per il fatto di essere l'unica democrazione nello scacchiere mediorientale. Ciò detto, non gli si può perdonare tutto. Per esempio occupare terre altrui con delle colonie ormai diventati stabili.

edo1969

Ven, 17/01/2014 - 15:51

strano ci sia pure la Gran Bretagna, di solito gli inglesi sono 100% filo israeliani

Ritratto di marforio

marforio

Ven, 17/01/2014 - 15:52

xdonatods.Ho parlato di bottino di guerra.Anche istria e dalmazia mai state exj ugoslavia cosi la slesia polacca .xdreamer66-Il caso Israele non esisterebbe se con la risoluzione onu del 1948 fosse riconosciuta da tutti i paesi arabi quelli che vogliono questa situazione, non dagli abitanti palestinesi le cui generazioni dal 1948 ad oggi sono cresciute con odio e attentati non solo contro Israele ma bensi anche qui in Italia.Quindi per me rimane il pugno duro l unica soluzione possibile contro questi beduini.Fino a che qualcosa cambiera , ma solo riconoscendo lo stato di Israele.

Ritratto di marforio

marforio

Ven, 17/01/2014 - 15:55

xdreamer66-Mi spieghi allora la politica di coltivareterreni e costruire case se pensi che vogliono andarsene via .Sara anche come pensi tu ma non ne vedo la logica.

maxaureli

Ven, 17/01/2014 - 16:12

marforio... che fai? Copi il mio commento? LOL LOL Comunque e' cosi' (per i pro beduini) metteteve l'anima in pace. Amen.

alberto_his

Ven, 17/01/2014 - 16:28

@Memphis35: vecchio mio, dall'altra parte c'è la faccenda dell'Argo 16 precipitato nel '73. Per il resto finisco per concordare con Ausonio.

Ritratto di Dreamer_66

Dreamer_66

Ven, 17/01/2014 - 16:40

DonatoDS:...noleggia un carro armato, varca il confine svizzero, comincia a sparare a destra e a manca e poi prendi possesso di un appezzamento di terreno per costruirci la tua villetta delle vacanze. E se qualcuno osa dire qualcosa rispondi "dove sta scritto che è illegale?". Veniamo a noi... il lungo elenco delle risoluzioni ONU nei confronti di israele lo puoi trovare in rete, mi limito ad uno soltanto che fa al caso nostro: RISOLUZIONE N. 446 (22 MARZO 1979) "Il CS determina che gli insediamenti israeliani sono un grave ostacolo alla pace e chiama Israele al rispetto della Quarta Convenzione di Ginevra".

Ritratto di Dreamer_66

Dreamer_66

Ven, 17/01/2014 - 16:43

marforio: e chi ha mai detto che vogliano andarsene via...

Ritratto di Mario Galaverna

Mario Galaverna

Ven, 17/01/2014 - 16:53

marvit Anche per questo ma, soprattutto, la micidiale ignavia multiculturalista a sfondo riparatorio ben propagandata dalle sinistre che, in cinquant'anni, e riuscita ad operare come Goebbels col nazismo. cervelli condizionati sin dalla nascita al senso di colpa verso il BUON SELVAGGIO DEL TERZO MONDO vittima del bieco occidente.

DonatoDS

Ven, 17/01/2014 - 16:59

Sei proprio un quaqquaraquà!!!Ti ho chiesto di confermare dove è scritto che gli insediamenti SONO ILLEGALI e ti ho consigliato di procurati un binocolo e una lente di ingrandimento. Ho la sensazione che tu non sappia neanche leggere, lasciamo andare il capire. Mostrami deve è scritto "illegali" oppure sciacquati la bocca!!!

Americo

Ven, 17/01/2014 - 16:59

La posizione di Lieberman é veramente sfacciata, e mi ricorda un caso analogo descritto in un opuscolo del 1913 "The Venezuelan Boundary Controversy" del presidente americano Grover Cleveland che riassume il problema della contesa tra Venezuela e Gran Bretagna in sei lezioni per gli studenti di postgrado dell'Universitá di Princeton. Si tratta del problema di definire diplomaticamente una linea di frontiera tra due stati vicini, in questo caso erano Venezuela e Gran Bretagna e la zona in questione era l'Esequibo. Citando Cleveland: "Dopo le fini parole della diplomazia il paese piú debole si da conto che deve acconsentire a un ultimatum dettato dal paese piú forte o considerare la eventualitá di una guerra o della spogliazione del suo territorio." La storia delle relazioni difficili con la Gran Bretagna vanno dal 1848 al 1895 con un hiatus tra il 1850 e il 1875 per una guerra civile chiamata "La guerra Federal". l'esame della corrispondenza diplomatica rivela una disposizione a un dialogo di ambe le parti che si ripete senza fine con la caratteristica che ad ogno proposta di dialogo la Gan Bretagna pone come base uno spostamento della possibile frontiera che rappresenta sempre un aumento del suo territorio( la Guayana Britannica, oggi stato indipendente). Di fronte a questo atteggiamento svergognato Venezuela si rivolge il 31 di Marzo del 1895 direttamente al Segretario di Stato degliStati Uniti perché questo paese intervenga in difesa di Venezuela in virtú della Dottrina Monroe. Il segretario di Stato americano mr.Gresham informa il suo ambasciatore a Londra Mr. Bayard perché faccia sapere a Lord Salisbury di considerare la necessitá immediata di un arbitraggio. La Gran Bretagna accede alla richiesta americana e una commissione internazionale, riunita a Parigi, determina la frontiera nel Gennaio del 1899 che é approvata dal Congresso Americano e dagli stati in querela. Che fa Israele? Lo stesso che faceva la Gran Bretagna quando era una delle potenze mondiali, si approfitta della debolezza dei palestinesi, ed ogni volta che, con faccia pulita, si dichiara pronta a dialogare ha giá violato lo "status quo ante" costruendo nuovi insediamenti. E poi ha la faccia tosta di protestare quando gli si fa osservare la sua duplicitá? La sua condotta nel Medio Oriente é una ulcera sanguinante che non permetterá mai una soluzione diplomatica.

Ritratto di Mario Galaverna

Mario Galaverna

Ven, 17/01/2014 - 17:01

Dreamer_66, se la Svizzera dichiarasse guerra all'Italia con l'intenzione di cacciare gli italiani e fosse sconfitta la Svizzera pagherebbe pegno. Punto. Così è stato per gli arabi che hanno INIZIATO la guerra e hanno perso. Il mondo ha sempre funzionato così. Mai sentito parlare di Berlino est? Perchè mai Israele deve restituire dei territori vinti dopo essere stata aggredita? Frega nulla delle risoluzioni ONU asservite agli arabi.

DonatoDS

Ven, 17/01/2014 - 17:04

In quanto al rispetto della Quarta Convenzione di Ginevra, non vedo la connessione. Nel caso di Israele e dei territori contesi la quarta convenzione non è applicabile perche mancano i presupposti...tu potrai sempre cercarli ma ti consiglio binocolo e lente di ingrandimento. In alternativa potresti leggerti i documenti per scoprire che ho assolutamente ragione. Ma credevi davvero che basta strillare per avere ragione per davvero???

maxaureli

Ven, 17/01/2014 - 17:11

Dreamer_66... La UN (ONU) non conta una mazza. Le risoluzioni (cartacee) sono carta per pulirsi il .... -. Arabi e gli arabi delle terre della Palestina riconoscessero lo Stato di Israele. Poi vedrai, le cose cambiano. (per il meglio).

maxaureli

Ven, 17/01/2014 - 17:28

Americo (Vespucci) che bella storia che ci hai raccontato.

Ritratto di Dreamer_66

Dreamer_66

Ven, 17/01/2014 - 18:00

DonatoDS: aaahhh... ho capito, tu sei uno di quelli che guarda al dito e non alla luna! Ebbene si... non ho trovato la parola "illegale". Illegittima ti suona meglio? No...non c'è nemmeno quella. Allora dimmi tu come si può definire l'occupazione militare per usufrutto di un territorio in paese straniero senza autorizzazione alcuna da parte delle autorità locali! Ti incollo altre due risoluzioni. Ce ne sono anche altre che stigmatizzano la violazione della quarta convenzione di Ginevra o il mancato rispetto di precedenti sempre a riguardo. Ma se tu dici che mancano i presupposti allora c'è da crederci! RISOLUZIONE N. 452 (20 LUGLIO 1979) Il CS ingiunge a Israele di smettere di costruire insediamenti nei territori occupati. RISOLUZIONE N. 465 (1 MARZO 1980) Il CS deplora gli insediamenti israeliani e chiede a tutti gli stati membri di non sostenere il programma di insediamenti di Israele.

DonatoDS

Ven, 17/01/2014 - 18:29

Senti incollista, ti ho detto di trovare un documento che dichiara "illegali" gli attuali insediamenti, tutto il resto è fuffa. Per quanto riguarda: "...l'occupazione militare per usufrutto di un territorio in paese straniero... ", questo dice tutto di te e della tua """preparazione """ in materia; dimmi, dimmi, quale sarebbe il paese straniero partorito dalla tua mente predisposta all'invenzione e alla creduloneria? Per quanto riguarda le risoluzione ONU, ti sei mai chiesto perchè fanno sempre riferimento al capitolo 6 e non al capitolo 7 del charter ONU, vale a dire sono raccomandazioni perchè rispettano i desiderata del mondo arabo mussulmano da una parte, mentre dall'altra non hanno la base legale che servirebbe per il capitolo 7. Fate presto a riempirvi la bocca con la quarta convenzione e con il termine "illegale" ma un fatto è blaterare e un fatto è muoversi su basi legali. Quanto a te, sei solo un povero illuso che legge senza capire e incamera senza ragionare. Sempre a tua disposizione...ma solo per discutere di cose serie. Studio e vivo Israele e il problema israelo/palestinese da una vita intera e ci vuole altro che la tua faccetta da Omer per suscitare una risata...al massimo mi fai sorridere per la tua blatante pochezza sull'argomento.

DonatoDS

Ven, 17/01/2014 - 18:31

...considera anche che prima del 1967 non esistevano nè "coloni" nè "territori contesi" eppure l'odio era identico; Come mai???????????

maxaureli

Ven, 17/01/2014 - 18:34

Dreamer_66... "occupazione militare per usufrutto di un territorio in paese straniero" ... LOL LOL .... Dreamer_66, e quale sarebbe il "paese straniero"? La Palestina? ... Siete di coccio!! La Palestina come Stato (Nazione) sovrano non esiste. Seguire il mio suggerimento potra' solo far del bene a tutti. Basterebbe che gli arabi e gli arabi delle terre della Palestina riconoscessero lo Stato di Israele.

Ritratto di Never_a-Dhimmi

Never_a-Dhimmi

Sab, 18/01/2014 - 03:41

@ dreamer_66: NESSUNA delle risoluzioni da lei citate è una risoluzione ESECUTIVA, ma sono tutte il frutto delle pressioni delle maggioranze automatiche di satrapie arabe e dittature del terzo mondo in seno all'ONU, come altre centinaia di tale immondizia prodotta dall'ONU, come la perla SOVIETICA sul sionismo del 1975. L'ONU dedica un tempo sproporzionato e assurdo a infangare la SOLA democrazia del medio oriente, il solo posto in tutta quella zona dove i cristiani non sono perseguitati e crescono naturalmente invece di essere costretti ad emigrare, o dove le donne hanno piú libertà e uguaglianza che in Italia e lavori migliori. L'ONU fa cosí a causa della pressione anche politica e finanziaria dei petrolieri e dei satrapi e dittatori, che ne detengono la maggioranza schiacciante. Se l'ONU si concentrasse invece sui posti dove i musulmani massacrano centinaia di migliaia di persone l'anno, in Asia e Africa, il mondo starebbe meglio. LA SOLA Risoluzione del Consiglio d Sicurezza ONU applicabile è la 242, che assolutamente non impone il ritiro DAI territori conquistati con la Guerra dei Sei Giorni, ma DA territori (il 90% è già stato dato con la restituzione all'Egitto nel 1982 del Sinai, pieno di petrolio e risorse turistiche), né considera illegittima o illegale la presenza - che è volontaria, una delle tante ragioni per cui la IV Convenzione di Ginevra NON è applicabile - di Ebrei nei territori conquistati da Israele in seguito all'aggressione subita, perché questo è il vero problema, comunque te lo mascherino: non vogliono Ebrei 'sta gente, e infatti hanno già proceduto alla RIMOZIONE e PULIZIA ETNICA quasi di tutti gli Ebrei che vivevano dal Marocco all'Afghanistan, passando per Iraq, Egitto, Siria, Libano, Algeria, Tunisia, Libia e Iran, che spesso vivevano in quei paesi oltre mille anni prima che arrivasse il primo arabo e il suo Islam. Hanno creato paesi JUDENFREI, come la Giordania, che fa parte del territorio che la Conferenza di San Remo aveva destinato per la costruzione del focolaio nazionale del Popolo Ebraico, ma in cui DE JURE fu proibita la residenza agli Ebrei dalla potenza incaricata del Mandato, la G.B., che voleva tenersi buoni i Sauditi e aiutare la British Petroleum. Vi bevete un sacco di propaganda, ma la sostanza è che per l'Islam è proibito accettare qualsiasi altra sovranità in qualsiasi terra in cui l'Islam ha governato, quindi anche buona parte d'Italia, la Spagna, la Francia, e TUTTA Israele, non solo la parte che sta al di là delle LINEE DI CESSATE IL FUOCO, MAI CONFINI, del 1949-1967. @DonatoDS: Quanto al Golan, per fortuna il pubblico israeliano all'80% ha un'opinione opposta alla sua.

Ritratto di Never_a-Dhimmi

Never_a-Dhimmi

Sab, 18/01/2014 - 03:54

Non c'è NULLA di ILLEGALE nell'occupazione militare israeliana avvenuta in seguito a un attacco militare giordano subito da Israele nel 1967, dopo che Israele aveva addirittura chiesto alla Giordania di star fuori dal conflitto Israele Egitto... Ma dal Cairo arrivavano false notizie di avanzate Egiziane fino a Tel Aviv e i giordani volevano una fetta: cosí attaccarono da Est, a Gerusalemme ecc. La legge internazionale rilevante, a dire il vero, cioè il IV Protocollo della Convenzione di Ginevra, che definisce che cosa si possa considerare "territorio occupato", NON SI APPLICA alla situazione della Giudea e Samaria sotto controllo israeliano, in quanto non può essere definito "occupato" un territorio che non apparteneva neppure ad uno stato sovrano. L'ultimo stato sovrano, infatti, fu il Regno di Giudea, cui fu posto termine dall'occupazione Romana e dalla deportazione della maggioranza - MAI TUTTI, NE RIMASERO SEMPRE - degli Ebrei che vi vivevano. Le sempre mal citate risoluzioni del Consiglio di Sicurezza 242 e 338, infatti, non solo non parlano specificamente di tali territori, né tantomeno li chiamano "palestinesi", come fanno i propagandisti filo-arabi, ma specificano che Israele ha DIRITTO A CONFINI SICURI, che non possono assolutamente essere le LINEE DEL CESSATE IL FUOCO DEL 1949 - i cosiddetti "confini del 1967" semplicemente non sono MAI esistiti! - che videro infiniti attacchi militari e guerra continua. Tali risoluzioni, soli documenti legali VINCOLANTI insieme alla Conferenza di San Remo, prevedono un ritiro DA TERRITORI, "from territories" occupati in seguito alla Guerra dei Sei Giorni. Come ampiamente testimoniato da Eugene Rostow e Lord Caradon gli stesori vedi ad esempio http due punti //tinyurl punto com/3y57b76 , la delegazione americana e quella sovietica di Gromiko ci litigarono due giorni e tre notti - come da protocollo - su quell'articolo "the" omesso di proposito dagli stesori USA per la SOLA VERSIONE UFFICIALE CON VALORE LEGALE, quella IN INGLESE! Tale clausola è già stata soddisfatta con il ritiro israeliano DA TUTTO IL SINAI, cioè dal 93% di tali territori menzionati nella risoluzione ONU. Manca ancora la parte fondamentale dei "confini sicuri per Israele" previsti dalla stessa e mai ottenuti, con nessun ritiro e neppure prima che ci fossero posti da cui ritirarsi... Informatevi e smettetela di raccontar balle, anche se siete in numerosa compagnia.

Ritratto di Aurora Aronsson

Aurora Aronsson

Sab, 18/01/2014 - 04:13

All'Europa, Vaticano compreso, non interessano affatto i “palestinesi” ma interessa solo colpire gli ebrei attraverso Israele e dimostrano di essere solo degli ipocriti ANTISEMITI, che han solo capito che è meglio non dirlo apertamente ma continuare ad esserlo con sotto la copertura dell'antisionismo, perché cosí ci son degli Ebrei fessi che ci cascano e i meno malvagi si sentono a posto con la coscienza. Sono degli antisemiti in quanto praticano di continuo doppi standard per Israele, metri di giudizio che non usano con nessun altro, e puntano il dito solo su Israele, attaccandola di continuo e proponendo boicottaggio per poche unità abitative per Ebrei (preferirebbero sterilizzarci?) nella nostra capitale e nella nostra terra ancestrale, di cui non possiamo certo essere coloni: cosí come gli Italiani non possono essere coloni in Italia, il Popolo d'Israele non può essere colono nella Terra d'Israele in cui vive da 4000 anni e non ha MAI abbandonato; tuttavia tacciono e non solo non propongono boicottaggi ma mandano miliardi di Euro per mantenerli a far niente, a coloro che opprimono le donne, assassinano gli infedeli, proibiscono la costruzione e il restauro di chiese (le sinagoghe le han distrutte!), incitano all'assassinio d'infedeli e al genocidio di Ebrei nei loro testi scolastici, radio e tv e discorsi "ministeriali", eccetera. Gli Europei dimenticano, tra l'altro, che Israele che Gaza l’ha lasciata da otto anni e mezzo, non vi ha ricevuto in cambio che razzi, mortai e missili (dodici solo questa settimana nel silenzio totale mediatico in Italia), e non ha nessuna obbligazione legale a tenere le proprie frontiere aperte col Hamastan e lasciar scorrazzare predatori assassini assetati di sangue nel proprio territorio, mentre di merci e cibo ne entrano a bizzeffe (basta guardare le immagini disponibili ovunque sui mercati e supermercati, hotel, piscine e ristoranti a Gaza!) cosí come gli danno elettricità GRATIS (Hamas non paga le bollette).

DonatoDS

Sab, 18/01/2014 - 17:56

@Never_a-Dhimmi. "Certo che l'importanza strategica è alta senza considerare che dopo dopo 40 anni di coltivazione, lasciare il Golan diventa sempre più penoso." Questa è la mia posizione e in caso di voto, votero contro la cessione del Golan. Ciò detto, ipotizzando un' offerta di pace da parte siriana, viatico e indice di un radicale cambio di atteggiamento iraniano verso Israele...tu cosa faresti???