Israele, guardia uccide ebreo al Muro del pianto

Il fatto che abbia urlato "Allah è grande", mettendosi le mani in tasca per tentare di estrarre qualcosa, ha indotto un addetto alla sicurezza ad aprire il fuoco

Una guardia di sicurezza ha aperto il fuoco uccidendo un uomo nella piazza del Muro del pianto a Gerusalemme. La vittima, un ebreo di circa 46 anni, sarebbe stato scambiato per un miliziano palestinese perché avrebbe gridato "Allah u Akbar" e provato ad estrarre qualcosa dalla tasca. A quel punto - secondo quanto riportato dai giornali israeliani  - sarebbe stato raggiunto dal fuoco della guardia. Era un assiduo frequentatore della Spianata del Muro del pianto dove - secondo il sito Ynet - avrebbe avuto fama, fra i fedeli, di "persona eccentrica". Il sito internet Walla riporta quanto riferito da altri fedeli, che stamane erano in preghiera davanti al Muro del Pianto: la guardia avrebbe esploso una decina di colpi di pistola nei confronti dell'uomo. Questo dettaglio non è stato ancora confermato dalla polizia.

"Era un ebreo, e si trovava in uno degli spogliatoi pubblici» nella piazza dove sorge il Muro, che in quel momento, circa le 8 del mattino, vedeva pregare numerosi fedeli. "Quando siamo arrivati sul posto", ha spiegato un medico, Zeevi Hessed, "era già a terra. Non abbiamo potuto fare altro che constatarne il decesso". Sulla vicenda è stata aperta un’inchiesta ma finora la polizia non ha riscontrato nulla di sospetto nel passato dell’uomo, forse, secondo i media locali, era "uno squilibrato".

 

Commenti

maxaureli

Ven, 21/06/2013 - 11:40

E se qualcuno gli avesse fatto uno scherzo dandogli un Corano camuffato da Bibbia?? LOL

Ritratto di gianniverde

gianniverde

Ven, 21/06/2013 - 11:40

se era uno scherzo la prossima volta non lo farà più nessuno.

Ritratto di Memphis35

Memphis35

Ven, 21/06/2013 - 11:58

Un soldato dai nervi fragili. Noi non abbiamo nulla da temere. In casi analoghi le nostre assennate forze dell'ordine non si sarebbero fatte fuorviare dal rituale e kamikazico berciare. E,con la massima flemma, avrebbero lasciato esplodere la cintura esplosiva eventualmente indossata.

Paul Vara

Ven, 21/06/2013 - 12:19

Quando la religione aizza l'odio non può portare che frutti marci.

attilio.baldan@...

Ven, 21/06/2013 - 12:37

Lì, sparano ad ogni arabo che vedono. Qui, ci invitano ad accoglierli. Indovinate chi sono?

Raoul Pontalti

Ven, 21/06/2013 - 13:37

Gli imbecilli con le armi in pugno che scambiano lucciole per lanterne e poi sparano uccidendo si trovano ovunque. Due dei nostri stanno al fresco in India... Un personaggio bizzarro che è un habitué del luogo non può essere scambiato per terrorista palestinese, perché deve per forza essere stato visto più volte e soprattutto notato per la sua bizzarria. Se basta gridare Allahu akbar per essere stecchiti siamo freschi...Viceversa se si grida Gesummaria la si può fare franca anche se si spara con un mitra. Una decina di colpi di pistola esplosi contro l'incauto urlatore: quando si dice melius abundare quam deficere...Non mi risulta peraltro che dalle tasche ordinariamente si estraggano cinture esplosive, bensì eventualmente pistole, coltelli, anche forbici, persino bombe a mano (ma anche fazzoletti, pacchetti di sigarette, accendini, chiavi, agendine, soldi...). Diversi commentatori sui giornali israeliani (in particolare sul giornale Haaretz) mettono in dubbio la versione fornita dalla guardia e uno addirittura ipotizza che la frase effettivamente pronunciata, ma con accento ashkenazita, fosse Elohim Gadol (per l'appunto: Dio è Grande).

vigpi

Ven, 21/06/2013 - 13:59

e' solo in Italia che la polizia ci pensa 100 volte prima di sparare. Con i giudici che abbiamo il primo a finire nei guai è il polizziotto per cui gli agenti si guardano bene dallo sparare. Per questo a Roma i carabinieri invece di abbattere Preiti gli hanno lasciato sparare 7 colpi o come a milano dove i polizziotti hanno bloccato a mani nude il picconatore Kabobo e infine il matto che ad Alessandria ha rubato la pistola ad una guardia e ha cominciato a sparare su chiunque si trovasse davanti. Anche qui i polizziotti gli hanno lasciato scaricare l'intero caricatore prima di saltargli addosso.

Ritratto di Memphis35

Memphis35

Ven, 21/06/2013 - 14:08

#Raoul Pontalti. Elohim Gadol ed Allah u akbàr, in effetti, sono assolutamente sovrapponibili acusticamente e possono essere distinti solo con un'analisi spettrometrica delle frequenze vocali. Eh sì, altro che il pigato di Ortovero, deve proprio essere impagabile il sapore della "sgnappa" prodotta dalle tue parti...Soprattutto se assunta, come impone la moda attuale, via plessi emorroidari. Ora non ci resta che attendere il parere dell'ottimo Alberto. P.S. Non essendo preceduto dal rituale "ashtag"#, questa volta l'ho scritto maiuscolo. Come galateo impone.

maxaureli

Ven, 21/06/2013 - 14:11

Ha gridato al grande El il Dio supremo dei Dei? Hum...

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marforio

Ven, 21/06/2013 - 14:13

Come dovrebbero comportarsi poliziotti italiani prima di essere uccisi.Pischelletto mi pubblichi stavolta?

Raoul Pontalti

Ven, 21/06/2013 - 14:56

Ma co la sgnapa e 'l vin nero no fago monade compagne (con la grappa e il vino nero non commetto simili idiozie), ma qualcuno da sobrio riesce a farne peggio di Bertoldo. Pazienza gli assassini, i terroristi, i tagliagole per pochi spiccioli, i pazzi alla Kabobo, ma se poi ci si deve guardare anche da un lato da deficienti in divisa che sparano perché hnno paura della propria ombra e dall'altro dai bananas che se hanno un arma in mano sparano anche al gatto che corre loro incontro perché magari è un persiano (quindi extracomunitario...) la vita diventa impossibile. E che dire poi di persone morigerate che svolgono vita tranquilla e fanno mestieri pacifici e tuttavia riescono a giustificare gli Spaccarotella, gli Annigoni (quello che sparava alla schiena perché, sosteneva, a sparare in aria c'è il rischio di conseguenze dovute all'ogiva che ricade per gravità...), i marò che sparano in acqua e centrano barca e pescatori, i massacratori della Diaz, etc.? L'unica commento è "Signore perdonali perché non sanno quello che dicono" e non lo sapranno mai perché chi orgasma "a prescindere" davanti a una divisa è irrecuperabile, trattandosi di feticismo ossessivo-compulsivo intrattabile.

Ritratto di Memphis35

Memphis35

Ven, 21/06/2013 - 15:04

#vigpi.I poliziotti israeliani, come quelli americani, hanno un brutto vizio: quello di fare i poliziotti. E non, come qui da noi, i sociologi e gli psicologi.Capita così che a New York chi,sotto tiro della polizia, non desiste dall'impugnare un coltello si ritrovi, "ipso facto", in un profilattico container zincato a suo volta rivestito dal pigiamino di legno d'ordinanza. Da noi,invece, è motivo d'orgoglio catturare a mani nude i pazzi omicidi...a costo di rischiare una carneficina.

franco@Trier -DE

Ven, 21/06/2013 - 16:24

questo dimostra quanto sono criminali gli ebrei-giudaici,un vero assassinio

cgf

Ven, 21/06/2013 - 21:08

ripeto.. meglio un brutto processo che un bel funerale, cosa ci sarà mai da censurare? è la verità!!! in tutte le polizie del mondo si pensa così, ne sono già morti abbastanza per la gloria.

DonatoDS

Dom, 23/06/2013 - 16:10

More solito, parlando di Israele si sproloquia. Per riportare tutto nei termini giusti occorre dire che: -L'addetto alla sicurezza non aveva alcun obbligo di conoscere lo sventurato. -Il gridare "Allah U Akbar" ha un legame strettissimo con un atto di terrorismo omicida da perpretarsi nell'ambito di alcuni secondi. -La sicurezza ha il compito/responsabilità di reagire a una minaccia in tempi ridottissimi. -La connotazione ebraica del luogo suggerisce come "innaturale" l'urlare e contemporaneamente avere intenzioni pacifiche. Detto questo l'agente di sicurezza ha fatto benissimo a colpire ripetutamente il sospetto che se colpito una volta sola avrebbe ancora potuto premere un eventuale pulsante e causare una strage. Per tutti i benpensanti con le palpebre paralizzate, va precisato che un "Allah U Akbar" pronunciato, per esempio, a Ginevra o Milano, ha valenza diversa da un "Allah U Akbar" pronunciato nell'ambito di un luogo di preghiera ebraico, visti anche gli innumerevoli casi nei quali l'esclamazione "Allah U Akbar" ha proceduto un attentato omicida. P.S: franco@Trier -DE "questo dimostra quanto sono criminali gli ebrei-giudaici,un vero assassinio". No Franco, dimostra solo quanto tu sia un asinello. P.P.S: No Pontalti, lo sventurato non ha gridato con accento ashkenazita, Elohim Gadol ma in dialetto veneto "ero li in gondol". Non restando zitto, almeno in questa occasione, non fa di te un'aquila. Se proprio non riesci a fare silenzio prova almeno a pensare che una cintura esplosiva potrebbe essere attivate ed esplodere premendo un pulsante posto momentaneamente in tasca...oppure per te è troppo???

Aristofane etneo

Lun, 22/12/2014 - 23:30

"DonatoDS - Dom, 23/06/2013 - 16:10" ha ragione da vendere. "Allah u Akbar" urlato in quel contesto (il Muro) inimmaginabile emotivamente per chi non c'è stato, anche se urlato da un tuo carissimo amico, se hai il compito di salvaguardare la sicurezza di cotale luogo, spari. Se non lo fai, e subito, dimostri di essere pericoloso per te stesso e per gli altri che confidano nella tua professionalità.