IN ITALIAIl presidente della Consulta: anche da noi

Roma Polemiche nel mondo politico italiano dopo l'intervento del presidente della Corte Costituzionale Franco Gallo, che ieri ha sostenuto che il legislatore deve affrontare il nodo delle unioni omosessuali. Nella sua relazione letta alla presenza delle più alte cariche dello Stato Gallo ha ricordato che «la Corte ha escluso l'illegittimità costituzionale delle norme che limitano l'applicazione dell'istituto matrimoniale alle unioni tra uomo e donna, ma nel contempo ha affermato che due persone dello stesso sesso hanno comunque il diritto fondamentale di ottenere riconoscimento giuridico con i connessi diritti e doveri, della loro stabile unione». La Consulta, ha ricordato Gallo, «ha perciò affidato al Parlamento la regolamentazione della materia nei modi e nei limiti più opportuni».
Consensi a queste parole da sinistra e dalle organizzazioni dei gay, mentre il centrodestra invita Gallo a evitare di dettare l'agenda al Parlamento.

Commenti

mila

Sab, 13/04/2013 - 17:12

Se i diritti degli omosessuali, compreso quello al matrimonio, vengono riconosciuti in America, noi non possiamo non adeguarci.