Italiani rapiti in Nigeria, la Farnesina è al lavoro

L'Unità di crisi del ministero degli Esteri è al lavoro per avere notizie di Astarita, Mastellone e D'Alessio, i tre marinai italiani rapiti ieri nelle acque della Nigeria

Nessuna notizia di Astarita, Mastellone e D'Alessio i tre italiani rapiti dai pirati ieri nelle acque della Nigeria. La conferma arriva dalla Farnesina e conferma il clima di attesa attorneo alla scomparsa dei connazionali. Il ministero degli Esteri specifica che del caso se ne sta occupando l'Unità di crisi che ha chiesto per il caso il massimo riserbo. I tre marinai sono sono il comandante della nave, Emiliano Astarita, di 37 anni, di Piano di Sorrento; il marinaio Salvatore Mastellone, di Sant'Agnello (Sorrento), e Giuseppe D'Alessio, 30enne di Pompei, tecnico motorista del rimorchiatore.

Commenti
Ritratto di ilvillacastellano

ilvillacastellano

Mar, 25/12/2012 - 20:57

Sono ormai facili prede dei pirati gli italiani. Ed è, quindi, anche facile colpirli senza rischio. E' diventato lo sport internazionale. Tanto non c'è nessuno che li difenda, neanche chi dovrebbe. India docet. Il ministero degli esteri italiano fa solo una pantomima di difesa in questi frangenti. I rapitori sanno sempre che potranno avere vita tranquilla e riscatto congruo. I nostri governi incapaci e imbelli sono sempre pronti a prostrarsi ai piedi dei pirati e di chi li protegge e a pagare fior di quattrini. Ma a mostrare i denti seriamente, mai. Ahinoi, in che mani siamo e come siamo caduti in basso!

Ritratto di Memphis35

Memphis35

Mar, 25/12/2012 - 21:21

Se qualcuno avesse sparato ai barchini se ne sarebbe già amaramente pentito e languirebbe, da ieri, nelle galere nigeriane con l'accusa di omicidio volontario nei confronti di innocui pescatori intenti a stendere le loro reti.

ninito

Mer, 26/12/2012 - 05:34

Con il governo che ci ritroviamo, spero di tutto cuore che questi tre connazionali non facciano la fine dei due marò, e siano liberati al più presto.

-cavecanem-

Mer, 26/12/2012 - 08:13

Questi lo sanno bene che gl'Italiani sono un ottimo bersaglio. Sganciano i quattrini senza creare tanti problemi. Bisogna fregarsene e giocare sporco, come fanno tutti gl'altri paesi. Curare i propi interessi.

Ritratto di paola29yes

paola29yes

Mer, 26/12/2012 - 09:01

"Il ministero degli Esteri ha chiesto per il caso il massimo riserbo". Per forza! La nullità vuol salvarsi la faccia, ma una parte d'italiani sa che è un unetto. Esempio lampante sono i marò.

linoalo1

Mer, 26/12/2012 - 09:04

Non credo proprio che non ci siano novità!E' ormai risaputo in tutto il mondo che basta rapire degli italiani e chiedere il riscatto,perchè questo venga certamente pagato!Sono convinto che,alla Farnesina sia già giunto l'importo del riscatto!Lino.

Ritratto di stenos

stenos

Mer, 26/12/2012 - 10:45

Purtroppo i marinai italiani hanno commesse un grave errore, farsi rapire con questo governo in carica, specialmente con questo capo del governo al quale non frega un caxxo, e del ministro degli esteri, una nullita umana.

Raoul Pontalti

Mer, 26/12/2012 - 17:59

Pare che il rimorchiatore stesse navigando da "Erha Field" (impianto petrolifero "offshore" a 60 miglia dalle coste dello Stato nigeriano di Bayelsa attivato dalla EXXON) verso Onne (Port Harcourt) e che abbia subito l'attacco piratesco a circa 40 miglia dalla costa, ciò che tecnicamente configura un atto di pirateria. In realtà le coste nigeriane e i porti sono flagellati dal banditismo che provoca continue rapine a carico di navi di ogni nazionalità cui si aggiunge, non sempre distinguibile, l'attività del Movimento di Emancipazione del Delta del Niger che con mezzi talvolta poco ortodossi svolge comunque una meritoria lotta contro lo sfruttamento indiscriminato del territorio da parte delle multinazionali che ha distrutto la tradizionale economia agricola e peschereccia riducendo sul lastrico intere popolazioni. I familiari dei rapiti ritengono evidentemente che siano proprio i miliziani del MEND ad aver compito l'azione piratesca e quindi sono ragionevolmente fiduciosi nell'esito positivo della vicenda, essendo in causa dei combattenti politici e non dei volgari banditi. La Nigeria è ormai uno Stato fantoccio nelle mani delle multinazionali interessate solo a succhiare tutto il petrolio, gli altri minerali e anche il sangue dei Nigeriani. Mi dispiace per il coinvolgimento dei nostri connazionali, ma io ho simpatia per il MEND e spero che riesca a cacciare (possibilmente senza troppo spargimento di sangue) le multinazionali dal suolo nigeriano. Nota per i bananas islamofobi: i guerriglieri del MEND sono pressoché tutti cristiani o animisti, non musulmani (importante eccezione: Mujahid Dokubo Asari fondatore della Forza Volontaria Popolare del Delta del Niger che pur appartenendo all'etnia Ijaw, quasi tutta cristiana e in parte animista, è musulmano).