Kim Jong-un invita i turisti «Ma niente web, foto e scollature»

Kim Jong-un, il giovane nuovo leader di Pyongyang, sorridente, saluta con alle spalle la bandiera nord-coreana. La pubblicità, a piena pagina su El Pais e sui principali quotidiani spagnoli, recita: «Viaggia in Corea del Nord, l'opportunità di vivere un'esperienza unica». Unica, effettivamente, l'esperienza lo è, perchè per una (lunga) settimana chi acquisterà il pacchetto tutto compreso offerto da una agenzia di viaggi spagnola online, la Destinia, dovrà far a meno di telefonino ed internet. Non succede probabilmente in nessun altro paese del mondo. La Destinia, presente anche in Italia, è una delle principali agenzie di viaggi europee su internet. Il viaggio di una settimana costa un minimo di 1.450 euro, con partenza da Pechino. Sono previste tappe nelle principali città del paese più chiuso del mondo, che periodicamente sfida la comunità internazionale con i suoi test atomici e missilistici a lunga gittata. Come si legge sulla pagina pubblicitaria pubblicata su El Pais, al viaggio non possono partecipare nè giornalisti nè fotografi. È proibito utilizzare il proprio cellulare e dispositivi Gps. Ma sarà possibile acquistare sul posto una tessera sim nord coreana. Non ci sarà nessun accesso ad internet, e che i turisti dovranno essere vestiti in maniera decorosa, nè pantaloncini nè camicette scollate. Il gruppo di turisti si muoverà sotto la sorveglianza permanente di due guide, e non potranno essere modificati nè gli itinerari nè gli orari del viaggio.

Commenti

Raoul Pontalti

Lun, 17/06/2013 - 15:22

Non capisco il senso dell'articolo, posto che è da tempo che si può visitare da turisti la Corea del Nord persino con viaggi individuali (organizzati però come quelli di gruppo: tutte le mete sono preordinate e serve la guida, ma esistono infinite possibilità di scelta) e scegliendo diversi mezzi per arrivarci (aereo, treno via Russia e via Cina ad es.). Per quanto riguarda i giornalisti e i fotografi costoro devono munirsi di apposito visto per svolgere la loro professione e non possono utilizzare surrettiziamente il visto turistico pena gravi sanzioni (la stessa cosa teoricamente vale per tutti i paesi del mondo, ma rigorosi appaiono oltre ai Nordcoreani i Cubani e a corrente alternata gli Iraniani). Non è solo nella Corea del Nord che abbigliamenti incivili come calzoncini corti per gli uomini e décolleté vertiginosi e schiene nude fino alla regione sacrale per le donne non sono graditi.

Ritratto di genovasempre

genovasempre

Mer, 19/06/2013 - 21:56

Quano uno è un macacos è, e rimane macacos, nulla puo cambiarlo