L'Egitto di nuovo alle urneFratelli Musulmani esultano:"Abbiamo il 69% dei voti"

Seconda giornata di ballottaggi. Il partito di Morsi canta già vittoria. Ma i dati ufficiali non ci sono. E non ci saranno almeno fino a giovedì

I cittadini egiziani tornano alle urne, nel secondo giorno del ballottaggio per le elezioni presidenziali. Il voto di oggi determinerà il nomne del successore di Hosni Mubarak. La scelta è tra Mohammed Morsi, candidato dei Fratelli Musulmani e Ahmed Shafiq, ultimo premier nell'era Mubarak, che in passato si è dichiarato suo ammiratore.

I risultati ufficiali arriveranno soltanto giovedì, ma già domani si dovrebbero avere le prime indicazioni. Il nome che uscirà dalle urne in Egitto sarà quello del quarto presidente della sua storia, dopo la fine della monarchia, avvenuta sessant'anni fa.

Nonostante i dati non ci siano ancora, già nella giornata di ieri i Fratelli Musulmani davano Mohammed Morsi al 69%, percentuale che per ora non ha riscontri. Sempre il partito di Morsi ha chiesto un referendum che ratifichi la decisione della Corte suprema egiziana, che giovedì scorso ha ritenuto incostituzionale la legge elettorale usata alle scorse politiche, decretando lo scioglimento del Parlamento.

Commenti
Ritratto di Memphis35

Memphis35

Dom, 17/06/2012 - 12:30

Le "primavere arabe" sono argomenti la cui trattazione è da riservarsi ai salotti progressisti occidentali. Progressisti ed anche un po' bamba. Non nutro particolare fiducia circa le reali aspirazioni alla democrazia da parte dei paesi islamici (Libia e Tunisia docent). L'unica velleità imperante è quella teocratica ed integralista. L'esercito (forza laica come quello turco ed algerino) lo ha capito e si sta preparando adeguatamente.Pronto ad una soluzione "algerina", se necessario. Ne va dell'economia della nazione, essenzialmente basata sul turismo. Che ricerca vestigia della civiltà egizia e non sure salmodiate da barbuti caproni fanatici determinati anche alla distruzione dell'arte blasfema ed infedele come già avvenne sotto altri cieli (ma identica religione) a Bamiyan.

Raoul Pontalti

Dom, 17/06/2012 - 14:42

per Menabellenius. Dovevano scegliere proprio un numero magico, il 69, simbolo di piaceri che rinviano a kamasutra e mille e una notte per affermare la propria vittoria questi diavolacci. La previsione non sta in piedi, stante anche l'astensionismo, perché è improbabile che tutti gli elettori degli esclusi votino per il loro. E' probabile però che possano vincere e questo spiega perché non abbiano scatenato la rivolta. Sulla notizia proveniente da Albenga: non si può fare il processo alle intenzioni e quindi impedire il ritorno a casa di una famiglia perché si pensa che possa praticare l'infibulazione alla figlia e togliendo la potestà genitoriale mi sembra una decisione da regime comunista, fermo restando che l'infibulazione è da condannare (ma pare che se la facciano fare in Europa talune maggiorenni egiziane, eritree e nigeriane per rispettare le proprie tradizioni). Un salam aleik da Nabir al Bar al Akhbar (eh sì: il boccale deve essere grande per la birra...).

giuliana

Dom, 17/06/2012 - 16:43

I seguaci di maometto sono sostanzialmente tutti pericolosi e aggressivi. Sembrano innocui se e quando a loro conviene. I fratelli musulmani dei paesi islamici sono gli stessi che da noi pretendono le moschee. L'islam si presta perfettamente al gioco di chi è convinto che metà del modo (masch.) sia superiore all'altra metà, si presta al gioco di chi è convinto che il proprio onore non dipenda dal proprio personale agire in modo onesto e corretto, ma sia localizzato nelle parti intime femminili, si presta al gioco di chi, lasciando spazio ai propri istinti e non sapendo usare la regione per creare dei freni inibitori naturali, deve sempre trovare un responsabile al di fuori di sè, così costringe le donne a coprirsi da capo a piedi con tendoni, possibilmente neri. In sintesi: l'homo islamicus ragiona solo col c@@@o. Potremmo aiutiare questi disgraziati a risolvere i loro problemi esistenziali e renderli inoffensivi con la castrazione. Il pugno duro dei dittatori serve per tenerli a bada.

giuliana

Dom, 17/06/2012 - 16:43

I seguaci di maometto sono sostanzialmente tutti pericolosi e aggressivi. Sembrano innocui se e quando a loro conviene. I fratelli musulmani dei paesi islamici sono gli stessi che da noi pretendono le moschee. L'islam si presta perfettamente al gioco di chi è convinto che metà del modo (masch.) sia superiore all'altra metà, si presta al gioco di chi è convinto che il proprio onore non dipenda dal proprio personale agire in modo onesto e corretto, ma sia localizzato nelle parti intime femminili, si presta al gioco di chi, lasciando spazio ai propri istinti e non sapendo usare la regione per creare dei freni inibitori naturali, deve sempre trovare un responsabile al di fuori di sè, così costringe le donne a coprirsi da capo a piedi con tendoni, possibilmente neri. In sintesi: l'homo islamicus ragiona solo col c@@@o. Potremmo aiutiare questi disgraziati a risolvere i loro problemi esistenziali e renderli inoffensivi con la castrazione. Il pugno duro dei dittatori serve per tenerli a bada.

claudiocodecasa

Lun, 18/06/2012 - 14:23

cara giuliana hai colto nel segno ma la nostra sinistra ed i catto-comunisti amano i fratelli ed è un eufemismo, musulmani che non aspettano altro che l'occasione per mettere sotto i piedi l'europa.......sono stupendi, quelli che dirigono i giochi hanno ottima istruzione, belle maniere, parlano più lingue e sanno mentire come pochi ma cosa ci vuoi fare, i nosttri intelletti di sinistra li amano e sarebbero pronti a dargli qualche poltrona e misembra che nel piccolo comune ci siano riusciti......è un passo, loro sanno attendere hanno pazienza, lo insegna maometto.........................io credo che ls inistra finirà per abolire la lingua italiana e mettere la lingua araba, questo per non sembrare razzisti perchè loro ora vedono il razzismo, ovunque è una ossessione, se lei dice -gli uomini di colore non mi piacciono--è razzista, il vero comunista deve sposareo l'araba o la donna di colore e il partito lo promuove, forze anche economicamente

claudiocodecasa

Lun, 18/06/2012 - 14:23

cara giuliana hai colto nel segno ma la nostra sinistra ed i catto-comunisti amano i fratelli ed è un eufemismo, musulmani che non aspettano altro che l'occasione per mettere sotto i piedi l'europa.......sono stupendi, quelli che dirigono i giochi hanno ottima istruzione, belle maniere, parlano più lingue e sanno mentire come pochi ma cosa ci vuoi fare, i nosttri intelletti di sinistra li amano e sarebbero pronti a dargli qualche poltrona e misembra che nel piccolo comune ci siano riusciti......è un passo, loro sanno attendere hanno pazienza, lo insegna maometto.........................io credo che ls inistra finirà per abolire la lingua italiana e mettere la lingua araba, questo per non sembrare razzisti perchè loro ora vedono il razzismo, ovunque è una ossessione, se lei dice -gli uomini di colore non mi piacciono--è razzista, il vero comunista deve sposareo l'araba o la donna di colore e il partito lo promuove, forze anche economicamente

Raoul Pontalti

Lun, 18/06/2012 - 21:15

claudiodecasa grandissimo somaro al cospetto di Allah. Quelli che voglion qui gli extracomunitari sono gli olgettin-leghisti che li mettono nelle fabbrichette, nei cantieri, etc e le femmine le portano ad Arcore a fornicare e per loro si danno da fare per ottenere la cittadinanza (come per quella peripatetica dominicana che ottenne l'interessamento silviano presso il prefetto di Milano) e proclamano nuovi dogmi come al doppio concilio cameralsenatoriale in merito alla nipote marocchina di presidente egiziano, vergine nelle trombe di* Eustachio. Se l'araba è musulmana (come nel 99% dei casi, le cristiane trovandosi in numeri apprezzabili solo in Egitto, Siria, Libano e Iraq) un cristiano non la può sposare e così un qualsiasi infedele. Il vero sinistrorso progressista poi non si sposa: convive ed eventualmente chiede i PACS e consimili mentre il matrimonio lo lascia ai gays. Torna all'asilo e ricomincia da lì...

Raoul Pontalti

Lun, 18/06/2012 - 21:15

claudiodecasa grandissimo somaro al cospetto di Allah. Quelli che voglion qui gli extracomunitari sono gli olgettin-leghisti che li mettono nelle fabbrichette, nei cantieri, etc e le femmine le portano ad Arcore a fornicare e per loro si danno da fare per ottenere la cittadinanza (come per quella peripatetica dominicana che ottenne l'interessamento silviano presso il prefetto di Milano) e proclamano nuovi dogmi come al doppio concilio cameralsenatoriale in merito alla nipote marocchina di presidente egiziano, vergine nelle trombe di* Eustachio. Se l'araba è musulmana (come nel 99% dei casi, le cristiane trovandosi in numeri apprezzabili solo in Egitto, Siria, Libano e Iraq) un cristiano non la può sposare e così un qualsiasi infedele. Il vero sinistrorso progressista poi non si sposa: convive ed eventualmente chiede i PACS e consimili mentre il matrimonio lo lascia ai gays. Torna all'asilo e ricomincia da lì...