L'esca di Yanukovich spacca l'opposizione

Offerta respinta e nuove occupazioni. Chissà in quanti a Kiev avranno ascoltato le parole di Papa Francesco, che ieri all'Angelus ha detto di essere «vicino con la preghiera all'Ucraina a quanti hanno perso la vita in questi giorni», auspicando «un dialogo costruttivo tra le istituzioni e la società civile ed evitando ogni ricorso ad azioni violente», mentre in piazza nelle stesse ore i manifestanti sfilavano con le foto dei caduti, prima che le proteste ricominciassero.
L'opposizione ucraina dice «no» ai tentativi del presidente Viktor Yanukovich di concedere posti di potere nel tentativo disperato di salvarsi dall'ondata di europrotesta, e la tensione si fa altissima con la presa della Casa Ucraina, in piazza Maidan, una sala espositiva di epoca sovietica usata dalle truppe come base, in cui è stata aperta anche una breccia per far uscire i 200 poliziotti che lì si erano rifugiati. «L'offerta di Yanukovich è come un calice di veleno, destinato a dividere l'opposizione, e aumentare le sue possibilità nelle elezioni presidenziali del marzo 2015», ha detto Tim Ash di Standard Bank.
Ma la giornata di ieri è stata caratterizzata dal corteo per i funerali nella chiesa di San Michele del 25enne Mikhail Zhiznevsky, uno dei tre manifestanti morti in occasione degli scontri di mercoledì scorso, con migliaia di ucraini che hanno urlato a squarciagola l'inno nazionale accompagnando il feretro, tenendo in vista le foto degli uccisi negli scontri con la polizia. Scontri che sono ripresi poco dopo le 10 del mattino nei pressi del parlamento: molotov e pietre, a cui la polizia ha risposto con proiettili di gomma e granate stordenti. Tende di manifestanti anti-governativi sono state avvistate in Piazza Indipendenza nel centro di Kiev. L'opposizione inoltre sostiene di aver rinvenuto cartucce usate sul tetto di Casa Ucraina, da dove i cecchini avrebbero sparato uccidendo tre manifestanti. Il ministero dell'Interno nega, derubricando il tutto a semplice «provocazione».
Intanto il rendimento dei titoli di Stato è aumentato di 19 punti base al 9,559 per cento, avanzando per il quinto giorno consecutivo. La moneta locale, la grivna è stata dello 0,1 per cento superiore alla quota di 24 ore prima sul dollaro. Ma nonostante l'offerta di rilasciare gli attivisti, il governo ha continuato un giro di vite, con oltre quaranta arresti nella città centrale di Cherkasy, segno che se da un lato Yanukovich mostra di offrire un ramoscello di ulivo a opposizione e comunità internazionale, dall'altro la famigerata polizia ucraina, la Berkut, prosegue con metodi e condotte del passato.

Commenti
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serjoe

Lun, 27/01/2014 - 14:24

Cosa dovrebbe far la polizia....se non nelle strade pulizia ?Una cosa e` la trattativa ...un`altra cosa ..mantenere l`ordine sulla via.Il lavoro dei Berkut non e` arbitrario..si guadagnano solo il ..salario. L`Ucraina e` ancora uno stato...non un territorio sconquassato.