L'estenuante odissea di Girone e LatorreLa vicenda

Tutto comincia il 15 febbraio 2012 quando due pescatori indiani, vengono uccisi da colpi di arma da fuoco a bordo della loro barca al largo delle coste del Kerala. Della loro morte vengono accusati i due marò in servizio anti-pirateria sulla petroliera Enrica Lexie, Massimiliano Latorre e Salvatore Girone, che dicono di aver sparato ma in aria per avvertimento e in acque internazionali. Dopo aver passato quasi tre mesi nel carcere indiano di Trivandrum, i due fucilieri, a maggio, vengono trasferiti a Kochi e viene loro concessa la libertà su cauzione. A dicembre tornano in Italia per Natale. Il 3 gennaio rientrano in India, il 18 la Corte Suprema indiana stabilisce che il governo del Kerala non ha giurisdizione sul caso e dispone che il processo venga affidato a un tribunale speciale a New Delhi. A febbraio la Corte Suprema indiana concede ai due fucilieri di tornare in Italia per votare. La Farnesina decide che i due restano in Italia ma poi fa dietrofront. La Bonino: «Il processo sarà a luglio».

Commenti

Mario-64

Lun, 01/07/2013 - 09:49

L'unica cosa "suprema" in India e' il livello di corruzione e di intrallazzo. Gli serviva un capro espiatorio da usare nella campagna elettorale contro Sonja Gandhi e noi glielo abbiamo fornito su un piatto d'argento. Oommen Chandy ringrazia.

caronte37

Lun, 01/07/2013 - 17:47

Tutta la questione è stata gestita con suprema leggerezza e gli errori sono stati tanti. Uno in particolare merita attenzione e cioè la Enrica Lexie navigava in acque internazionali. Alla richista di entrare in acque territoriali indiane per un controllo, il capitano obbedisce. Ma questo è il punto. Può un capitano di nave decidere di lasciare le tranquille acque internazionali per farsi abbordare da autorità straniere? Sicuramente no, quindi si sarà consultato con il suo armatore, il quale a sua volta avrà chiamato qualcuno al ministero degli esteri. Quì sta il problema, chi ha infranto l'art. 241 del codice di procedura penale? Chi ha permesso che la nostra sovranità venisse calpestata, che dei nostri militari in uniforme venissero presi ''prigionieri'', addirittura su suolo italiano? E poi ancora, cosa dicono le regole d'ingaggio a tal proposito? Intanto, come cittadino che non sopporta vedere il suo paese gabbato da stranieri e preso in giro da incompetenti, in data 20 aprile del corrente anno ho presentato regolare denuncia alla Procura della Repubblica presso il Tribunale ordinario di Roma affinchè venga valutato chi ha infranto il suddetto articolo facendoci passare per fessi agli occhi del mondo.

Ritratto di ludaucr

ludaucr

Mar, 02/07/2013 - 10:22

Io mi chiedo: CHI ha dato il permesso alla Polizia Indiana armata di salire a bordo di una nostra Nave? CHI ha potuto lasciare che venissero arrestati due NOSTRI SOLDATI e far cedere loro le armi ??.... Mah!...Forse la spiegazione potrebbe darcela il Sig. (?..) Pontalti. Lui sa tutto di tutto e tutti...