Letta chiede all'India di mantenere la promessa sulla pena di morte

Il governo italiano ha presentato una petizione urgente alla Corte suprema indiana

Il governo italiano ha presentato una petizione urgente alla Corte suprema indiana in cui chiede che i marò Massimiliano Latorre e Salvatore Girone, trattenuti in India da ormai quasi due anni perché accusati dell'omicidio di due pescatori indiani, possano rientrare in Italia in attesa del processo. Il premier Enrico Letta registra «con soddisfazione le espressioni di solidarietà provenienti dall'Unione Europea e l'intenzione delle nostre Camere di inviare una delegazione parlamentare per manifestare vicinanza e sostegno ai marò. Il governo proseguirà la propria azione anche a livello internazionale». «Il governo italiano - si legge nel comunicato di Palazzo Chigi diffuso dopo un vertice sul caso dei marò cui hanno partecipato i ministri degli Esteri Emma Bonino, della Difesa Mario Mauro, il sottosegretario Filippo Patroni Griffi e l'inviato speciale Staffan de Mistura - ribadisce la propria ferma aspettativa che il governo indiano tenga fede alle assicurazioni fornite, coerenti con le indicazioni della Corte suprema, riguardo al fatto che il caso in questione non rientra tra quelli oggetto della normativa antipirateria». Ovvero, che per Latorre e Girone non sarà in nessun caso applicabile la pena di morte. Intanto, dopo la campagna sostenuta da Fratelli d'Italia contro la festa di gala del console indiano a Milano, la pagina Facebook del concorso Miss India Italy a Bari è stata rimossa: erano comparsi insulti e commenti negativi da parte di sostenitori della libertà per i marò italiani.

Commenti

buri

Sab, 18/01/2014 - 10:08

E' un po' tardi per acanxaew delle pietese nei confronti dell'India, ma sue anni fa il problema non è stato ritenuto di importanza tale da risachiare una crusu diplomatica con quel paese, ignorando volutamente gli imbrogli indiani e sacrificando i nostri militari sull'altare dei rapporti economici invece di battere il pujno sul tavolo e pretendere il rispetto delle leggi internazionaii

Ritratto di Memphis35

Memphis35

Sab, 18/01/2014 - 11:22

Tutto si concluderà con un grandioso successo dell'azione di governo e nella sentenza verrà unicamente comminata la pena dell'ergastolo.

Raoul Pontalti

Sab, 18/01/2014 - 17:01

(Per la Redazione e per il censore: il mio commento linguistico è rivolto a Memhis35 e ai suoi ergastoli comminati. 44° invio...)Menabellenius Te lo dico da confratello: fatti li verbi Tua, lascia stare Renzi che con il dire del fare ha confuso il dire con il fare e ha creato una malvivenza linguistica... Non mi scassare la lingua che i nostri padri (e anche le nostre madri che erano chiacchierone) ci hanno trasmessa. Dai retta a me, faTTi comminare due ergastoli, tre impiccagioni, un rogo e due impalature e poi vai felice a Rimini, ma non farTi infliggere neanche cinque giorni di reclusione (il minimo di detenzione per un reato contravvenzionale). Fai il delinquente ma non farTi prendere, faTTi minacciare ma non mai bastonare. Se Ti minacciano una pena fottiTene, ma se Te le applicano sono cazzi... Una grida "piena di severissime comminazioni, con fermo proponimento che, con ogni rigore, e senza speranza di remissione, siano onninamente eseguite" di manzoniana memoria serve solo per fare aria, dai retta a me che mi comminano tutti giorni e non mi condannano mai...

Raoul Pontalti

Sab, 18/01/2014 - 22:48

Errata corrige: arresto ex art. 25 cp e non reclusione deve leggersi nel mio commento precedente.