L'ex ministro anti immigrati in manette

L'arresto di Claude Gueant, ex ministro dell'Interno e dell'Immigrazione durante la presidenza Sarkozy, scuote il mondo politico francese. La polizia lo ha posto in stato di fermo per frode, nell'ambito di un'inchiesta sui bonus in contanti percepiti fra il 2002 e il 2004, quando era capo di gabinetto dello stesso Sarkozy, che era allora ministro dell'Interno. Con Gueant è stato fermato anche Michel Gaudin, ex direttore generale della polizia, attualmente capo di gabinetto di Sarkozy. Il provvedimento di cui sono oggetto Gueant e Gaudin può durare soltanto 24 ore oppure essere prorogato per le successive 24.
Per l'opinione pubblica italiana, la figura di Gueant è strettamente legata a quanto avvenne tra marzo e aprile 2011, quando era appena diventato ministro dell'Interno. In quelle settimane Lampedusa era stata presa d'assalto da ondate di profughi tunisini che approfittavano del caos determinato nel loro Paese dall'esplosione della cosiddetta Primavera araba per tentare l'avventura dell'espatrio clandestino verso l'Europa. Viste le circostanze straordinarie, il governo italiano emise per loro circa ventimila permessi provvisori di circolazione. Ma quando la gran parte di questi immigrati raggiunsero il confine di Ventimiglia con l'intenzione di passare in Francia senza ostacoli approfittando della libera circolazione consentita dall'accordo di Schengen, ebbero una brutta sorpresa: Gueant decise di bloccarli, ricacciando sul nostro territorio centinaia di tunisini entrati in Francia muniti di documenti provvisori italiani e innescando una dura polemica col nostro governo.