Libano, attentato a Beirut: morti e feriti

Almeno 22 tra vittime e feriti nella roccaforte di Hezbollah durante la preghiera per il Ramadan

Torna la violenza in Libano. Un'autobomba in un quartiere islamico di Beirut ha causato diverse vittime (22 tra morti e feriti secondo France24) questa mattina nella zona di Bir al-Abed, alla periferia sud della capitale, roccaforte del movimento sciita filo-iraniano Hezbollah. L’area, dove si è sviluppato un grosso incendio, è stata isolata dai miliziani del partito islamico.

Secondo la tv al Manar che fa capo alle milizie sciite di Hassan Nasrallah, la deflagrazione è avvenuta nel parcheggio dell’Islamic Cooperation center, in un’area presidiata dai miliziani sciiti e vicino ad una stazione di benzina, mentre molti fedeli sciiti pregavano. L’attentato è avvenuto infatti mentre per la comunità sciita del Libano è appena iniziato il Ramadan. È il secondo a colpire la cintura meridionale sciita di Beirut dall’inizio dell’anno.

Commenti
Ritratto di Mario Galaverna

Mario Galaverna

Mar, 09/07/2013 - 12:06

Un'altra fabbrica di migranti fuggitivi. E il Papa piange. Si vede che il tritolo va classificato negli eventi naturali catastrofici come innondazioni o tsunami.

Ritratto di Dragon_Lord

Dragon_Lord

Mar, 09/07/2013 - 12:47

si ammazzano mentre pregano il loro falso Dio, l'islam dovrebbe essere considerato un movimento terroristico non una religione, tutte le moschee europee chiuse o meglio rase al suolo in quanto basi operative di questi selvaggi assassini.

alberto_his

Mar, 09/07/2013 - 13:31

L'intervento dei guerrieri Hezbollah pare essere decisivo per raddrizzare le sorti della guerra civile eterodiretta in Siria. Nasrallah ha giocato di anticipo, ben sapendo che il conflitto sarebbe presto o tardi deragliato in Libano dopo aver messo a ferro e fuoco la Siria. Il favore verso Assad ha agevolato l'intervento, a differenza dell'ingratitudine dimostrata da Hamas che ha rifugiato il proprio quartier generale sotto le palme qatariote dopo essere stato accolto proprio a Damasco (sul ruolo di Hamas varrà la pena ritornarci). In questo senso l'azione del partito di Dio coglie i favori delle altre minoranze libanesi, cristiani e drusi in primis. La scelta viene fatta pagare con il secondo attentato nei propri territori, realizzato quest'ultimo proprio in una giornata ritualmente significativa.