Liberato Federico Mokta, cooperante italiano rapito in Siria

Era stato sequestrato oltre un anno fa ad Atmeh. È stato sentito oggi a Roma

Federico Mokta, cooperante italo-svizzero rapito in Siria oltre un anno fa, è stato rilasciato ieri sera e ha raggiunto il confine con la Turchia. Il 31enne è entrato nel Paese dal valico di Akçakale, nella provincia sudorientale di Şanlıurfa.

L'agenzia stampa turca Anadolu ha raccolto la testimonianza di Mokta, che ha raccontato di essere stato trattenuto dagli uomini dello Stato islamico dell'Iraq e del Levante (Isis), che lo avrebbero anche torturato e di essere stato trasferito sei volte durante la sua prigionia.

Mokta, che lavora per l'Ong Agency for Technical Cooperation and Development (Acted), era stato sequestrato ad Atmeh il 12 marzo dell'anno scorso.

Il cooperante è arrivato oggi all'aeroporto romano di Ciampino, dove lo attendeva il ministro degli Esteri, Federica Mogherini. È stato sentito dal pubblico ministero Elisabetta Ceniccola, che ha in mano l'indagine per sequestro di persona con finalità di terrorismo.

Commenti

Sonia51

Mar, 27/05/2014 - 21:56

Intanto si chiama Motka, la famiglia vive a Francoforte e lui si è laureato in Gran Bretagna, vivono all' estero, cosa c' entra l' Italia in tutto ciò? Come mai tanto segreto per un cooperante? Chi ha pagato, perchè un aereo governativo a spese nostre? Finiamola, è ora. Che vadano a fare i badanti in case di riposo se vogliono fare volontariato. Ne abbiamo le tasche piene di servizi erogati all' estero e dall' estero (Africa) ci invadono.