L'inviato della Stampa disperso in Siria da 20 giorni

«Da venti giorni abbiamo perso i contatti con il nostro inviato Domenico Quirico, in Siria per una serie di reportage dalla zona di Homs». Le parole del direttore del quotidiano La Stampa, Mario Calabresi, sul sito Internet del giornale, arrivano - come spiega lui stesso - dopo «due settimane di ricerche, fatte in modo silenzioso e riservato ma in ogni direzione, coordinate dall'Unità di crisi della Farnesina» e che «non hanno dato sinora alcun risultato concreto». Così «abbiamo condiviso con le autorità italiane e la famiglia la decisione di rendere pubblica la sua scomparsa, sperando di allargare il numero delle persone che potrebbero aiutarci ad avere informazioni». In segno di attesa, La Stampa ha «deciso di mettere sulla testata del giornale un fiocchetto giallo, come fanno le famiglie che attendono il ritorno di una persona cara di cui non si hanno notizie».
Domenico Quirico, 62 anni, è l'inviato di guerra del quotidiano La Stampa, a lungo in prima linea nei paesi del Nord Africa e della Primavera araba, di cui è un grosso conoscitore e a cui nel 2011 ha dedicato un libro: «Primavera araba». Nell'agosto 2011 nel tentativo di arrivare a Tripoli è stato rapito insieme con due colleghi del Corriere della Sera e uno di Avvenire Claudio Monaci. Durante il sequestro fu ucciso il loro autista, i reporter sono stati liberati solo due giorni dopo. Il neoministro degli Esteri Emma Bonino «segue personalmente il caso».