L'Occidente ipocrita e ambiguo paga il prezzo in Mali e Algeria

Parigi in guerra per rimediare agli errori commessi in Libia, Berlino vende armi poi usate contro gli ostaggi e Londra contesta ad Algeri ciò che fece in Nigeria

«Che posto di m…». La garbata notazione geopolitica, racconta Der Spiegel, scappò di bocca alla Bundeskanzlerin Angela Merkel ai primi dello scorso marzo mentre Gerhard Schindler capo della Bundesnachrichtendienst (Bnd), il servizio d'intelligence tedesco, le spiegava la situazione del Mali minacciato dall'avanzata qaidista.

La pratica Cancelliera una soluzione già l'aveva. E come sempre univa l'utile al profittevole. Bastava continuava a vendere armi agli amici algerini e lasciare a loro la soluzione delle beghe islamiste nel Sahel. Dal punto di vista dei conti, quello preferito dalla pragmatica Angela, era la soluzione perfetta. L'Algeria è uno dei più affezionati acquirenti d'armi tedesche. I suoi ordini, pagati in petrolio e gas, crescono continuamente e rappresentano una parte importante di quell'export d'armi che nel 2011 ha garantito a Berlino un bilancio record con oltre dieci miliardi di fatturato. L'Algeria combatte il terrore islamico sin dall'inizio degli anni Novanta e i suoi servizi di sicurezza sono i più esperti nell'infiltrare i gruppi qaidisti.

Per la pratica signora Merkel, sempre restia a mandare soldati tedeschi in cerca di guai, ma sempre disposta a vendere armi al miglior offerente, l'opzione algerina restava dunque la migliore. Vaglielo a spiegare a David Cameron, incavolato nero per quel blitz delle forze speciali di Algeri che ha risolto l'assedio di In Amenas facendo carne di porco degli assalitori e degli ostaggi occidentali. Certo lo stizzito David potrebbe consolarsi telefonando a Mario Monti. Lo scorso marzo toccò a lui sentirsi comunicare la morte dell'ostaggio Franco Molinara ucciso durante uno sgangherato raid britannico deciso all'insaputa di noi italiani. Ma se questa è l'Europa e queste sono le sue contraddizioni allora il buco nero del Mali e quello dell'Algeria sono lo specchio di tutte le sue ipocrisie. Ipocrisie spacciate come «intervento umanitario» dalla Francia di Sarkozy quando decise - d'intesa con gli alleati e soci in affari del Qatar - di far fuori l'ingombrante Muammar Gheddafi. Mal gliene - e ce ne - incolse. Proprio l'eliminazione del Colonnello ha scoperchiato il vaso di Pandora libico innescando prima la caduta del nord del Mali e poi quella strage di In Amenas destinata a venir ricordata come uno dei peggiori massacri d'ostaggi occidentali. Dalla Libia, dove campavano da anni grazie ai soldi di Gheddafi, sono scese, la scorsa primavera, le milizie tuareg lanciatesi alla conquista di Timbuctu dopo aver fatto razzia di armi negli abbandonati arsenali libici. Dalla Libia arrivano ora Mukhtar Belmukhtar e il manipolo di tagliagole intenti a vendicare l'intervento francese in Mali con il sangue dei tecnici europei, americani e giapponesi.

In tutto questo la Francia di Sarkozy e di François Hollande s'è ripetutamente scordata di chiedere agli amici e soci in affari del Qatar, con cui ha condiviso le glorie della campagna libica, cosa ci facciano gli emissari dell'emirato nei territori del nord del Mali controllati dal «Movimento per l'unità e la Jihad dell'Africa Occidentale», uno dei tre gruppi terroristi a cui Parigi sta facendo la guerra. Come hanno rivelato le veline dei servizi segreti di Parigi ignorate dall'Eliseo, ma pubblicate da Le Canard e altri giornali, gli emissari della Mezzaluna rossa del Qatar operano da tempo nei territori del Mali occupati dai terroristi dove hanno distribuito circa un milione e 400mila euro in aiuti e denaro. Una presenza e una generosità confermata ufficialmente dal presidente della Mezzaluna del Qatar Mohammed Bin Ghanem, secondo cui l'organizzazione è impegnata a portar soccorso alle popolazioni civili vittime della guerra.

In quest'Europa la Francia non è l'unica ad evitare le domande scomode. L'Inghilterra affranta per gli orrori di In Amenas dovrebbe chiedersi come mai Londra sia da oltre vent'anni il santuario più frequentato dagli islamisti algerini. E Cameron dovrebbe spiegare perché il suo governo si dia tanto da fare per strappare a Bashar Assad una Siria condannata a cadere poi nelle mani degli integralisti armati da Qatar e Arabia Saudita. Insomma se il Mali, visto da lontano, è come lo descrive Frau Merkel anche quest'Europa, vista da vicino, non sembra assai migliore.

Commenti

VYGA54

Sab, 19/01/2013 - 08:52

Ma come, l'Europa è patria delle contraddizioni? Ma se ha appena ricevuto il premio nobel per la pace(..sic!9.

VYGA54

Sab, 19/01/2013 - 08:52

Ma come, l'Europa è patria delle contraddizioni? Ma se ha appena ricevuto il premio nobel per la pace(..sic!)

Ritratto di franco@Trier

franco@Trier

Sab, 19/01/2013 - 09:22

Mi sembra che da parte della Germania sia stata l'azione più intelligente.

Ritratto di Mario Galaverna

Mario Galaverna

Sab, 19/01/2013 - 09:43

Bisognerebbe che gli imbecilli europei, ad ogni livello, capissero cos'è la taqiyya. Ogni azione politica e non, va bene per la diffusione dell'Islam. Pure allearsi con gli infedeli contro i loro fratelli di fede. E'jihad a 360°

VYGA54

Sab, 19/01/2013 - 10:14

Ma l'Europa non è fresca di Nobel per la pace??

gpl_srl@yahoo.it

Sab, 19/01/2013 - 11:14

per la seconda volta la francia interviene in africa senza chiedere il parere degli altri membri della nato e il parere dell' europa: ora è in Mali: quindi si arrangi da sola come da sola ha iniziato la sua battaglia: a noi chieda pure il sorvolo dei nostri cieli ma se ne guardi bene dal chiederci altro: i suoi sorrisetti ci devono lasciar credere che la nostra complessiva percentuale di incidenza sul pil che ammonta a quota 146% sia decisamente superiore alla somma della analoga incidenza francese: facciano pure dunque le loro guerre ma non ci chiedano sacrifici di nessun genere: intervengano invece grermania, finlandia, olanda e cosi via tutti gli altri stati europei: ma noi meritiamo di essere lasciati in pace

Raoul Pontalti

Sab, 19/01/2013 - 12:37

Il gas di petrolio liquefatto alimenta i motori ma annebbia il cervello: La Francia è intervenuta in Mali sulla scorta di una risoluzione ONU e ancor prima di un documento dell'Unione Europea (reperibili entrambi sui rispettivi siti web istituzionali) e con il disco verde della NATO. Ed è proprio sulla base del documento europeo che l'Italia partecipa con modesto contributo logistico alle operazioni in Mali. L'Algeria è tra i paesi della regioni l'unico contrario ad un intervento militare internazionale in Mali, avendo invece caldeggiato una soluzione politica per la crisi maliana e si ritrova i propri ribelli in azione nel Sahara. Oltre agli estremisti salafiti del Gia etc l'Algeria vanta i ribelli della Cabilia e i Touareg nel Sahara: troppi problemi per un paese solo. Va detto che per tempistica, modalità d'esecuzione e localizzazione l'attacco dei "qaidisti" a In Amenas non ha nulla a che spartire con l'attacco francese in Mali.

Ritratto di franco@Trier

franco@Trier

Sab, 19/01/2013 - 13:17

si lasciati in pace senza prendere petrolio gas ecc poi andrete a riscaldarvi all'equatore.

umberto schenato

Sab, 19/01/2013 - 15:37

Uno dei nostri tanti proverbi dice: Quando l'acqua arriva al culo si impara a nuotare. I musulmani quando crederanno di averci conquistati dovranno tornarsene a casa loro traversando a nuoto il mediterraneo.

giuseppe giordano

Sab, 19/01/2013 - 18:36

Sig.r Gian Micalessin, potrebbe trovare il tempo per darmi un suo parere/commento su quanto vado scrivendo da molto tempo e cioè(in breve,tanto chi ha buon udito intende):Ok su tutto, mi dica però per quale ragione nessuno prende di mezzo Barack Obama che è alla base di tutto quanto succede da quelle parti. Dal suo INTERVENTO all'Università del Cairo,subito dopo eletto,fece un discorso che parve in codice per gli estremisti e cioè...andate avanti ora sotto sotto ci sono io,infatti ha lavorato molto bene in NERO il comunista musulmano(che miscela!).Tunisia,Algeria,Yemen,Bahrain,Egitto,Libia,Siria ed ora subito dopo la sua gentile visita in Thailandia anche qui sono iniziati gli attentati ed uccisioni da parte SEMPRE degli estremisti. Tuona il Barack sulla Siria che non vuole lasciare il paese agli estremisti ma tace su Egitto e Morsi ed elezioni truccatissime,tace su Libia appunto,Tace sul nuovo governo anti terrorista in Somalia,tace sulle uccisioni in Thailandia. Solo Cina e Russia si sono schierate con il laico dittatore siriano,chiedendo che sia concesso tempo e modo per un passaggio alla democrazia e hanno chiaramente detto che i citati patrioti altro non sono che i soliti queidisti. Quindi caro Gian Micalessin che ne dice se anche noi in occidente cominciassimo a dire la verità senza PAURA? Con l'abbronzato gli U.S.A. sono avviati verso la rovina(30 stati vogliono staccarsi infatti)...aspettiamo che la stessa rovina arrivi da noi e prima di quanto si possa pensare,visto il succedersi veloce degli eventi? Auguri Italia. P.S.:AMICI DI DESTRA ANDATE,ANDATE,ANDATE TUTTI A VOTARE! OGNI VOTO IN MENO NOSTRO SONO DUE IN PIU'(+2) PER LA SINISTRA!GRAZIE E PASSAPAROLA.

Ritratto di franco@Trier

franco@Trier

Sab, 19/01/2013 - 18:59

Schenato hanno già conquistato l'Occidente non solo l'Europa, in quanto al ritorno a casa loro ci pensate voi a pagare il viaggio in aereo di ritorno,dove credi che prenda i soldi il Ministero per rimpatriarli, dalle mie tasche o dalle vostre?Adesso ne arriveranno ancora di più c'è il Mali da ospitare.

ABU NAWAS

Sab, 19/01/2013 - 20:47

E CHE ERRORI QUELLI IN LIBIA!!!!! MONTI, PER IL POCO TEMPO CHE RIMANE AL TIMONE, DOVREBBE GUARDARSI DALLE INGENUITA' DEL COLLE E DALLA FARNESINA,R FARSI CONSIGLIARE DA BERLUSCONI CHE ANCHE SULLA LIBIA AVEVA MILLE RAGIONI!!!!!!!!!

giuseppe giordano

Dom, 20/01/2013 - 13:34

Sig.r Gian Micalessin...a sostegno di quanto da me postato ieri qui rimando lei e gli amici lettori all'editoriale "L'attacco divide anche Casa Bianca e Pentagono" di Rolla Scolari (oggi su IL GIORNALE)relativo a Mali/Algeria. Ho le traveggole o i mei sospetti sono forse certezze? Su Obama il terrorista vado postando questi pareri da oltre due anni. Auguri Italia. AMICI DI DESTRA ANDATE,ANDATE,ANDATE A VOTARE! OGNI NOSTRA ASTENSIONE VALE IL DOPPIO PER LA SINISTRA(+2). Grazie.