Centrafrica, eletto presidente a interim. L'Ue manderà 500 uomini

Ancora da definire i dettagli. Intanto Onu e Ue stanziano 496 milioni di dollari in aiuti. Amnesty: comunità musulmana in fuga

Entro la fine di febbraio 500 soldati di una missione appoggiata dall'Unione Europea potrebberp raggiungere la Repubblica Centrafricana, da mesi dilaniata da scontri tra le milizie cristiane e musulmane. La decisione è arrivata ieri, nel corso di un incontro tra i ministri degli Esteri dell'Ue. Ancora da definire i dettagli dell'operazione.

Membri dello staff diplomatico - scrive il Wall Street Journal - hanno confermato che diversi Paesi stanno pensando di inviare soldati. Tra questi l'Estonia, la Slovenia, la Romania, il Belgio e la Svezia. È molto probabile che anche la Francia, che ha già dispiegato i propri uomini a dicembre, schieri nuove forze. Regno Unito, Germania e Italia non parteciperanno alla missione. Forniscono però supporto logistico ai francesi.

Accanto all'impegno militare, rimane necessario in Centrafrica anche un forte intervento umanitario. Secondo cifre fornite oggi dal ministero della Comunicazione nella sola capitale Bangui sarebbero mille i morti dall'inizio delle ostilità e 400 i feriti. Il numero di sfollati interni è invece salito a un milione di persone.

Unione Europea e Nazioni Unite hanno stanziato 496 milioni di dollari da destinare ad aiuti umanitari per la popolazione. Due milioni di euro sono arrivati dalla cooperazione italiana, annunciati ieri in una riunione tra i donatori internazionali tenutasi a Bruxelles. Il Programma alimentare mondiale (Pam) ha lanciato ieri un allarme: l'insicurezza sta bloccando "le vie di rifornimento" attraverso cui arriva il cibo per gli sfollati.

Amnesty International ha denunciato oggi la situazione della comunità musulmana, in fuga verso il Ciad sotto la spinta degli attacchi delle milizie cristiane di autodifesa. Gli scontri interessano questi gruppi e gli ex-Seleka, gruppo musulmano vicino all'ex presidente Michel Djotodia, che ha deposto a marzo il governo di Bozizè. Molti dei morti causati da mesi di scontri appartengono alla comunità cristiana.

Ieri il sindaco di Bangui, Catherine Samba Panza, è stata eletta presidente ad interim del Paese.