Morto il detenuto che pesava 215 chili: fu salvato dal boia perché troppo grasso

È morto l'uomo salvato dalla pena capitale perchè troppo grasso: Ronald Post, 53 anni, dell'Ohio, sette mesi fa era stato graziato perchè a causa del suo peso eccessivo, 215 chili, non poteva essere giustiziato in maniera umana. Post è morto giovedì mattina in un ospedale annesso alla prigione dove era detenuto. La portavoce del carcere ha detto che il Dipartimento di Riabilitazione e Correzione dell'Ohio aveva classificato la sua morte come «prevista». «Per farla breve - ha continuato - non siamo rimasti sorpresi dalla sua scomparsa». L'uomo era stato condannato a morte per aver ucciso un'impiegata di un motel nel 1983, ma un mese prima della sua esecuzione, programmata per il 16 gennaio scorso, aveva ottenuto che la sua pena fosse commutata in ergastolo senza possibilità di libertà condizionata. Nel 1983 Post sparò ed uccise Helen Vantz, una receptionist di un albergo nel nord dell'Ohio. Da quel giorno ha vissuto nel braccio della morte, in attesa di percorrere il miglio verde che doveva portarlo sul lettino del boia, da cui si è salvato in extremis. Nel sistema penale americano, che usa ed abusa il falso deterrente della pena capitale di fronte ai delitti più diversi, il caso ha fatto discutere per via appunto del peso del condannato: 480 libbre, circa 215 chili, Troppi per essere ucciso da un boia, non per essere uccisi dal destino.

Commenti

franco@Trier -DE

Dom, 28/07/2013 - 13:47

come non poteva essere ucciso umanamente...un palla in fronte metodo SS e giustizia sarebbe stata fatta.