Nigeriane rapite Obama delega la sua Michelle

È stata la first lady Michelle Obama a tenere ieri il tradizionale discorso settimanale del presidente americano, per sollecitare la liberazione delle oltre 200 studentesse nigeriane rapite a metà aprile dai jihadisti di Boko Haram alla vigilia della festa della mamma. «In quanto madre di due figlie, Michelle Obama approfitterà di questa occasione per esprimere lo sdegno e il dolore che lei e il presidente condividono riguardo al rapimento di oltre 200 ragazze nigeriane avvenuto nella loro scuola - ha detto il portavoce della Casa Bianca Schultz ai giornalisti a bordo dell'Air Force One - la first lady spera che il coraggio di queste ragazze funga da ispirazione perchè tutti nel mondo si adoperino per garantire a tutte le ragazze l'istruzione a cui hanno diritto». I presidenti americani pronunciano ogni settimana un discorso su un tema di loro scelta, che viene diffuso via radio. Una versione video viene pubblicata sul sito della Casa bianca. Michelle Obama ha spesso partecipato al fianco del marito, ma è la prima volta che si rivolge da sola alla telecamera. La first lady ha già aderito alla campagna internazionale per la liberazione delle studentesse, pubblicando una sua foto con il cartello #bringbackourgirls. «Come milioni di persone nel mondo, mio marito ed io siamo indignati e affranti per il rapimento di oltre 200 ragazze nigeriane nella loro scuola», ha affermato Michelle. «Voglio che sappiate - ha affermato - che Barack ha dato disposizioni al nostro governo affinchè faccia tutto il possibile per sostenere gli sforzi del governo nigeriano per trovare queste ragazze e riportarle a casa».