No alla circoncisione Ora la Merkel fa marcia indietro

Dopo la sollevazione, la retromarcia. Dopo la sentenza del tribunale di Colonia che a fine giugno ha vietato la circoncisione sui bambini per motivi religiosi, ora il governo tedesco tenta di placare la rabbia delle comunità ebreo-musulmane. Il portavoce della cancelliera Merkel, Steffen Seibert, ha detto che Berlino è «preoccupata» in merito alla sentenza, che ha definito la pratica «contraria all'interesse del bambino». «È assolutamente chiaro che il governo federale vuole la libertà di religione per gli ebrei e i musulmani - ha spiegato Seibert - La circoncisione praticata in modo responsabile non deve essere perseguita in questo paese». Ieri il presidente della conferenza dei rabbini d'Europa Goldschmidt ha detto che se dovesse rimanere il divieto sulla circoncisione «non ci sarebbe futuro» per gli ebrei in Germania.