Non chiamatela Rivoluzione

A guidarmi è l’istinto dell’inviato, che tante ne ha viste e con il passare degli anni è diventato sospettoso, ma le stragi in Siria mi convincono sempre meno. A leggere i titoli sui giornali e sui siti internet, si ha l’impressione che un’eroica minoranza stia resistendo da mesi alla repressione dell’esercito di Assad. E’ una rivoluzione del popolo, del cuore, dei giusti contro gli ingiusti. E noi non possiamo che stare con questo manipolo di straordinari, commoventi rivoltosi. Se fosse davvero così, io non avrei dubbi, però l’esperienza e la logica suggeriscono una lettura diversa o perlomeno maggior cautela.

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Commenti

mila

Mar, 31/07/2012 - 16:38

Quale cautela? Chiunque sia un po' informato ha capito da tempo che si tratta di una guerra feroce tra gli USA, e i loro alleati "democratici" tipo Qatar a Arabia Saudita, contro gli ultimi Stati che sfuggono al loro controllo.

giomarga43

Mar, 31/07/2012 - 19:01

Sono pienamente daccordo con l'analisi sospettosa di questi democratici ?!sob!! pare ,a detta di fuoriusciti Siriani che fanno parte di questi liberatori ?!alcuni mercenari ex libici e altri terroristi di al-kaeda , del resto le armi ,da chi e come arrivano a questi democratici liberatori???? Se hanno tanti soldi vuol dire che sono ricchi e potenti e i ricchi e potenti cercano solo altro potere e altra ricchezza SMETTIAMOLA DI CREDERE ALLE FAVOLE MEDIATICHE

idleproc

Gio, 02/08/2012 - 12:42

Va bene tutto, si può fare anche i finti fessi ma devono aver dato, come ricordavo in tempi non sospetti, la gestione della propaganda a degli sfigati. Passare per "mona" no. Il problema serio, quello vero, è che stanno morendo e sono morti un mare di innocenti non importa quale fede professino e cosa preferiscano mangiare a pranzo o cena ammesso che ne abbiano. Stanno "liberando democraticamente" gli altri quando in occidente sta diventando una barzelletta la democrazia. Hanno rotto.