Nuovo colpo di scena tra i ghiacci: ora si blocca la nave dei soccorsi

Le autorità australiane non hanno fatto in tempo a tirare un sospiro di sollievo per il salvataggio dei 52 passeggeri dell'»Akademik Shokalskij», rimasta intrappolata per dieci giorni tra i ghiacci dell'Antartide, che subito sono ricominciati i problemi. Ora, ad essere bloccata è la «Snow Dragon» («Drago delle Nevi»), la nave cinese ormeggiata nella zona dei soccorsi e da cui giovedì era partito l'elicottero che ha fatto la spola tra la nave russa e quella australiana, «Aurora Australis», per trasferire i passeggeri.
L'Autorità australiana per la sicurezza marittima (Amsa), ha annunciato in una nota che la «Snow Dragon» ha manifestato preoccupazioni circa la sua difficoltà di muoversi nello spesso strato di ghiaccio che la circonda. L'Amsa ha quindi allertato l'«Aurora Australis» affinché resti in zona, ma in acque aperte, come misura precauzionale. «La nave cinese ha avvisato l'Autorità - si legge ancora nel comunicato - che nelle prime ore di domani (oggi per chi legge)cercherà di manovrare attraverso il ghiaccio quando le condizioni della marea saranno più favorevoli». Non vi èŠ alcun pericolo immediato per il personale a bordo della «Snow Dragon», ha aggiunto l'Amsa.
La piccola ma infinita odissea antartica era cominciata lo scorso 24 dicembre, quando la nave russa «Akademik Shokolskij», con a bordo 74 persone tra cui 52 ricercatori universitari e turisti, era rimasta incagliata tra i ghiacci a 180 miglia a nord delle coste antartiche di pertinenza australiana. La «Aurora Australis» aveva tentato invano di intervenire in suo soccorso e un paio di giorni dopo la situazione era stata sbloccata dalla «Snow Dragon» che si era avvicinata a sufficienza per consentire a un ponte aereo via elicottero di trasferire 52 persone sulla nave australiana. I salvatori cinesi era no stati molto felicitati, ma ora per un abeffa del destino si trovano essi stessi nella condizione di dover chiedere di essere soccorsi. L'odissea tra i ghiacci del Sud continua.

Commenti
Ritratto di Giorgio Prinzi

Giorgio Prinzi

Sab, 04/01/2014 - 10:48

IL SURRISCALDAMENTO GLOBALE, IL PROTOCOLLO DI KYOTO E SIMILIA, sono strumentali ad interessi finanziari e pecuniari. Censura invece su posizioni scientifiche estremamente qualificate, quali quelle emerse in un convegno internazionale svoltosi nel maggio dello scorso anno presso l'Istituto Nazionale di Fisica Nucleare di Frascati, illustrato in video dal dottor Sergio Bartalucci. http://www.youtube.com/watch?v=qXs3WOP0Te4. Ancora oggi l'Ansa, che sempre più sembra somigliare alla "Stefani" di cui è erede, riporta notizie in linea con il politicamente corretto, l'omologo delle veline del Minculpop https://www.ansa.it/web/notizie/specializzati/energiaeambiente/2014/01/03/clima-tropici-influenza-scioglimento-Antartide_9848849.html. VERGOGNA

Raoul Pontalti

Sab, 04/01/2014 - 17:05

Piantala Giorgio, un'ondata di gelo nell'estate australe può sempre capitare non inficiando e il quadro climatico stagionale e la situazione globale che vede un progressivo riscaldamento del pianeta. Di più: certi fenomeni atmosferici in carattere di anomalia rispetto ai luoghi e alle stagioni sono considerati essi stessi dei segni del cambiamento climatico globale, anche quando appaiano di segno opposto rispetto alle previsioni generali (fenomeni di raffreddamento anziché di riscaldamento). Infine: mi sono divertito a guardare il video consigliato da Giorgio ingegnere ne ho ricavato l'impressione che a Frascati viene meglio il vino della fisica...

Raoul Pontalti

Sab, 04/01/2014 - 20:10

Piantala Giorgio, un'ondata di gelo nell'estate australe può sempre capitare non inficiando e il quadro climatico stagionale e la situazione globale che vede un progressivo riscaldamento del pianeta. Di più: certi fenomeni atmosferici in carattere di anomalia rispetto ai luoghi e alle stagioni sono considerati essi stessi dei segni del cambiamento climatico globale, anche quando appaiano di segno opposto rispetto alle previsioni generali (fenomeni di raffreddamento anziché di riscaldamento). Infine: mi sono divertito a guardare il video consigliato da Giorgio ingegnere ne ho ricavato l'impressione che a Frascati viene meglio il vino della fisica..

cgf

Sab, 04/01/2014 - 23:54

io mi trovo a Buenos Aires e non c'è mai stato dicembre caldo come quello che è passato. Dopo un po di tregua sta tornando il caldo..... coraggio ancora una settimana poi si torna in Italia!