Obama: su Siria ed Egitto è arrivata l'ora di fare delle scelteLa Casa Bianca annuncia una svolta

Washington Sia sulla Siria, sia sull'Egitto, il presidente americano Barack Obama, intervenuto ieri sulla Cnn, osserva che intende assumere decisioni chiave. Insomma che è arrivata l'ora delle scelte. «Dobbiamo pensare - ha sottolineato Obama - in modo strategico a come difendere i nostri interessi nazionali a lungo termine». Quindi il giornalista della Cnn, Chris Cuomo, gli ha chiesto se il governo degli Stati Uniti sta pensando a un «quadro temporale molto breve» per assumere decisioni chiave in Egitto e in Siria. Una domanda a cui Obama ha ripetutamente risposto con una sola parola, cioè sì.
Si tratterebbe dunque di una svolta importante, considerato che finora il presidente degli Stati Uniti si è distinto per incertezza nell'agire e mancanza di iniziativa, lasciando che in Siria si consumasse una prolungata carneficina di civili senza fare altro che minacciare un assai generico intervento americano solo qualora fosse stato dimostrato l'impiego di armi chimiche da parte delle forze fedeli al presidente Assad. In Egitto, invece, la priorità è stata posta - almeno ufficialmente - sul rispetto del percorso veerso l'instaurazione della democrazia, lasciando in secondo piano le considerazioni strategiche e senza tener conto che a vincere le elezioni era stato un partito che con al democrazia ha ben poco a che fare. Ora Obama promette di scegliere, riconoscendo implicitamente di aver fin qui rinunciato a farlo. Ma dovrà fare i conti con un'Amministrazione profondamente divisa al suo interno.

Commenti

nino47

Sab, 24/08/2013 - 11:18

Obama, anche nel mio condominio ci sono lotte intestine ed arabi con relative primavere...ti prego: PENSACI TU!!!!

Demy

Dom, 25/08/2013 - 05:01

«Dobbiamo pensare - ha sottolineato Obama - in modo strategico a come difendere i nostri interessi nazionali a lungo termine». Quali sono gli interessi nazionali degli USA in Medio Oriente? Non gli basta aver assassinato Gheddafi per interessi economici? Non gli basta una guerra inutile e faziosa in Iraq(dove sono le armi chimiche?)? Non gli basta essere il nulla e nessuno anche se ha ricevuto un premio Nobel per la pace? Loro hanno sempre esportato guerre e, in nessun caso hanno contribuito alla democrazia nei Paesi dove sono stati.In Afganistan,dall'inizio della guerra la produzione di droghe è aumentata del 43%, era questo il loro vero motivo democratico?