Pakistan, cristiano condannato a morte per blasfemia

Avrebbe insultato Maometto durante una discussione. Oltre tremila musulmani inferociti hanno assalito e incendiato un sobborgo cristiano a Lahore

Un momento del linciaggio a cui è stata sottoposta la comunità cristiana di Lahore

È l'ennesima storia di cristianofobia, quella che proviene dal Pakistan. Nella città di Lahore, nella parte nordorientale del paese, Sawan Masih, cristiano, è stato condannato a morte con l'accusa di blasfemia per aver insultato il profeta Maometto durante una discussione.

Oltre tremila musulmani inferociti hanno preso d'assalto ed incendiato il ghetto cristiano di Joseph Colony, baraccopoli alla periferia della città pakistana: l'episodio risale al marzo scorso. L'Alta Corte di Lahore ha ritenuto Masih colpevole di blasfemia e lo ha condannato alla pena capitale; il difensore di Masih, però, ha annunciato che presenterà ricorso. In Pakistan, dove il 97% della popolazione è musulmano, rivolgere espressioni ingiuriose verso Allah o Maometto  è un reato punibile con la morte: secondo quanto riporta il dipartimento di Stato Usa, in Pakistan ci sono ben 14 persone nel braccio della morte e 19 condannati all'ergastolo per il reato di blasfemia.

Masih ha sempre sostenuto la propria innocenza, affermando di essere stato incastrato con l'accusa di blasfemia durante quella che in realtà era una disputa tra amici per la proprietà di un edificio. Nonostante un quadro legislativo estremamente severo, in Pakistan vige una moratoria de facto sulle impiccagioni: dal 2008 ad oggi è stata eseguita una sola sentenza di morte.

Commenti

marcothai

Gio, 27/03/2014 - 19:03

MUSSULMANI SIETE DELLE MERDE MERDE MERDE CHE POSSIATE MORIRE TUTTI IN UNA PORCILLAIA. TANTO LO SO CHE NON LO PUBLICATE SIETE COME LORO

fedele50

Gio, 27/03/2014 - 19:11

portiamo in italia queste risorse , cosi daranno fuoco anche a noi popolo di imbecilli , p.s rivolgersi alla sbolidrini o all'abbronzata casettona , grazie.

Raoul Pontalti

Gio, 27/03/2014 - 19:50

Bananas che tanto vi incazzate questi sono amici degli amici vostri (gli USA) e per la proprietà transitiva voi siete amici loro.

Sapo.PT

Gio, 27/03/2014 - 20:05

Ecco cosa ci aspetta tra qualche anno

Ritratto di marforio

marforio

Gio, 27/03/2014 - 20:16

Ma se dico porco maomao me lo censurate ?Al diavolo chi si schiera dalla parte dei trogloditi discendenti di mao mao.Chiudo , senno la censura políticamente corretta mi ghigliottina.

Ritratto di stock47

stock47

Gio, 27/03/2014 - 20:22

La vera blasfemia è l'esistenza in questa epoca di questi fanatici e di questa "religione", a cui dare questo appellattivo è solo che un offesa per tutte le altre.

Ritratto di Soldato di Lucera

Soldato di Lucera

Gio, 27/03/2014 - 20:26

Raoul per proprietà morsicativa il mio cane mi chiede se può morderti le palle.

lento

Gio, 27/03/2014 - 20:26

I mussulmani andrebbero eliminati subito tutti ! Sono il cancro del Mondo !

lento

Gio, 27/03/2014 - 20:30

maometto era un pedofilo.Tutte le sue mogli non avevano piu' di dodici anni .I mussulmani lo imitano -

Anonimo (non verificato)

Giuseppe Borroni

Gio, 27/03/2014 - 22:07

Il posto giusto per andare in vacanza!!

macchiapam

Ven, 28/03/2014 - 07:19

E questa è la gente con la quale dovremmo integrarci? perchè l'Islam è una religione d'amore? Ma insomma: sveglia!

Ritratto di Memphis35

Memphis35

Ven, 28/03/2014 - 12:22

#Raoul Pontalti. I giudici che hanno condannato il blasfemo pare che parlassero con smaccato accento Kentuckyano...

dondomenico

Ven, 28/03/2014 - 17:16

Raoul Pontalti: non ti smentisci mai! La tua stupidità mentale supera ogni limite. Ti rendi conto che noi abbiamo dei politici, in casa nostra, che costruiscono moschee per questa gente mentre nei loro stati non si può andare in giro con un Crocifisso al collo perchè si rischia di essere accoltellato?

Raoul Pontalti

Sab, 29/03/2014 - 17:39

dondomenico coglioncello scherzoso io nei paesi islamici ci vado spesso e volentieri, con il crocifisso appeso al collo e anche allo specchietto interno della mia macchina. Esclusa l'Arabia saudita (amica, amicissima anzi degli USA e ora alleata di fatto con IL) dove è vietato qualsiasi simbolo o testo religioso diverso dall'islamico, non si riscontrano particolari problemi e io infatti non ne ho avuti con l'eccezione di una volta in una moschea di Baku in Azerbaijan dove fui fermamente invitato a sloggiare e sempre in Azerbaijan a Gangia dove fui arrestato (rectius: fermato per qualche ora in una caserma di polizia) per essere entrato in una chiesa armena devastata a scattare fotografie (ma lì fui scambiato per una spia degli Armeni che voleva documentare le atrocità azere, una volta chiarito l'equivoco fui rilasciato con tante scuse e anche doni in bevande e dolciumi sia da parte della polizia che di coloro che mi avevano denunciato).