«Papillon» esce di galera dopo 35 anni

Fine pena, 2032: questo c'era scritto sulla pratica del detenuto Philippe ElShennawy. Sempre che non ne avesse combinata prima un'altra delle sue: evasioni, scioperi della fame, tentativi di suicidio. Ma stavolta il Papillon francese, che in carcere chiamavano «l'ergastolano», ce l'ha fatta. È uscito all'alba dal penitenziario di Fresnes, a est di Parigi. Ed è finito, tra i flash dei fotografi, nelle braccia di Martine, sua moglie. Cinquantanove anni, snello, capelli grigi, vestito di nero, ElShennawy appare in forma e fedele all'immagine un pò epica di lui che è sempre rimbalzata all'esterno, legata a una rapina spettacolare in banca nel centro di Parigi nel 1975. Nessun morto, ElShennawy fu arrestato e condannato a 20 anni nonostante si sia sempre professato innocente. Il resto se li beccò per intemperanze varie in una vita sprecata tra le mura di diverse carceri francesi.