Paraguay, miliardario al potere I nemici: è un narcotrafficante

Ha 56 anni, è un ricchissimo uomo d'affari privo di esperienza politica e ora è il nuovo presidente del Paraguay. Ecco l'identikit di Horacio Cartes, proclamato vincitore dal Tribunale Superiore di Giustizia Elettorale dopo aver raggiunto il 45,91 per cento dei voti come candidato del Partito Colorado contro il 36,84 raccolto da Efrain Alegre, canditito Liberale al governo.
Tornano quindi al potere i conservatori del Colorado, che per 60 anni hanno governato il Paese sudamericano, dopo la parentesi di Fernando Lugo, ex vescovo cattolico e leader del Frente Guasù di sinistra. Eletto presidente nel 2008, l'anno scorso Lugo era stato destituito e messo sotto accusa dopo aver ammesso di aver avuto almeno due figli naturali quando ancora indossava la tonaca. Il caso Lugo ha pesato sul voto di domenica: il candidato del Frente, Anibal Carillo, si è piazzato ultimo con appena il 3,43 per cento dei consensi.
Cartes è quasi un debuttante in politica: si era iscritto quattro anni fa al partito che lo ha candidato e che lui stesso ha ammesso senza problemi di aver votato per la prima volta in vita sua soltanto nel 2008. Miliardario, padrone di un impero che comprende banche, agenzie di cambio, manifatture di tabacchi e coltivazioni di soia ma anche la squadra di calcio del Club Libertad, è considerato un uomo fin troppo schietto: gli avversari insinuano che sia coinvolto nel narcotraffico e nel riciclaggio di valuta, ma non ha mai subito incriminazioni. «Mi sono tremate le gambe al pensiero della enorme, ma spledida responsabilità», ha commentato a caldo.