Il premier libico Ali Zidan è stato sfiduciato e ha lasciato il Paese

L'aereo dell'ex primo ministro ha fatto scalo a Malta e sarebbe poi ripartito verso la Germania

Un ribelle al porto di Sidra. In mano la bandiera della Cirenaica

Un jet privato, partito ieri alle 21 dall'aeroporto di Tripoli, ha portato lontano dalla Libia l'ex premier Ali Zidan, sfiduciato da un voto parlamentare che l'ha spogliato della sua carica, affidata ad interim al ministro della Difesa, Abdullah al-Thinni.

La decisione di sostituire Zidan è maturata in un clima di insicurezza generale in cui la Libia versa da tempo, con la parte orientale del Paese in larga parte controllata da milizie ribelli. La motivazione per sfiduciarlo è stata fornita dalla "fuga" dalle acque libiche di una petroliera carica di greggio, che ha sfidato Tripoli rifornendosi ai terminali del petrolio nelle mani dei ribelli indipendentisti.

La Morning Glory, che batte bandiera nordcoreana ma si dice sia stata affittata da un imprenditore del Golfo, è arrivata venerdì al porto di Sidra, dove è rimasta ancorata per giorni, mentre le autorità a Tripoli minacciavano di mandare una forza militare per impedire la partenza del petrolio sottratto al controllo del governo e di bombardare la petroliera, se avesse osato prendere il largo.

Ieri la petroliera si è allontanata dalle acque libiche con a bordo 234mila barili di greggio. La marina l'ha inseguita ed è riuscita a colpirla, a quanto dicono fonti dell'esercito sentite da Al Arabiya, probabilmente provocando un incendio a bordo. La "fuga" ha fatto precipitare la situazione politica.

In serata il Congresso ha sfiduciato il governo. A poche ore dalla rimozione dal suo ufficio, Zidan si è dato a quella che diversi commentatori hanno definito una fuga necessaria a garantirgli l'incolumità, sfidando un divieto di espatrio che gli sarebbe stato imposto dalla procura generale, che poche ore prima del voto l'aveva accusato di corruzione in un'indagine in corso.

Zidan è transitato per Malta, come ha confermato il premier Joseph Muscat, ma lo scalo a La Valletta non è durato a lungo. Lasciatosi alle spalle l'isola, l'aereo dell'ex primo ministro libico è ripartito in direzione di un Paese dell'Unione Europea, probabilmente la Germania.

Commenti
Ritratto di Michimaus

Michimaus

Mer, 12/03/2014 - 10:36

Sarà andato in Francia.

Ritratto di serjoe

serjoe

Mer, 12/03/2014 - 11:34

Il baciaman qual atto, era piu' che giustificato. e li eventi lo han dimostrato: "Non son passati che due anni..e guarda il casino che han combinato.Se vivevo ancor cent’anni ..non avrei fatto tanti ..danni. Popolo mio, viziato e coccolato, dalla nato inc..ato, non ti meriti miglior sorte ,che una lenta,lenta....morte.Ratti vincitori....per tutti....gran.. dolori.Di me di fango un monumento farete, che poveracci altro non ...avrete".(Mohammar Gheddafi ...da lassu')

Ritratto di Gianfranco Robert Porelli

Gianfranco Robe...

Mer, 12/03/2014 - 13:26

Facile che il "Paese UE" sia propro quello dove si esaltavano gli scugnizzi della "Primavera Araba", mentre ancora oggi la magistratura tribale fa sempre l'inchino alla Turco-Napolitano.

restinga84

Gio, 13/03/2014 - 15:30

Ho gia` scritto in un mio spot,conoscendo la Libia molto da vicino che e`finita.La Libia ha una miriade di Kabile,i cui capi, tutti, vogliono emergere.Per ricomporre la Libia,oggi,c`e` bisogno di un uomo forte e dotato di una innata diplomazia,classiche caratteristiche del fu Gheddafi.La Libia e`finita.Avremo tra non molto le primavere delle kabile della: tripolitania,del fezzan, della cirenaica e di molte altre che sarebbe lungo elencare.Un ritorno ai vecchi tempi, guerre tra kabile, per la supremazia, con l`aggravante,odierno,del petrolio che all`epoca non esisteva. Ecco come hanno ridotto,la Libia, Sarkozy e compagni.Credo che sia`da esserne orgogliosi.NO???