Proteste e scontri L'America si ribella al delitto «razzista»

Tensione alle stelle, petizioni alla Casa Bianca e proteste da New York a Los Angeles. Nonostante l'invito alla calma del presidente Barack Obama - «Siamo una nazione di diritto e una giuria si è espressa», poi però dice: «Mai più queste tragedie» - l'assoluzione di George Zimmerman, il vigilantes che uccise Trayvon Martin, un 17enne nero e disarmato, indigna e infiamma la comunità afroamericana. A Los Angeles, una manifestazione è degenerata in scontri con la polizia e un probabile arresto. Il tutto mentre si scopre che il giovane, 29 anni, potrà di nuovo avere una pistola. e il pressing comincia a produrre i primi effetti: il Dipartimento di Giustizia ha fatto sapere che esaminerà il caso per verificare se Zimmerman possa essere accusato di aver agito per odio razziale.

Commenti
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marforio

Mar, 16/07/2013 - 12:43

Il bianco scuro della casa bianca non e immune a stimolare i giudici.In questo caso ci rientra tutto , come lo spionaggio mondiale, le nozze gay,E e la premiazione degli oscar. Mi fermo in america.Perche nel resto del mondo oramai delle sue fallimentari pratiche lhanno capito tutti ,solo i sinistronzi lo osannano.