IL RETROSCENA

Durante l’amministrazione Bush il Mossad (servizio segreto israeliano) reclutò in passato a Londra dei militanti di Jundallah, una organizzazione sunnita pachistana che ha compiuto attentati in Iran, facendosi passare per la Cia, l’agenzia di intelligence americana. Lo afferma la rivista «Foreign Policy». Questa operazione fu scoperta da Washington nel 2007-2008, e irritò moltissimo l’allora presidente americano George W. Bush. Allo scopo di farsi passare per agenti della Cia, gli agenti israeliani avrebbero usato passaporti Usa e dolari americani.
Secondo «Foreign Policy», le attività del Mossad rischiano di compromettere la fragile relazione tra gli Stati Uniti e il Pakistan.
La Cia ha preferito non rilasciare commenti. Un alto funzionario del governo israeliano ha invece bollato come «una totale assurdità» la ricostruzione pubblicata dalla rivista americana. Secondo il giornale israeliano «Haaretz», l’alta fonte israeliana ha sottolineato che se la notizia fosse vera l’allora direttore del Mossad, Meir Dagan, sarebbe stato dichiarato persona non grata negli Stati Uniti e «Dagan non avrebbe più potuto mettere piede a Washington».