Il Rotary nomina Latorre e Girone membri onorari

Far tornare i due marò italiani detenuti in India dalle proprie famiglie. A questo mira la decisione del Rotary Valle Mosso che ha trasformato Massimiliano Latorre e Salvatore Girone in soci onorari. La decisione è stata presa mercoledì scorso dopo un incontro con il presidente dell'Associazione Nazionale Alpini di Biella Marco Fulcheri, che nell'occasione aveva comunicato ai soci del club le azioni intraprese dalla sua organizzazione per mobilitare l'opinione pubblica sulla vicenda. L'iniziativa del Rotary Valle Mosso sarà comunicata presto a tutti gli altri club italiani e al presidente internazionale, l'americano Ron D. Burton. Successivamente il presidente Botta scriverà una lettera al governatore rotariano dello Stato del Kerala, dove i marò furono arrestati con l'accusa di aver ucciso due pescatori, scambiati per pirati. Ai rotariani indiani Botta chiederà un aiuto per arrivare a una soluzione positiva del caso, considerando la nuova posizione di soci onorari dei due militari italiani. La speranza è che la «diplomazia» rotariana, basata sul sentimento di amicizia che unisce tutti i soci del mondo, possa aiutare i canali diplomatici. E da ieri un fiocco giallo, simbolo di speranza, svetta sul gonfalone del Rotary di Valle Mosso.

Commenti
Ritratto di centocinque

centocinque

Ven, 07/03/2014 - 08:28

Ora la spilla rotariana deve avere il fiocco giallo!

PierGB

Ven, 07/03/2014 - 12:23

Mettete anche voi fuori di casa un nastro giallo di speranza! Mobilitate anche i conoscenti, invadiamo l'Italia come fecero con l'arcobaleno

Raoul Pontalti

Ven, 07/03/2014 - 13:46

Cosa non si fa per il 5 per mille...Si può anche associare chi abita al capo opposto dell'Italia, non ha i requisiti oggettivi per essere socio di un Rotary Club, ma vanta il raro merito di avere pendente sul capo l'imputazione di duplice omicidio aggravato in danno di inermi pescatori perpetrato in acque tropicali.

Franco40

Sab, 08/03/2014 - 05:16

NO egregio signor Raoul Pontali, mi perdoni, ma lei è fuori strada totalmente. I due Marò erano in missione ufficiale per conto dell'Italia nell'ambito Nato, si trovavano in acque internazionali (non tropicali). Se volessimo applicare le leggi internazionali essi dovrebbero essere giudicati solo in Italia. Inoltre è un raro caso di gente che fa, in ogni suo comportamento, onore a questo Paese che forse noi non meritiamo (abbiamo troppa gente che ragiona come lei) dimenticando la dignità che un popolo deve avere. Il conflitto tra la giustizia ed il governo indiano è evidente e chiaro e sono certo che anch'essi troveranno un Esposito qualunque per condannare i due Marò. Scemi Monti e Napolitano che li hanno fatti rientrare, scemi a non chiudere TUTTI i rapporti diplomatici con l'India accettando il rischio dell'annullamento di un misero contratto per elicotteri. La DIGNITA' di un popolo ha più valore di ogni operazione commerciale. Ben venuta l'iniziativa del Rotary.