Russia, rogo in ospedale psichiatrico: non escluso un gesto doloso

Solo tre persone sfuggono alle fiamme. Forse un corto circuito, ma non si esclude il dolo

Sono trentotto le persone che hanno perso la vita nell'incendio che ha coinvolto un ospedale psichiatrico a nord di Mosca. I pazienti e il personale hanno trovato quasi tutti la morte per asfissia: solo tre sono riusciti a sfuggire alle fiamme.

La polizia ha aperto un'inchiesta per verificare se ci siano state violazioni nelle norme di sicurezza dell'edificio. Al momento non si può però escludere che deitro al rogo ci sia un gesto doloso. A scatenare l'incendio potrebbe essere stato anche un mozzicone di sigaretta dimenticato acceso.

Un'infermiera sfuggita alla tragedia - scrive l'agenzia Interfax - ha sottolineato che un giovane ricoverato aveva minacciato di dare fuoco al suo materasso.