Sakineh non sarà lapidata l'Iran le concede l'amnistiaIncubo lungo otto anni

Teheran «Sakineh Ashtiani è stata amnistiata e rimessa in libertà». Lo ha reso noto l'avvocato italiano Bruno Malattia, che da anni segue il caso della donna iraniana che nel 2006 è stata condannata alla lapidazione per adulterio e per il suo presunto coinvolgimento nell'uccisione del marito. «Il provvedimento di clemenza - scrive in un comunicato l'avvocato - è stato adottato martedì in coincidenza con l'anno nuovo secondo il calendario iraniano. Manca ancora una conferma alla notizia da parte dei familiari della donna, per la quale nel 2010 era stata organizzata una campagna di mobilitazione internazionale.
«Anche se le autorità e la stampa iraniane hanno cercato di attribuire la decisione all'equità e alla magnanimità del sistema giudiziario di quel paese - dice l'avvocato Malattia - il felice epilogo della vicenda che ha coinvolto Sakineh è dovuto alla campagna internazionale contro l'ingiusta condanna alla lapidazione pronunciata dal tribunale islamico».

Commenti

Raoul Pontalti

Gio, 20/03/2014 - 18:16

(recuperate al bar l'omino della redazione: terzo invio) Adulterio e presunto coinvolgimento nell'omicidio del marito, ossia sicuramente adultera e presuntamente assassina e ci si scandalizza non a causa della condanna a morte per uxoricidio solo sospetto, ma per l'adulterio dato come conclamato. In realtà in Iran, giudici e familiari della sciagurata, danno per certo l'uxoricidio e per sospetto, anche se con fondamento, l'adulterio e tenuto conto che i figli hanno perdonato la madre per l'uccisione del loro padre rinunciando alla "retribuzione del sangue", uno di essi ha assistito alla fustigazione della madre per l'adulterio, le autorità iraniane alla fine si sono dimostrate clementi. Le vicende iraniane sono deformate dalla propaganda occidentale, sembra comunque secondo Amnesty international che l'ultima lapidazione in Iran abbia avuto luogo a Rasht nel 2009 e nei confronti di un uomo condannato per adulterio (di uomini condannati per adulterio pare che in Iran ne impicchino un paio all'anno). Una traditrice assassina per sua stessa ammissione se l'è cavata con meno di dieci anni di galera e qualche frustata. Saranno contente le femministe.