Sanzioni concrete e aiuti:i cinque punti di Hollande per risolvere il nodo in Siria

Per il presidente francese, la comunità internazionale deve applicare sanzioni più dure nei confronti del regime di Bashar Al Assad

Sulla Siria, il presidente francese fa sul serio. Almeno a parole. Il presidente francese Francois Hollande infatti, aprendo i lavori del terzo summit degli "Amici della Siria", ha invitato la comunità internazionale ad assumersi "cinque impegni" precisi.

In testa a tutti ci sono le sanzioni sempre più dure nei confronti del regime di Bashar Al Assad e aiuti concreti per la popolazione stremata dalla guerra civile.

Con un messaggio diretto ai russi, che boicottano la riunione odierna in nome della non ingerenza nelle questioni interne siriane, Hollande ha fatto notare che la crisi siriana è diventata una "minaccia per la pace e la sicurezza internazionale. Mi rivolgo a chi non è presente, siamo arrivati a un punto della crisi siriana in cui non è più discutibile che sia diventata una minaccia per la pace e la sicurezza internazionale".

Poi l’inquilino dell’Eliseo ha elencato i cinque punti del suo piano: i crimini commessi dal regime di Damasco non resteranno impuniti e i responsabili saranno giudicati dalla Corte penale internazionale; la comunità internazionale dovrà rafforzare le sanzioni già in atto contro i "responsabili delle atrocità"; sarà necessario aumentare il sostegno all’opposizione democratica soprattutto attraverso i diversi mezzi di comunicazione; organizzazione di un sistema di aiuti umanitari efficaci per andare a sostegno delle popolazioni colpite; aiuti al popolo siriano a ricostruire il paese dopo il conflitto.

Commenti

linoalo1

Ven, 06/07/2012 - 10:46

Ma non è meglio che ogni Paese sbrogli da solo i suoi problemi interni?Altrimenti,chi crederà che gli interventi esterni siano disinteressati?Lino.

andrea24

Ven, 06/07/2012 - 11:42

Assad è molto più autorevole di Hollande,pantofolaio progressista e giacobino tagliagole e zelota filo-americano,"trasformista" in base alle esigenze dell'impero che lo finanzia politicamente. Assad si è trovato nella situazione di affrontare uno dei complotti più atroci ed ingannevoli degli ultimi anni,quello della distruzione della Siria da parte della macchina imperialista,colpevole(la Siria) di non essere uno "Stato allineato" all'ingranaggio arabo-atlantico,cosa che,invece,fu prevista e bramata(anche tramite "iniziativa saudita") soprattutto dopo la guerra del 2006 in Medio Oriente(Israele-Libano),scalzando la presenza iraniana dalla regione, isolando Hezbolla e Teheran,obiettivo ultimo,apparentemente.Ma ci sono attori strategici molto più grandi come Russia e Cina.E' uno "scenario globale" che ha come baricentro,ora, il Medio Oriente(la Siria è una porta)ed il MO una "scacchiera" dove si sta giocando l'equilibro strategico mondiale e l'integrità territoriale della Russia.

andrea24

Ven, 06/07/2012 - 11:56

Da aspettarsi nei prossimi giorni una gran quantità di propaganda di guerra delegittimatrice della attuale leadership siriana. Non è,d'altra parte,né da Hollande,né dai rivoluzionari di Parigi,né dalla Clinton o,in sintesi, dagli attuali cosiddetti "amici della Siria" che può arrivare un piano per la Siria.

Carlo R.

Ven, 06/07/2012 - 12:30

I francesi hanno rotto, vogliono favorire l'instaurazione di un altra teocrazia islamica? Non li basta Libia, Tunisia, Egitto????? Assad non sarà un santo ma almeno è un presidente laico che riesce a mantenere l'ordine, se cade Assad il paese torna al medioevo visto che salirebbero al potere gli ennesimi fondamentalisti islamici.. Non ci vuole molto a capirlo!

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Ausonio

Ven, 06/07/2012 - 12:37

La Francia con Sarkozy e Hollande è ormai diventata un' altra colonia americana in Europa. Finora era l' unico paese europeo a conservare rimasugli di sovranità nazionale.

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Ausonio

Mer, 11/07/2012 - 00:28

Se ne vada Hollande, ridicolo cameriere dei poteri forti dopo l' altrettanto ridicolo Sarkozy. La Francia con loro è diventata una barzelletta

Coriolanus

Mer, 11/07/2012 - 00:31

Dinanzi a a questi irresponsabili guerrafondai l'atteggiamento della Federazione Russa è troppo conciliante e molle. La Federazione Russa deve lanciare un messaggio chiaro a questi guerrafondai e cioè che se non la finiscono farà ricorso all'uso della forza.

umberto schenato

Ven, 06/07/2012 - 15:33

7CORIOLANUS IL messaggio e' gia' stato mandato chiaramente: La russia, la Siria, La CINA, L'Iran stanno organizzando manovre militari comuni, parte delle quali nel mediterraneo dove gia' si trovano sottomarini nucleari russi, navi da guerra russe,siriane e iraniane. L'abbattimento di un caccia turco sta ad indicare che sono gia' in allerta. Che Hollande se ne stia tranquillo a gioire della nuova poltrona e che si assicuri del l'efficienza della sua "force de frappe"

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Ausonio

Ven, 06/07/2012 - 15:54

Come ministro degli Esteri Hollande ha scelto L. Fabius, un sionista. Ergo anche la Francia ormai vede la sua politica estera essere comandata a Tel Aviv e Washington.

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Ausonio

Ven, 06/07/2012 - 16:10

Le esercitazioni militari congiunte russocinesi dovrebbero svolgersi alla fine di luglio

andrea24

Ven, 06/07/2012 - 18:28

L'ultima della Clinton,che si lancia a tanto ridicole,quanto inquietanti "minacce" da "baby gang":Russia e Cina "pagheranno il prezzo".Un professore di una università turca ha fatto notare che tali minacce furono rivolte dall'allora Condoleezza Rice a Jacques Chirac(anche in termini di reputazione)nell'ambito della guerra sionista all'Iraq.Cambiano,quindi,le facce(la Rice,la Clinton...),ma la politica rimane sempre la medesima,così come sempre valido è il proverbio secondo cui le guerre si sa sempre come iniziano(le ultime ce le vorrebbero nascondere con l'inganno e i giochi mediatici),ma mai come finiscono e ci pare che ormai la misura sia quasi colma.

italo zamprotta

Ven, 06/07/2012 - 18:36

Dopo Gheddafi,Assad?La Santa Alleanza si riunisce per decretare un altro assalto alla baionetta.Sarebbe ora che la Russia si svegli.Certi problemi vanno risolti con la politica e la diplomazia.non con le armi.Purtroppo sembra che la Francia,pur di occupare la ribalta internazionale,non sia aliena dal ricorrere alle armi.La qualità dei suoi uomini di governo è gradualmente scaduta negli ultimi decenni.

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marforio

Ven, 06/07/2012 - 18:43

La differenza tra lui e Sarkozy sono la futura legge per i FR.CI. Dopo Gaddafi ora tocca ad Assad,marcia in direzione di Teheran;Grazie al negro americano ci ritroveremo l europa piena di profughi.

kanarinoselvaggio

Ven, 06/07/2012 - 19:21

Hollande, il tanto celebrato Hollande dai decerebrati di sinistra è soltanto un utile cagnolino nelle mani del regime di Obama. Ha soltanto sostituito un'altro stupido servetto. Ma d'altronde sappiamo bene la filosofia yankee : USA e getta. Tanto per far capire che razza di viscido ometto sia Hollande guardate il seguente video http://www.youtube.com/watch?v=HyZfrPN8etg in data 22 novembre 2011 è andato a presentarsi alla gran loggia della massoneria di Francia. Il problema è sempre quello. Massoni contro i diritti delle Nazioni.