Scudo antispread, ancora giallo. Dopo la smentita, la Francia chiede la sua attuazione

Dopo la smentita di ieri, la Francia ora chiede l'attuazione degli accordi di giugno. L'Ue dà il via libera alla ricapitalizzazione delle banche spagnole

Continua il giallo sulla richiesta dell'attuazione dello scudo antispread (la possibilità da parte del fondo salva Stati di acquistare titoli di Stato e bond sul mercato secondario). Uno strumento voluto da Mario Monti e che è stata considerata una vittoria del premier italiano in Europa. La Francia, da quando François Hollande è diventato presidente, è sempre stata d'accordo. 

Ieri, dopo una settimana in cui lo spread è tornato a livelli preoccupanti, la Spagna ha diffuso una nota congiunta con Italia e Francia perché l'Ue attuasse l'Esm e gli strumenti decisi durante il vertice di fine giugno (prestiti diretti, linee di credito precauzionali, ricapitalizzazione delle banche e lo scudo). Immediatamente da Parigi e da Roma è arrivata la smentita: "Una pura invenzione", secondo fonti francesi e italiane. L'Eliseo aveva persino detto che non aveva senso chiedere l'attuazione immediata degli accordi. 

Oggi un'altra retromarcia. Una portavoce del governo francese, Najat Vallaud-Belkacem, ha detto infatti che Hollande vuole che gli accordi "si attuino rapidamente" in modo che gli Stati abbiano "una reattività equivalente a quella dei mercati".

Il mistero resta. Intanto per la Spagna arriva una boccata d'ossigeno. La Commissione europea ha infatti approvato fino al 31 dicembre prossimo il nuovo regime per la ricapitalizzazione degli istituti di credito, grazie all'intesa firmata ieri tra Madrid e Bruxelles.

Commenti
Ritratto di Zago

Zago

Mer, 25/07/2012 - 14:39

Chi ci capisce qualcosa è bravo. Misteri gaudiosi di una Europa ai limiti di una crisi di personalità e sapèienza. Politicamente si sono dimostrati dei pivelli di primo stampo. Hanno dato dimostrazione di capire ben poco del momento in cui ci troviamo e nessuno sa prendere le giuste decisioni, ma si va avanti a forza d'inerzia e tutti i Comunitari a pagare le conseguenze.

Giulio42

Mer, 25/07/2012 - 16:02

Dimostrassero un minimo di responsabilità si chiuderebbero in conclave ed non uscirebbero da li senza una decisione univoca. Così, oltre a non agire fanno pena.Ci hanno incasinato la vita adesso dovrebbero cercare di rimediare per quanto possibile. Dopo, devono esser radiati dalla politica perchè per la loro incapacità hanno distrutto tutta l'Europa.

zuchet

Mer, 25/07/2012 - 17:51

Stop and go, dichiara e rettifica, afferma e nega. Politica. L'arte di governare e a tal fine dire e contraddire per prepare il terreno, cercare di raggiungere lo scopo per successive approssimazioni. Tempi della politica ben diversi dai tempi dei mercati. D'altronde più di duemila anni fa a Roma si discuteva mentre Sagunto bruciava. Nihil sub sole novi.