SENTENZA A CHICAGO «Vietare la vendita di armi è contro la Costituzione»

Il divieto della vendita di armi da fuoco, stabilito con un'ordinanza dalla città di Chicago per combattere la crescente criminalità, è incostituzionale. Lo ha deciso un giudice federale che ha così bloccato il provvedimento varato dall'amministrazione guidata dal sindaco democratico Rahm Emanuel, ex braccio destro del presidente americano, Barack Obama. L'ordinanza resta sospesa in attesa di ricorso.

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Ritratto di stock47

stock47

Mer, 08/01/2014 - 17:10

L'avevo già scritto che vietare la vendit delle armi era contro la costituzione americana. Gli USA sono una nazione che è potuta sorgere grazie al fatto che gli americani avevano le armi nelle loro case, quando si sono ribellati alla Gran Bretagna. La cosa è stata scritta nella costituzione americana, cioè il diritto ad avere armi per potersi difendere, non tanto contro una nazione straniera ma contro un Governo in casa, come di fatto era la Gran Bretagna a quei tempi. In altre parole è stato riconosciuto il diritto alla auto determinazione dei cittadini USA, la cui base portante sono le armi. Di conseguenza non c'è niente di strano che un giudice federale abbia sancito l'anti costituzionalità del divieto della vendita delle armi, semmai lo strano sarebbe stato il contrario! Da noi la cosa ci sembra strana e all'opposto di quella USA ma se ci riflettiamo sono i nostri governanti di tutte le varie epoche che ce l'hanno vietato. Si volevano garantire nel loro potere, dalla sicurezza che la mancata diffusione delle armi, fra la gente, avrebbe potuto avere contro di loro. In altre parole un modo per tenere schiavi il popolo che comandano. In USA, con la scusa di tragedie provocate da qualche pazzo, cercano di togliere tale diritto, mentre da noi la cosa ha attecchito per masochismo caratteriale e abitudine ad essere sottomessi, in USA la cosa non poteva e non può funzionare, nonostante che ci provino in tutte le maniere, per disarmare la gente.