In Siria arriva il rifugio per i profughi dell'Ikea

In collaborazione con l'Unhcr il colosso svedese crea una struttura dotata di pannelli solari: dura più delle tende tradizionali ed è montabile

Somiglia a una casetta prefabbricata con tutti i comfort. Invece è un'attrezzatissima struttura per i rifugiati, lanciata da Ikea foundation - che ha un'unità dedicata all'housing per i profughi - in collaborazione con l'Unhcr. Ed è montabile, come tutti i prodotti della casa svedese. La nuova "tenda", descritta dal Telegraph e destinata ai campi della Siria, arriva imballata in un pacco alto meno di due metri e del peso di 100 chili e una volta montata può ospitare fino a cinque persone. Per assemblarla servono circa quattro ore, ma non sono necessari attrezzi. Ikea e Nazioni unite stanno lavorando per produrla su larga scala con l'obiettivo di usarla nella crisi siriana, che ha già fatto fuggire dalle proprie case più di un milione di persone.
Cinquanta prototipi della struttura sono stati spediti ai campi profughi delle aree calde siriane grazie a fondi di Ikea foundation, dopo che il modello è stato testato tra i rifugiati etiopi e a Domiz, campo sul confine tra Iraq e Siria. Sono arrivati nei tipici cartoni compatti con il logo azzurro e giallo, pronti per essere montati sul posto. Tutti sono forniti di pannelli solari e ingressi Usb per l'elettricità e di una protezione in tessuto sul tetto che viene ritirata durante la notte. Il rifugio misura quasi 60 metri quadrati, sufficienti per cinque persone, pareti e tetto sono fatti da pannelli in plastica semirigida e leggera e sono progettati per durare almeno tre anni, molto di più rispetto ai sei mesi delle tradizionali tende per i profughi. Il costo di ogni unità è di 638 sterline, poco più di 760 euro.