Siria, l'opposizione sceglie il nuovo premier: è Ghassan Hitto

Vissuto a lungo negli Stati Uniti, dove ha occupato ruoli di alto profilo in campo tecnologico, Ghassan Hitto è il primo ministro del governo ad interim scelto dal Cns

Il nuovo premier scelto dal Cns, Ghassan Hitto, in conferenza stampa a Instanbul

Trentotto voti su quarantacinque a favore, un'apprezzamento che secondo la France Press gli arriva tanto dall'ala liberale quanto da quella di marca islamista dell'opposizione di Damasco, Ghassan Hitto è il nuovo premier ad interim del governo nominato dal Consiglio nazionale siriano (Cns).

Nato nel 1963 a Damasco, per lungo tempo negli Stati Uniti, dove ha ricoperto per oltre un decennio ruoli di prestigio nel campo della tecnologia, da novembre Hitto ha lasciato il Texas per unirsi alla causa dei ribelli in Siria.

Da sempre impegnato anche in cause sociali per l'Islam e per il suo Paese, si è unito al Cns, mettendosi a capo dell'ala con scopi umanitari, con sede in Turchia.

Scelto tra i dodici candidati alla guida del governo dell'opposizione, Hitto dovrebbe dare un volto istituzionale a quelle aree della Siria che si trovano ormai pressochè stabilmente sotto il controllo dei ribelli.

L'interrogativo da porsi è se sarà in grado di esercitare un qualche tipo di autorità o se rimarrà semplicemente il primo ministro fantoccio di un'entità di facciata, di fatto incapace di controllare una rivolta frammentata in una miriade di unità combattenti più o meno piccole e spesso scarsamente coordinate tra di loro.

Allo stato attuale il Cns, espressione di un'opposizione in esilio, potrebbe faticare a imporsi, soprattutto in quelle aree in cui è pesante la presenza degli islamisti, che costituiscono una frazione importante dei ribelli che combattono il governo di Damasco, guidato da Bashar al-Assad.