Hrw: Siria, migliaia di case rase al suolo nei quartieri pro-opposizione

Documentati da un Ong sette casi di demolizioni, giustificati da Damasco come interventi di urbanistica. "Lo scopo era punire la popolazione civile"

Un rapporto pubblicato dalla Ong Human Rights Watch documenta la demolizione in Siria di migliaia di abitazioni, avvenuta tra 2012 e 2013. Le distruzioni, che media vicini al governo hanno giustificato come interventi di urbanistica, si sono concentrate ad Hama e Damasco. Secondo Hrw avrebbero avuto l'unico scopo di punire la popolazione civile e sarebbero state spesso messe in atto in aree interessate da scontri tra le forze governative e i ribelli.

Il rapporto è accompagnato da una serie di immagini satellitari che mostrano le zone dove le abitazioni sono state demolite, prima e dopo il passaggio dei bulldozer. Le operazioni, spiega Hrw, sono state compiute sotto la sorveglianza dell'esercito. Setti casi di distruzione su larga scala, su 145 ettari, violano le leggi di guerra, perché inutili sotto il profilo militare e causa di danni sproporzionati alla popolazione civile.

L'indagine realizzata da Human Rights Watch sottolinea che tutti gli episodi al momento noti si sono verificati in zone considerate roccaforti dell'opposizione, mai in aree favorevoli al governo di Damasco. La Ong ricorda anche che in guerra è lecito distruggere soltanto gli obiettivi militari o quelle proprietà civili che potrebbero servire alla ribellione, nel rispetto della popolazione civile.

A ottobre 2012 - si legge nel riepilogo del rapporto, intitolato Razed to the ground - lo stesso governatore di Damasco disse esplicitamente in un'intervista che le demolizioni servivano a stanare i ribelli. A marzo dell'anno scorso i militari avvertirono i residenti di alcune zone di Hama che avrebbero perso le loro abitazioni, se le forze governative fossero state attaccate.

Pur riconoscendo che, in tempi di guerra, è lecito distruggere anche le abitazioni civili che si trovano vicino a obiettivi strategici come aeroporti e basi militari per mettere al sicuro gli abitanti, caso applicabile forse alle demolizioni avvenute vicino allo scalo militare di Mezzeh a Damasco e all'ospedale militare di Tishreen, Hrw sottolinea la necessità di avvertire chi nelle case ci abita e ricompensare le stesse persone adeguatamente per la perdita.

Commenti
Ritratto di Roberto di Bruno

Roberto di Bruno

Gio, 30/01/2014 - 18:32

Che cosa hanno fatto gli americani con i loro bombardamenti terroristici sulle città italiane, a Dresda, a Hiroshima, a Nagasaki? Gli orrori dell'uno non giustificano quelli dell'altro, e rimangono orrori e basta. Ma non enfatizziamo gli uni se dimentichiamo gli altri.

mila

Ven, 31/01/2014 - 06:18

Mi sembra che i vari ribelli e terroristi islamici abbiano la simpatica abitudine di arroccarsi tra le abitazioni civili.