«Sms blasfemi» All'ergastolo ragazzo cristiano

Un ragazzo pachistano della provincia centrale del Punjab è stato condannato all'ergastolo in base alla severissima legge anti-blasfemia in vigore nel Paese asiatico musulmano. Il giovane, Sajjad Masih, era stato arrestato lo scorso anno con l'accusa di aver mandato alcuni sms a un religioso musulmano e ad altre persone in cui insultava l'Islam. Il fatto era successo nell'area di Toba Seek Singh. La polizia era riuscita a risalire al telefonino che aveva inviato i messaggi «blasfemi». Oltre alla prigione a vita, il tribunale lo ha anche condannato a una ammenda di 200 mila rupie pachistane (circa 2 mila dollari) Secondo molti attivisti ed esperti di diritti umani, la legge sulla blasfemia pachistana è spesso utilizzata per colpire le minoranze religiose, specialmente la comunità cristiana.

Commenti

piertrim

Mar, 16/07/2013 - 11:34

Questa è civiltà per una certa parte politica italiana, ben vengano i clandestini.

killkoms

Mar, 16/07/2013 - 15:51

chissà perchè i mussulmani che irridono le altrui fedi non vengono mai puniti!basti pensare a quello che fece da noi un certo personaggio islamico occhialuto che andava nelle tv a sproloquiare sul Crocifisso,appellandosi lui,fanatico mussulmano, alle leggi laiche dell'Italia!