Snowden: «007 tedeschi aiutano gli Usa». Tre offerte di asilo in America Latina

Crolla un altro paravento di ipocrisia. E a buttarlo giù a spallate è lo stesso Edward Snowden, la stessa «talpa» dell'intelligence Usa che, con le sue rivelazioni sulla vastità del sistema spionistico americano, aveva provocato reazioni (falsamente) indignate nei governi di mezza Europa. In un'intervista allo Spiegel, l'ex collaboratore della Nsa, ha rivelato che gli uomini dell'agenzia di intelligence del Pentagono, «vanno a letto con i tedeschi», nel senso che c'è una stretta collaborazione con i servizi della Repubbica Federale, come anche con altri paesi. In seno alla Nsa - precisa Snowden, da due settimane rifugiato nell'area transito di un aeroporto moscovita - c'è una direzione degli Affari Esteri e la cooperazione con gli altri pesi è concepita in modo da «isolare i leader politici dalle ripercussioni» nel caso in cui venisse svelato «con quale ampiezza stanno violando la privacy globale». Le compagnie di telecom - aggiunge la talpa - collaborano con la Nsa e le persone da sorvegliare vengono selezionate in base ai loro profili Facebook o alle loro email.
L'intervista è stata condotta da un esperto americano in crittografia, Jacob Applebaum, e dalla regista di documentari Laura Poitras, con l'aiuto di email criptate, poco prima che Snowden uscisse allo scoperto. Secondo Der Spiegel, la collaborazione tra la Nsa e i servizi tedeschi del Bnd è più stretta di quanto si sapesse finora, con gli americani che forniscono agli alleati «strumenti di analisi», in particolare per il Medio Oriente. Di sicuro, le ultime rivelazioni smascherano anche l'ipocrisia di Angela Merkel, uno dei leader che ha avuto l'atteggiamento più duro verso Washington, dopo che sono emerse le rivelazioni di Snowden.
Ma, e Il Giornale lo ha ribadito fin dal primo giorno di questo pseudo-scandalo, tutti gli Stati si spiano tra loro e cooperano nello spiare altri. Dunque Snowden non aggiunge granché, ma almeno la sua intervista di ieri servirà a rivelare quanto siano di pura facciata le «ire» sbandierate da potenti d'Europa come Merkel e Hollande (Le Monde ha svelato che il anche governo francese spia i propri cittadini).
Intanto ieri, dopo parecchi annunci e poca concretezza, Venezuela, Bolivia e Nicaragua hanno annunciato la sfida aperta alla Casa Bianca, dicendosi pronti a dare asilo a Snowden. Il quale ha scritto ai governi dei tre Paesi una lettera allarmata in cui garantiva che per lui, negli Stati Uniti, c'è «solo l'ergastolo o la pena di morte». Il primo ad aprire la porta è stato il presidente Daniel Ortega: «Il Nicaragua è un Paese aperto, accoglieremo con piacere Snowden e gli daremo asilo, se le circostanze lo permetteranno».

Commenti

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Lun, 08/07/2013 - 21:49

La kulona mentiva sapendo di mentire. Come sempre.

cgf

Mar, 09/07/2013 - 14:27

non si è ancora visto lo Spaghettifresser a difendere la kulona