Snowden accetta l'offerta di asilo politico del Venezuela

Lo ha scritto su Twitter il presidente della Commissione affari internazionali della Camera bassa russa, Alexei Pushkov

Edward Snowden, la "talpa" del datagate, ha accettato l’offerta di asilo politico che gli ha fatto il Venezuela. A dare la notizia, su Twitter, è stato il presidente della Commissione Affari Internazionali della Camera bassa russa, Alexei Pushkov: "Come ci aspettavamo, Snowden ha accettato l’offerta di asilo politico avanzata dal presidente Maduro". Dopo poco  il messaggio non era più visibile sul social network. Ma il cinguettio sparito viene mostrato da una foto della tv filo Cremlino "Russia Today". Messo sotto pressione Pushkov twitta un'altra volta: "L'informazione che Snowden ha accettato l'asilo politico da Maduro è arrivata dal notiziario delle 18 della tv Vesti 24. Per tutte le domande chiedete a loro". Il politico russo così scarica sull'emittente la responsabilità della notizia.

Maduro: venga a vivere da noi

Dopo aver reso noto di aver ricevuto la richiesta di asilo, il presidente Maduro ha invitato l'ex analista informatico della Cia a "venire a vivere nel paese di Simon Bolivar e Hugo Chavez", per fuggire "dalla persecuzione dell’impero americano". Venerdì scorso il successore di Chavez aveva annunciato in un discorso trasmesso in diretta televisiva che Caracas offriva "asilo umanitario" a Snowden, al fine di poter "proteggerlo dalla persecuzione che è stata scatenata da uno dei governi più potenti del mondo". Oltre a Venezuela e Nicaragua, il terzo paese latinoamericano ad aver offerto l’asilo a Snowden è la Bolivia.

Commenti

pieropomiga

Mar, 09/07/2013 - 18:10

magnifico: ora ci vuole una nave da guerra russa che ce lo porti

maxaureli

Mar, 09/07/2013 - 18:43

E mo' come ci arriva in Venezuela???

qualunquista?

Mar, 09/07/2013 - 19:15

Perfetto: notoriamente il Venezuela è uno di quei Paesi dove le libertà individuali sono perfettamente rispettate, a cominciare dalla privacy. Snowden si troverà finalmente perfettaemnte a suo agio.

maxaureli

Mar, 09/07/2013 - 19:27

Hum... penso che questo Swonden il pappagallo e' servito soltanto per creare qualche incidente stradale... volevo dire internazionale... hum puzza come uno Skunk tutta sta' storia....

Ritratto di marforio

marforio

Mar, 09/07/2013 - 19:56

Gracias a Dios .Adesso andra' a sputtanare il negro proprio al successore di Chaves.Speriamo che Maduro poi ci illumina.

violina66

Mar, 09/07/2013 - 20:21

E' incredibile come tutto il mondo "democratico" abbia paura del ricatto USA tanto da arrivare a violare il diritto internazionale negando il trasvolo all'aereo presidenziale di Morales qalche giorno fa. Bene ha fatto il Venezuela a concedere l'asilo a questo ragazzo che, ricordiamoci, negli Stati Uniti rischierebbe l'ergastolo, se non la pena di morte. Ma la Bonino non va in Parlamento a riferire della posizione (prona) dell'Italia al riguardo?

lino961

Mar, 09/07/2013 - 21:24

X violina66 Se questo ragazzo avesse fatto lo stesso scherzo ai Cinesi non sarebbe neanche arrivato a Mosca e se ci sarebbe riuscito Mosca lo avrebbe riconsegnato senza fiatare questo dimostra perché certe cose succedono in occidente e non in Cina dove chi sgarra,in certi settori,prima di essere condannato a morte viene torturato per sapere se ha venduto informazioni tradendo il popolo e il partito,che culo che ha avuto.

violina66

Mar, 09/07/2013 - 22:57

Caro Lino, la Cina non è certo il migliore esempio di nazione che rispetta i diritti dell'uomo. In mille altri paesi del mondo Snowden avrebbe già fatto una brutta fine, non ci piove. Però qui non facciamo ipotesi, parliamo di un caso ben preciso, un cittadino americano, per il quale tra l'altro NON è stato spiccato un mandato di cattura internazionale, e quindi non si capisce di cosa sia accusato, che si ritrova braccato e al centro di un vero ricatto USA vs Resto del Mondo. E l'Italia, come al solito, si è accodata.

mila

Mer, 10/07/2013 - 03:24

@ lino961 -Puo' anche essere che Mosca lo avrebbe riconsegnato ai Cinesi, ma perche' la Russia e' spinta a stringere il piu' possibile alleanza con la Cina proprio dalla politica ciecamene antirussa degli USA. Che poi in tutta questa storia un Paese come il Venezuela, che effettivamente non e' il massimo, ci faccia bella figura dimostra ancora una volta il degrado dell'Occidente.

Peppone1969

Mer, 10/07/2013 - 08:14

Fatevi dare il numero del Consolato venezuelano. Visto che chi commette un crimine viene accolto a braccia aperte, se vi dovesse capitare di commetterne uno, almeno potete chiedere asilo politico.. Non si capisce perchè per delle stronzate Corona sono andati a scovarlo in Portogallo e stò "coso" è ancora a piede libero....

lino961

Mer, 10/07/2013 - 11:01

X violina66 Il nostro amico qui non è solamente un Hacker ma un operatore dell'NSA e quindi depositario di segreti che potrebbero danneggiare gli interessi americani per quello che riguarda la sicurezza nazionale e l'incolumità di agenti che operano all'estero e che potrebbero diventare ostaggio di tagliagole senza scrupoli penso che anche tu se avessi qualcuno nelle stesse condizioni vorresti in custodia questo personaggio in qualsiasi maniera e chi gli offre l'asilo non lo fa solo per cortesia ricordati io do una cosa a te e tu dai una cosa a me.

lino961

Mer, 10/07/2013 - 11:13

X mila:una volta quando ad alzare la voce erano USA e URSS tutti stavano zitti in un angolo adesso se tuona la CINA ci mettiamo tutti in riga e non è questione di degrado sono solo cambiati gli attori protagonisti se no come mai per,forse, una cinquantina di esecuzioni operate negli USA tutti si scandalizzano invece per le 10.000 l'anno in CINA nessuno se la prende più di tanto.

Ritratto di marforio

marforio

Mer, 10/07/2013 - 14:40

xlino961-PERCHE DI CINESI AL MONDO C'E NE SONO A BIZZEFFE.Sara una battuta , ma e' la verita.'

mila

Mer, 10/07/2013 - 17:26

@ lino961 -Io non mi scandalizzo poi tanto per le esecuzioni negli USA (sono loro fatti interni), ma per lo stato in cui e' ridotta l'Italia dopo circa 75 anni di appartenenza al democratico e illuminato impero americano, specie da quando non c'e' piu' l'URSS a fare da contrappeso.