Spagna, l'infanta Cristina indagata per corruzione

La figlia di re Juan Carlos dovrà presentarsi in tribunale il 27 aprile per testimoniare in un processo sulla corruzione che coinvolge il marito Inaki Urdangarin

Forte imbarazzo per la corona di Spagna. Cristina, la figlia minore di re Juan Carlos, è stata denunciata dal giudice istruttore di Palma del Maiorca, Josè Castro, titolare dell’inchiesta sulla Fondazione Noos, nella quale sono imputati il marito, Inaki Urdangarin, e il suo ex socio, Diego Torres, per presunta appropriazione indebita di sei milioni di fondi pubblici. Cristina dovrà comparire davanti al giudice il 27 aprile prossimo.

L’iniziativa del magistrato arriva cinque giorni dopo la consegna di 30 email, da parte di Torres, dalle quali emergerebbero le responsabilità della "infanta" nella gestione della Fondazione della quale era presidente il marito e nel cui comitato direttivo lei svolgeva il ruolo di segretaria. Contestualmente - secondo quanto riportano i media spagnolo - il giudice ha rigettato la richiesta di Urdangarin di ritenere non valide, per dubbi sulla loro autenticità, le decine di mail depositate da Torres, principale accusatore dei membri della casa reale spagnola.

Gli scambi di posta elettronica proverebbero che Urdangarin aveva spiegato alla moglie i dettagli del funzionamento dell’Istituto Noos, che avrebbe intascato contributi pubblici non dovuti. Secondo la magistratura, la Fondazione avrebbe organizzato diversi eventi legati al mondo dello sport per il governo della Comunità Autonoma delle isole Baleari, giustificando con fatture false o gonfiate i soldi pubblici ricevuti dal governo regionale, nel periodo in esame (2003-2007) guidato dal Partito popolare oggi al potere.