Spese pazze a Cambridge: 3 milioni di sterline in vini pregiati, mentre aumentano le rette

Bufera sulla prestigiosa università inglese, che spende milioni in vino quando potrebbe evitare gli aumenti delle rette degli studenti

L'università di Cambridge spende in vini pregiati almeno 3 milioni di sterline (3,6 milioni di euro) in un solo anno. Lo scrive il Daily Telegraph, riprendendo un'indagine di Freedom of Information che mette a confronto questo dato con le cifre spese ogni anno dagli studenti per pagare la retta del prestigioso ateneo inglese. James Sheldon, studente del quarto anno al Sidney Sussex College, una delle molte strutture che compongono la galassia di Cambridge, commenta ironico: "E' una bella somma da spendere in vino. Mi piacerebbe sapere quanto ne vedano gli studenti, i professori esterni e chi investe nel college, soprattutto in confronto a ciò che succede dietro la porta dei loro colleghi del college." Attenendosi ai dati forniti per l'anno accademico 2012-2013, si ottiene una spesa giornaliera solo per il vino di oltre 7.000 sterline al giorno: una cifra che andrebbe confrontata con la retta dei vari istituti di studio, 9.000 sterline all'anno in media. È stato stimato che solo la cantina del Trinity College, una delle strutture più note, contenga vini per un valore superiore perfino a quello delle cantine del governo: le sue bottiglie varrebbero l'astronomica somma di 1,5 milioni di sterline, e includerebbero vini pregiati di annate quasi introvabili, come quelli francesi del 1947. Numeri che fanno discutere e che hanno provocato la replica di diverse autorità accademiche: una portavoce dell'università ha dichiarato che "i diversi college che formano l'Università di Cambridge gestiscono abitualmente attività di catering e ristorazione, e ciò si riflette sulle spese." Dichiarazioni che non bastano certo a placare le polemiche, soprattutto se messe in relazione con le frequenti bravate con cui gli studenti di Cambdrige, spesso ubriachi, sono abituati a conquistarsi le prime pagine della stampa britannica.