Una statua per la Thatcher divide (al contrario) Labour e Tory

Dovrebbe sorgere nella città Natale della Baronessa. I laburisti, storici nemici dell'ex premier, la vogliono. I conservatori dicono no: lei non l'avrebbe mai voluta

Un'eredità scomoda. Grantham, città Natale di Margaret Thatcher, fa i conti con la sua cittadina più illustre, la Lady di Ferro che ha governato il Regno Unito dal 1979 al 1990. Ma il tempo delle rievocazioni con onore non è ancora arrivato. Di mezzo c'è una statua, un tributo in vita alla donna che ha segnato la storia di Gran Bretagna. Ma la storia, stavolta, si capovolge. In città è scontro politico tra i rappresentanti locali del Labour e i conservatori al governo. Col paradosso che i primi, nemici giurati e di lunga data della Baronessa, vogliono una statua in suo onore, mentre i Tory, che tra l'altro si trovano oggi anche alla guida del Paese, si oppongono.

La diatriba è approdata perfino al consiglio municipale, a maggioranza conservatrice, che ha respinto la proposta laburista di inaugurare una statua in onore dell'87enne Lady di Ferro per dare impulso al turismo locale, sulla base del fatto che lei, la Thatcher, non l'avrebbe mai voluta. «Rispettiamo il desiderio espresso da Margaret Thatcher che si è opposta in tutti i modi alla statua», ha detto Bob Adams, consigliere tory.