Strage di Denver, il killer lunedì dal giudice

La casa di Holmes non verrà fatta esplodere: neutralizzati gli ordigni. 11 dei 58 feriti sono in condizioni critiche. Su un sito di scambisti la foto coi capelli rossi

Mentre si aggiorna il bilancio dei feriti, James Eagan Holmes, il killer di Aurora, apparirà lunedì mattina alle 9:30 ora locale (nel pomeriggio italiano) per la prima volta dinanzi a un giudice. Tuttavia potrebbero passare alcuni mesi prima che venga processato per aver sparato su 71 persone, uccidendone dodici. Il procuratore distrettuale, Carol Chambers, dovrà decidere quali e quanti capi di imputazione presentare a suo carico e se richiedere la pena di morte.

Intanto, undici delle 58 persone ferite nella sparatoria di ieri nel cinema Century 16 di Aurora, vicino Denver durante la prima del film di Batman "The dark knight rises", sono in condizioni critiche. Nel frattempo la polizia Usa ha scoperto che l’appartamento dell'autore della strage di Denver è così imbottito d’esplosivo è stato difficile disinnescare gli ordigni che sono presenti al suo interno. In un primo momento gli agenti hanno pensato di far esplodere i dispositivi con un robot, ma dopo diverse ore sono riusciti ad evitare la deflagrazione e a entrare in casa. Qui hanno neutralizzato le bombe con piccole esplosioni controllate. Il giovane aveva collegato allo stereo del suo appartamento un timer programmato per far partire musica techno a tutto volume fino a tarda notte.

"L’idea era di indurre i vicini a lamentarsi e telefonare per il fastidio notturno e, quando fossero arrivati gli agenti, gli ordigni sarebbero esplosi", ha spiegato una fonte della polizia. L’appartamento si trova al terzo piano di un edificio in mattoni rossi, a circa 6 chilometri dalla multisala dove è avvenuta la strage e la bomba era piazzata in modo che esplodesse una volta aperta la porta.

Insomma, per la polizia si trattava di una "trappola esplosiva". Utilizzando una telecamera collegata a un’asta fatta entrare dalla finestra, gli agenti e i vigili del fuoco hanno capito che il salotto è attraversato da una serie di fili collegati ad una serie di bottiglie di plastica piene contenenti un fluido di cui non si è ancora capita la natura. "A dire la verità, non sappiamo esattamente di cosa si tratti", ha dovuto ammettere in una conferenza stampa nel corso della giornata il vice capo del dipartimento vigili del fuoco di Aurora, "ci sono una serie di strani ordigni attaccati alle bottiglie. Si tratta di ordigni piuttosto sofisticati, potremmo stare qui per giorni". Dopo la drammatica sparatoria di ieri, in tutti gli Stati Uniti è stata rafforzata la sicurezza nei cinema.

La foto in un sito di incontri a scopi sessuali

James Holmes sarebbe un frequentatore di siti di "incontri occasionali a scopi sessuali", ovvero "sex-cruising" su internet, presentandosi con una foto in cui ha i capelli tinti di rosso, proprio come il Jocker di cui ha affermato di essere emulo. Secondo quanto riporta il Daily Mail online, la polizia sta indagando sul suo presunto account sul sito AdultFriendFinder, dove il 24enne compare con il nome di "ClassicJimbo" e dice di cercare "sesso occasionale" o "avventure" e, scrive nella breve presentazione: "Verrai a farmi visita in prigione?".

Le armi del killer

Le quattro armi recuperate dalla sparatoria nel cinema Century 16 di Aurora, nei pressi di Denver, sono state acquistate dal killer James Holmes da alcuni negozi di pistole in Colorado negli ultimi due mesi. "Tutte le armi che il killer possedeva le aveva legalmente, così come tutti i pacchetti di caricamento e le munizioni", ha spiegato il capo della polizia di Aurora, Dan Oates. Al momento dell'arresto, addosso a Holmes sono stati trovati un fucile d'assalto Ar-15 (versione civile dell'M-16 militare), un fucile a pompa Remington calibro .12 e una Glock calibro .40. Una seconda pistola identica era nella macchina.

Il giovane aveva acquistato negli ultimi 60 giorni quattro pistole in un’armeria locale e, attraverso Internet, "più di 6mila munizioni": oltre 3mila proiettili calibro 22 per un fucile d’assalto, altrettanti calibro 40 per le due pistole "Glock" che portava con sé e 300 per una carabina calibro 12. Il giovane aveva comprato su internet anche "una serie di caricatori" per un fucile d’assalto calibro 223, uno dei quali è stato recuperato sulla scena del crimine.

Commenti

Nadia Vouch

Sab, 21/07/2012 - 14:10

La vendita di armi non può essere libera.