La strage si poteva evitare: «Fu dato l'allarme per la troppa velocità»

Un elemento che rende la tragedia ancora più crudele e le responsabilità del macchinista ancora più pesanti. Francisco José Garzòn Amo, il conducente del treno schiantatosi mercoledì sera a Santiago de Compostela - oggi agli arresti, in ospedale, per negligenza, e che rischia fino a 312 anni di carcere - aveva ricevuto un allarme sonoro per velocità eccessiva e o non ha frenato o lo ha fatto in ritardo. Lo dicono i periti che indagano sulle cause dell'incidente nell'inchiesta della procura galiziana. In sostanza il sistema di allarme per segnalare l'eccessiva velocità nella curva in cui è avvenuta la strage avrebbe funzionato, a differenza di come si era temuto in un primo momento. Il sistema - visivo e acustico - ha segnalato al conducente che la velocità era superiore a quella prevista. A quel punto - dicono i tecnici - era compito del conducente azionare il sistema frenante. Ma la certezza di quanto successo si avrà solo coi dati della scatola nera.
Sul macchinista, che ieri, interrogato dai magistrati, si è avvalso della facoltà di non rispondere, pende l'ipotesi di comportamento gravemente imprudente. In un collegamento radio con la stazione, poco dopo la strage, aveva esclamato: «Speriamo che non ci siano morti, senno me li porterò sulla coscienza». E invece i morti sono tanti, troppi. E un collega mette il dito nella piaga: «Passare da 200 a 80 km orari dipende solo dal fattore umano» quando il treno viaggia dove non è previsto il sistema frenante automatico, come era il caso della curva dove è avvenuto lo schianto di Santiago de Compostale. Lo dice Manuel Mato, un macchinista delle ferrovie spagnole intervistato dalla radio spagnola Cadena Ser sul disastro ferroviario. «La segnalazione della velocità elevata termina quattro chilometri e qualcosa prima del luogo dell'incidente», dice Mato. Fuori dal sistema frenante automatico «non c'è nulla che tecnicamente riduca la velocità» e in quel tratto di ferrovia, non predisposto all'alta velocità, c'è solo un sistema di segnalazione convenzionale e «la velocità va abbassata manualmente», dal macchinista.