Gli Usa: «Arrestate Snowden, è una spia»

Alla fine è arrivata l'incriminazione, e l'accusa è di spionaggio. Tanto che i procuratori federali americani hanno chiesto a Hong Kong di arrestare Edward Snowden, il ventinovenne che si è rivelato essere la «palpa» del programma segreto di intercettazioni avviato dalla Nsa, la National Security Agency americana. Snowden, ex consulente e analista, è il responsabile della fuga di notizie sui programmi di sorveglianza su telefonini e internet che tante polemiche ha causato nelle ultime settimane, e critiche dure all'amministrazione Obama. Dal 20 maggio Snowden si è nascosto a Hong Kong, ma ieri i quotidiani americani hanno svelato che contro di lui i magistrati hanno emesso un mandato di arresto provvisorio, dopo averlo incriminato per spionaggio. E perciò hanno chiesto alle autorità di Hong Kong di arrestarlo.
L'incriminazione è stata depositata il 14 giugno. Snowden è accusato di spionaggio, furto e «conversione di proprietà governative», per aver condiviso documenti riservati. Secondo il New York Times le autorità stanno preparando una richiesta di estradizione; l'accordo sull'estradizione con Hong Kong prevede però un'eccezione per reati di carattere politico e Snowden appellarsi a questo escamotage. Il problema è in realtà che Hong Kong in teoria dipende dalla Cina per quanto riguarda le questioni di politica internazionale. Quindi il caso Snowden potrebbe trasformarsi in una nuova miccia nelle relazioni già tese fra Pechino (che non si è ancora espressa) e Washington, soprattutto dopo le reciproche accuse di spionaggio.
In America, mentre il presidente Obama preme sul Congresso perché approvi la riforma dell'immigrazione (ha ammesso che «non è perfetta», ma è «un compromesso» che aiuterebbe la ripresa economica), torna sulla scena Hillary Clinton. Le voci su una sua candidatura alla Casa Bianca per il 2016 non si sono mai sopite, ma ieri sono tornate alla ribalta dopo che un video dell'ex segretario di Stato è finito su youtube. In un seminario su questioni femminili, di fronte al pubblico canadese Hillary dichiara: «Vorrei vedere una donna presidente. La voterei». Secondo Hillary sarebbe «esattamente il giusto segnale storico». «Lasciatemi dire - spiega nel video, in teoria mandato in onda a sua insaputa - che spero proprio che riusciremo ad avere una donna presidente nell'arco della mia vita». Clinton dice di «parlare ipoteticamente», e non in riferimento a sé stessa. Ma ovviamente i suoi sostenitori sono in fibrillazione, mentre gli avversari hanno già lanciato la campagna online «StopHillary2016»: per fermare la Clinton, in ogni caso.

Commenti
Ritratto di Ausonio

Ausonio

Dom, 23/06/2013 - 21:13

Il senatore Schumer ha appena minacciato Cina e Russia prospettando "serie conseguenze". L'arroganza americana aumenta con la sua ormai conclamata impotenza. A Pechino e Mosca si stanno facendo sotto.