Usa, Obama pronto alla cyberguerra chiede elenco di possibili obiettivi

Dopo lo scandalo di cellulari e carte di credito spiate, una nuova tegola dal Guardian, che rivela i piani per i cyberattacchi di Obama

Se non era bastato lo scandalo causato dalle rivelazioni di Washington PostGuardian, che hanno mostrato al momento il rischio del controllo estensivo che gli Stati Uniti effettuano su carte di credito, telefonate e dati online, il quotidiano britannico scaglia oggi una nuova tegola sulla reputazione di Barack Obama, che negli ultimi giorni non gode già di grande salute.

Il presidente americano, scrive il Guardian, ha ordinato lo scorso ottobre di individuare una lista di possibili obiettivi all'estero, chiedendo all'intelligence e alla Sicurezza Nazionale di prepararsi a mettere in campo una serie di cyber attacchi. La rivelazione è contenuta in diciotto pagine di documento pubblicate dal quotidiano, in cui viene messo nero su bianco che le offensive telematiche "sono in grado di offrire capacità non convenzionali e uniche di far avanzare gli obiettivi nazionali Usa nel mondo".

Il documento arriva nella mani del Guardian a poche ore da un incontro che ha visto coinvolti Barack Obama e il presidente cinese Xi Jinping, dove il tema dei cyber attacchi ha avuto una centralità assoluta. Le cyberoperazioni - recitano le pagine pubblicate dal quotidiano inglese - possono "offrire un buon equilibrio tra rischi e benefici rispetto ad altri strumenti del potere nazionale". Saranno indirizzate soltanto contro obiettivi all'estero, se è vero che per agire sul territorio nazionale americano sarà necessaria un'autorizzazione della Casa Bianca.

Commenti
Ritratto di bingo bongo

bingo bongo

Sab, 08/06/2013 - 11:08

Obama Bin Laden è tornato: chi come l'Italia di Berlusconi non si allinea all'asse economico energetico Usa-Germania-Francia verra' bombardato con attacchi mirati a Milano è Roma e gentaglia come il dittatore Berlusconi condotto a Guantanamo.La loro colpa? Mani libere e indipendenza energetica.I democratici americani, come quelli in Italia, lo sono di nome e non nei fatti.

Ritratto di Reinhard

Reinhard

Sab, 08/06/2013 - 13:42

Anche la sinistra USA, come quella italiana, è piena dei peggior lestofanti che l'america potesse esprimere. Il premio Nobel per l'abbronzatura, invece di spendere mld in intercettazioni inutili (se non indirizzate contro l'avversario politico), perché non si preoccupa degli hacker cinesi, che con i loro attacchi informatici hanno fregato progetti militari, arrecando danni pari a 300mld $?

angelo piras

Sab, 08/06/2013 - 14:16

Se Obama vuole le mie coordinate per facilitare l’esito delle sue spiate, ecco qui il mio elenco obiettivo 975441/007. (www. maria cunnumurru vedova minchemolente.com) Buon lavoro.

Franco Ruggieri

Sab, 08/06/2013 - 15:23

Forse non tutti se ne sono accorti, ma siamo in guerra. Anzi: in due guerre. La prima è scoppiata formalmente lo 11 settembre 2001 e la seconda è "sotto pelle". La prima la conosciamo, è quella che ci hanno dichiarato coloro che in nome di allah (con la minuscola) intendono uccidere i cosiddetti infedeli come comanda l'ultima parte del corano (minuscola) e alzare la bandiera con la mezzaluna su tutta la terra. L'altra la vediamo tutti i giorni, ma non la riconosciamo, con i cinesi che non fanno gli scontrini fiscali, che importano e ci vendono materiale tossico di cui loro si guardano bene dal fare uso, ecc. Questi ultimi sono più subdoli, perché (a parte le botte agli inviati di Striscia la notizia) non commettono palesi atti ostili, ma sono altrettanto pericolosi dei primi, perché minano la nostra (di noi occidentali, dico) economia. Ed è sacrosanto adottare per ciascuna di ambedue le guerre le armi adatte: droni in un caso, spionaggio informatico nell'altro

alberto_his

Sab, 08/06/2013 - 16:55

Franco Ruggieri: guarda sotto il letto stasera prima di coricarti...

nalegior63

Sab, 08/06/2013 - 18:29

OBAMA e un burattino come tutti i politici messi li da qualcuno x far vedere la faccia ..da culo

maxaureli

Dom, 09/06/2013 - 09:42

Franco Ruggieri.... ha ha ha haha h ah a!!!!LOL

Ritratto di Gianfranco Robert Porelli

Gianfranco Robe...

Lun, 10/06/2013 - 12:03

Per non farsi fregare dai cinesi gli bastava non essere attaccati a internet. Un computer per gli F35 e l'armamentario e un altro computer collegato in internet per la posta. Elementare Watson.